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ARMENIA

 

 

Armenia - Localizzazione

Armenia - Informazioni Generali

 

Superficie: 29.800 Km2
Popolazione: 3.020.000 abitanti.( gennaio 2014)
Capitale: Yerevan (1.100.000 abitanti)
Altre città principali: Vanadzor 147.000 ab., Gyumri 125.000 ab.
 
Lingua ufficiale: Armeno, il russo è diffusamente parlato.
Religione: Armena Apostolica (ortodossa: 64,6%).
Ogni altro tipo di religione deve essere registrata al governo ed è vietato il proselitismo da parte di seguaci di fedi non-tradizionali.

 
Clima e temperature: Clima continentale e asciutto con inverni freddi e rigidi ed estati caldo/torride. Clima, generalmente, molto secco.
Le precipitazioni si concentrano sui rilievi.
Mese più caldo: luglio (media mensile di 21°C);
mese più freddo: gennaio (media mensile di –7°C.
 
Moneta: Dram armeno (DRAM), introdotto ufficialmente nel novembre 1993 al posto del rublo.

Armenia - Principali Indicatori Economici

 


2010a
2011a
2012a
2013a
2014a
PIL a prezzi di mercato in (miliardi di Dram)
3,803.5
4,152.8
4,397.7
4,700.5
4,843.2
PIL (miliardi di US$)
10.2
11.1
10.9
11.5
11.6
Crescita reale del PIL (%)
2.2
4.7
7.2
3.3
3.5
Inflazione prezzi al consumo (media;%)
8.2
7.7
2.6
5.8
3.0
Popolazione (m)
3.0
3.0
3.0
3.0
3.0
Merci: export fob (milioni US $ )
1,197.5
1,431.5
1,515.7
1,635.8
1,665.1
Merci: import fob (milioni US$ )
3,263.2
3,541.4
3,627.7
3,728.1
3,734.0
Bilancia in conto corrente (milioni US$)
-1,318.2
-1,123.6
-1,103.8
-839.2
-863.4
Riserve valutarie escluso oro (milioni US$)
1,865.8
1,932.5
1,799.4
2,251.6
1,489.4
Tasso di cambio Dram-US$ (media)
373.7
372.5
401.8
409.6
415.9
a Attuale.
Origine del PIL 2014 % sul totale Componenti del PIL 2014 % sul totale
Agricoltura 21.9 Consumi privati 85.2
Industria 15.9 Consumi pubblici 12.7
Commercio all'ingrosso e al dettaglio 11.7 Investimenti fissi lordi 20.0
Costruzioni 9.1 Variazione delle scorte 1.0
Servizi finanziari e immobiliari 4.2 Esportazioni nette -18.4


Discrepanza statistica -0.6




Principali esportazioni fob 2013 % sul totale Principali importazioni cif 2013 % sul totale
Prodotti Minerali 27.5 Prodotti Minerali 19.5
Metalli di base 20.9 Macchinari e attrezzature 13.0
Prodotti delle industrie alimentari 20.9 Prodotti delle industrie alimentari 8.8
Pietre e metalli preziosi o semi-preziosi 12.7 Pietre e metalli preziosi o semi-preziosi 6.6




Principali paesi di destinazione delle esportazioni 2014 % sul totale Principali paesi di destinazione delle importazioni 2014 % sul totale
Russia 20.3 Russia 24.9
Cina 11.3 Cina 9.5
Germania 10.4 Germania 6.4
Canada 6.1 Turchia 5.3

Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. Agosto 2015

Armenia - Prospettive future

 

La negativa congiuntura economica russa con cui l’Armenia ha importanti relazioni (90% delle rimesse, un quarto delle esportazioni, IDE da Gazprom, Russian Railways, UES, Rosneft, RusHydro, operatori telefonici russi), ha portato negli ultimi mesi a una sostanziale revisione al ribasso delle stime di crescita per l’Armenia. Il Governo, prevedendo un calo delle rimesse compreso a circa il 10% del PIL (-4%), stima per quest’anno una crescita del PIL compresa tra lo 0% e il 2%, mentre il più recente Rapporto EBRD sui Paesi in transizione prevede una dinamica del PIL in stagnazione.
Si prevede che l’Armenia eviterà la recessione, con una crescita del 1,3% quest’anno e del 1,7% nel 2016. L’Armenia non potrà raggiungere gli alti tassi di crescita visti prima della crisi finanziaria del 2008-09, in grossa parte determinati dalla rapida ed insostenibile espansione del settore delle costruzioni. Le prospettive di crescita a più lungo termine  appaiono scarse, a causa del continuo basso livello degli investimenti e delle avverse prospettive demografiche, determinate dall’alta emigrazione netta. Gli alti costi di finanziamento, lo scarso contesto produttivo e la decisione del governo di associarsi all’ EEU invece di associarsi all’EU influiranno negativamente sulle prospettive di crescita futura.
Ciononostante le previsione di crescita per quest’anno sono state riviste al rialzo in vista di una forte performance dei settori agricolo e minerario, quest’ultimo avendo registrato una crescita del 30% nel primo trimestre del 2015. Il forte calo dell’import fa sì che le esportazioni nette contribuiranno positivamente alla crescita, in parte bilanciando l’impatto della debole domanda delle famiglie.
L’Armenia registra un ampio deficit corrente (mediamente pari al 10,3% del PIL negli ultimi cinque anni) determinato dalla parte commerciale (in media 20,5% del PIL), mentre il conto trasferimenti beneficia di consistenti rimesse da parte dei lavoratori emigrati (mediamente 19,8% del PIL tra il 2010 e il 2014). Il conto finanziario riporta un surplus, grazie a IDE (mediamente 4,7% del PIL negli ultimi cinque anni), prestiti multilaterali e di organismi internazionali. Nel marzo 2014 il FMI ha concesso all’Armenia un prestito a 38 mesi di ammontare pari a 127,6 milioni di dollari, mentre il Paese ha emesso un Eurobond in dollari e un nuovo prestito per 500 milioni è stato lanciato a marzo 2015.

Ma nel 2014 il surplus finanziario si è quasi azzerato a seguito di disinvestimenti netti di portafoglio e riduzione dei debiti in valuta da parte del settore privato come conseguenza delle pressioni sul cambio. Lo scorso anno la bilancia dei pagamenti ha registrato un deficit di 0,66 mld e le riserve in valuta sono scese a 1,48 mld da 2,24 mld a fine 2013. Questo dato si confronta con un fabbisogno finanziario estero stimato da EIU pari a 2,9 mld (reserve cover ratio 0,51). La posizione finanziaria netta risulta fortemente passiva (69,1% del PIL nel 2014) e il debito estero in rapporto al PIL è consistente (76,5% nel 2014) ed è atteso crescere in misura significativa nel 2015 a causa del deprezzamento del cambio. Questo scenario ha portato a inizio anno le Agenzie a tagliare il rating del debito sovrano del Paese, ora B+ (da BB-) per Fitch e Ba3 (da Ba2) per Moody’s.

Armenia - Settori produttivi

 

La struttura economica del Paese ha subìto un evidente cambiamento dal 1990 a oggi: la crescita economica è stata guidata principalmente, fino al 1994, dall’agricoltura e dai servizi (spinti da forti investimenti nel settore delle telecomunicazioni), nonostante il settore agricolo continui a rappresentare la seconda percentuale in termini di formazione del PIL.
 
Il settore industriale, che era il più importante per l’economia del Paese durante il periodo sovietico, ha conosciuto una fase di declino: la quota di partecipazione alla formazione del PIL dell’industria (escluso il settore delle costruzioni) è passata dal 44,5% del 1990 al 15,9% del 2014, a causa dei problemi connessi alla transizione verso un’economia di mercato.
Anche un settore trainante per l’economia del paese degli ultimi anni come è stato quello dell’edilizia, ha registrato segnato il passo (-4,7%), dopo una sua troppo rapida e insostenibile crescita, determinata in massima parte dagli ingenti finanziamenti che negli anni 2001 e il 2003 hanno contribuito con circa 170 m di US$ alla costruzione di complessi residenziali e 270 km di strade.
 
L’agricoltura rappresenta il 19,2 % del PIL e contribuisce in modo determinante in termini di reddito derivante dall’impiego, dato che il 40 % dell’occupazione del paese è in questo settore.
 
Nel Paese vi è ancora un’ampia porzione di economia sommersa, il cui peso in rapporto al PIL è stato stimato intorno al 36%.
 
Il fondo Monetario Internazionale ha confermato nel dicembre 2014 il rinnovo di un programma di credito con il quale incrementare il Programma per la Riduzione della Povertà, della durata di 38 mesi per un importo di 128 milioni di $ USA.
La Banca Mondiale gestisce nel Paese un portafoglio di 14 operazioni, per un totale di 686,6 milioni di dollari, di cui 401,6 sotto forma di finanziamenti IBRD (International Bank for Reconstruction and Development). Gli interventi finanziati dalla Banca riguardano i settori delle infrastrutture (trasporto, elettricità, rete stradale e irrigazione), dell'assistenza sociale (sanità, educazione, protezione sociale), del pubblico (riforma della giustizia, modernizzazione dell'apparato statale e del sistema fiscale), dell'ICT e dell'agricoltura.
Si ricorda infine che l'Armenia è dal 1995 membro dell'IFC (International Finance Corporation). Da allora, l'IFC ha investito nel Paese 271,5 milioni di dollari in 44 progetti di svariata natura (settore manifatturiero, cave e miniere, e altro), con un focus particolare sulle Piccole e Medie Imprese (PMI).

Armenia - Interscambio con l'Italia

 

Nel triennio 2012-2013-2014, l'interscambio Armenia-Italia ha fatto registrare sempre un saldo positivo per l’Italia. Il risultato migliore è stato ottenuto nel 2014, con un saldo di 99.852.850 euro.
Nel complesso, nel 2014 il valore delle esportazioni è stato pari a 128.688.489,euro, in incremento rispetto all’anno precedente, come anche per le importazioni. Le importazioni armene dall’Italia sono composte in modo prevalente dalla voce “abbigliamento esterno confezionato in serie, di sartoria o confezionato su misura” (circa 26,4 milioni di euro), seguito da lontano dalla voce “camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima” € 810.815,00.
I prodotti  principali dell’export italiano verso l’Armenia nel 2014 sono stati Tessuti (€ 9,4 milioni) articoli vari e accessori per l'abbigliamento (€ 8,2 milioni) calzature (5 5,2 milioni).

     
NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Armenia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 66.453.345,00 € 76.750.381,00 € 107.245.970,00
Importazioni € 671.170,00 € 935.303,00 € 14.688.824,00

Armenia - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali
00 374 prefisso per il paese; 1 Yerevan
Chiamate telefoniche
Per le chiamate internazionali bisogna fare riferimento al centralino. Alcuni alberghi e molti uffici hanno attivato il collegamento satellitare.


Fuso orario
4 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 3 ore avanti rispetto all’Italia durante l’ora legale; 2 ore avanti durante l’ora solare.


 
Passaporto: necessario. Per ogni informazione relativa alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di rivolgersi, prima di effettuare il viaggio, all’Ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia http://italy.mfa.am/it/ o al proprio agente di viaggio. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Visto di ingresso: dal 10 gennaio 2013 i cittadini dell’UE e dei Paesi non UE aderenti all’area Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) possono entrare in territorio armeno senza visto per un periodo massimo di 180 giorni nell’arco di dodici mesi. Per le altre tipologie di ingresso vale la precedente normativa, e si raccomanda pertanto di rivolgersi in proposito alle competenti Rappresentanze Diplomatiche-Consolari.

Vaccinazioni obbligatorie: nessuna

Formalità valutarie e doganali
Il limite per l’esportazione di valuta è di 10.000 dollari (USD).
Le principali valute straniere (euro, dollari) possono essere cambiate senza difficoltà nella capitale, presso gli sportelli bancari e le principali strutture alberghiere.
 
Carte di credito e travellers’ cheques possono essere utilizzati abbastanza agevolmente a Jerevan, e solo limitatamente nel resto del Paese..
 
Settimana lavorativa
ATTIVITÀ COMMERCIALI e UFFICI PUBBLICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00;
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 12.30;
gli UFFICI di CAMBIO restano aperti tutti i giorni fino alle 24, ma sono piuttosto rari.

Principali festività
1 e 2 gennaio (Capodanno);
6 gennaio (Natale);
28 gennaio (festa dell’esercito)
8 marzo (Festa della Donna)
7 aprile (Festa delle Mamme e della Bellezza);
26 marzo (Venerdì Santo)
29 marzo (Pasqua)
24 aprile (Anniversario del Genocidio);
1° Maggio (Festa del Lavoro)
9 maggio (Anniversario della Vittoria e della Pace);
28 maggio (Anniversario della Prima Repubblica);
5 luglio (Anniversario della Costituzione);
21 settembre (Anniversario dell’Indipendenza);
7 dicembre (Giornata commemorativa del Terremoto);
31 dicembre (Vigilia di Capodanno).

Armenia - Principali indirizzi utili

 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ARMENIA

Ambasciata d’Italia in Armenia
0010, Yerevan, via Italia 5
Tel.: (+374) 10 542 335/36/45; Fax: (+374) 10 542 341
e-mail:  segreteria.jerevan@esteri.it 
Cancelleria Consolare: Via Hanesoghlyan 11, Gjumri, Armenia
Tel/fax: 00374 10 56 11 56; 54 56 97

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia
Via XX Settembre 98/E - 00187 Roma
Tel.: 06 3296638; Fax: 06 3297763
 
CAMERE DI COMMERCIO
 
Camera di Commercio dell’Armenia: http://www.armcci.am/
 
MINISTERI
 
Ministero integrazione economica internazionale e riforme: http://www.gov.am/en/structure/227/
Ministero dell’Agricoltura: http://minagro.am/en/
Ministero della Difesa: http://www.mil.am/en/
Ministero dell’Economia: http://www.mineconomy.am/eng/index.html
Ministero dell’energia e delle Risorse naturali: http://www.minenergy.am/en
Ministero delle Finanze: http://www.minfin.am/index.php?lang=3
Ministero degli Esteri: http://www.mfa.am/en/
Ministero della Salute: http://www.moh.am/?lang=en
 
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE FEDERALI
 
National Institute of Standards: http://www.sarm.am/en
Tourist Information Center: http://www.tourismarmenia.org/
   
ORGANISMI INTERNAZIONALI
 
Missione permanente ONU in Armenia: http://un.mfa.am/en/