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IRAQ

 

 

Iraq - Informazioni Generali

Superficie: 441.839 di km2
Capitale: Baghdad (5.751.000 abitanti, stime 2009)
Altre città principali (stime 2009): Mosul (1.447.000 ab.), Erbil (1.009.000 ab.), Basra (923.000 ab.), As Sulaymaniyah (836.000 ab.).
Popolazione (stima Luglio 2011) : 30,3 milioni di abitanti.
Lingua: Arabo (ufficiale); Curdo (ufficiale nelle regioni curde); Turkmeno, Neo-Aramaico e Armeno.
Moneta: Dal 1° ottobre del 2003 l’unità monetaria dell’Iraq è il nuovo dinaro iracheno (IQD).

Iraq - Principali Indicatori Economici

 


2009a
2010a
2011a
2012a
2013b
2014c
2015c
PIL
PIL nominale in (milioni di US$)
111.66
135.488
180.607
206.931
229.726
259.591
301.125
PIL nominale (miliardi di ID)
131
159
211
241
268
303
351
Crescita reale del PIL (%)
5,8
6,9
7,5
11,3
4,5a
4,2
8,0
Origine del PIL (% reale)
             
Agricoltura
3,4b
17,2b
2,2b
2,6b
2,8
-1,2
4,5
Industria
3,4b
5,5b
10,3b
17,7b
2,2
5,3
7,3
Servizi
7,6b
6,8b
5,7b
4,8b
7,4
3,6
9,7
Demografia e reddito
Popolazione (m)
30,2
31,0
31,8
32,8
33,7
34,3
35,0
PIL pro-capite (US$ a PPA)
4.342b
4.576b
4.879b
5.340b
5.503
5.718
6.066
Indicatori fiscali (% del PIL)
Entrate del settore pubblico
42,3
44,3
51,5
49,5
42,1
39,5
35,6
Spese del settore pubblico
40,2
44,2
37,3
37,5
40,3
36,2
34,8
Saldo del settore pubblico
2,0
0,0
14,2
12,0
1,8
3,3
0,7
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio ID-US$ (fine periodo)
1.17
1.17
1.17
1.166
1.166a
1.166
1.166
Prezzi al consumo (media;%)
-2,2
2,4
5,6
6,1
1,9a
3,2
5,0
Tasso di interesse di prestito (media;%)
7,0
6,0
6,0
6,0
6,0a
6,0
6,5
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
4.145
14.432
39.051
44.052
33.088
33.227
31.051
Merci: export fob
39.429
51.76
79.684
94.207
89.763
95.57
100.251
Merci: import fob
-35.285
-37.328
-40.633
-50.155
-56.675
-62.343
-69.2
Bilancia dei servizi
-6.37
-7.03
-8.302
-10.458
-12.409
-14.506
-16.683
Bilancia dei redditi
3.095
1.593
-237
1.059
1.08
1.102
1.047
Bilancia dei trasferimenti unilaterali (aiuti umanitari. aiuti comunitari. etc.) 
-2.022
-2.507
-4.386
-5.112
-2
-1.5
-1.2
Bilancia in conto corrente
-1.152
6.488
26.126
29.541
19.759
18.323
14.214
Debito estero (US$ m)
             
Stock di debito
72.995b
60.900b
61.000b
60.200b
59.494
58.192
56.471
Servizio del debito pagato
894b
987b
2.129b
3.204b
3.719
4.506
4.591
Rimborsi di capitale
710b
830b
1.900b
2.970b
3.475
4.257
4.335
Interesse
184b
157b
229b
234b
244
249
256
Servizio del debito dovuto
3.016b
2.664b
6.658b
6.838b
7.41
7.568
7.175
Riserve internazionali (US$ m)
             
Totale delle Riserve internazionali
44.336
50.623
61.041
70.327
77.743a
85.087
92.1
aAttuale; bStime EIU; cPrevisioni EIU.
Fonte: IMF. International Financial Statistics. Agg. Luglio 2014

Iraq - Prospettive future

Le previsioni di crescita del PIL per il biennio 2011-2012 è annualmente del 10,2% in considerazione dell’aumento della produzione di petrolio. La robusta crescita già registrata nelle province più stabili del nord amministrate dal governo regionale del Kurdistan continuerà allo stesso ritmo, sebbene altre aree del centro e orientali continueranno a evidenziare una certa stagnazione economica. Lo stato continua ad esser presente nel settore dell’economia, il cui settore degli idrocarburi, che contribuisce ancora per il 65% del PIL, è ancora detenuto da imprese pubbliche. Il governo ha tra le sue priorità la diversificazione economica soprattutto attraverso lo sviluppo dell’imprenditoria privata. Segnali di ripresa vengono anche dalle attività non-oil, ad eccezione dell’agricoltura. L’Iraq stima di incrementare la propria produzione di oil portandola nei prossimi sei-sette anni a oltre 12 milioni di barili, in una prospettiva di medio-lungo termine, potrebbe togliere alla Russia il ruolo di secondo produttore al mondo dopo l’Arabia Saudita. Tuttavia l’ambizioso piano sembra irrealistico nel medio periodo data la presenza di bottleneck strutturali, ossia la carenza di infrastrutture atte ad esportare il greggio (pipeline, terminal). La mancata entrata a regime di una capacità produttiva più elevata non consente al paese di cogliere gli alti prezzi delle commodities, determinando minori entrate rispetto a quanto atteso. Situazione che condizionerà i programmi di spesa (anche infrastrutturale) del paese con ricadute sull’economia reale; dal punto di vista della spesa pubblica il paese continuerà a registrare deficit almeno fino al 2013.
Il surplus di parte commerciale si è ampliato nel 2010 raggiungendo gli USD 6,9 miliardi e si prevede aumenterà ulteriormente per raggiungere una media di USD 14,6 miliardi (14,5% del PIL) nel 2011-2012 grazie all’alto prezzo dell’oil e all’aumento della produzione. Prosegue il miglioramento della posizione debitoria dell’Iraq nei confronti del Club di Parigi. Il debito estero pari a USD 52 miliardi nel 2010 si prevede in riduzione a USD 36 miliardi entro il 2014, pari al 28% del PIL del paese.
Queste le stime del FMI sulla base di un’ipotesi di cancellaazione del debito di tutti i creditori, comparabile a quella avvenuta nell’ambito del Paris Club.

Iraq - Settori produttivi

L’Iraq sta cambiando; con la vita che comincia a riprendere normalmente anche l’attività economica si sta rimettendo in moto: la domanda di tutti i tipi di beni e servizi è, infatti, in rapida crescita. L’attenzione del Governo è concentrata principalmente sulla ricostruzione nel settore delle infrastrutture essenziali: elettricità, acqua, trasporti ed edilizia. Allo stesso tempo, il Governo sta investendo nei settori principali dell’economia nazionale: i giacimenti di petrolio, il settore petrolchimico ed i settori della distribuzione di carburante.
L'economia irachena è da tempo dipendente dalle esportazioni di petrolio: varie stime indicano che l'Iraq possiede circa 112 miliardi di barili di petrolio che, se effettivamente dimostrati, costituirebbero la più grande riserva al mondo dopo l'Arabia Saudita. I giacimenti petroliferi esistenti sono dispersi nei campi nel sud del paese, che attualmente fornisce la produzione più elevata.
L'Iraq possiede anche significative riserve di gas, prevalentemente situate presso gli stessi giacimenti petroliferi. Purtroppo, a causa della mancanza di infrastrutture adeguate, il gas viene in gran parte bruciato, piuttosto che re-iniettato e ingenti riserve rimangono inutilizzate. Queste riserve di gas potrebbero essere liquefatte per l'esportazione o utilizzate per fornire una fonte di energia significativa e sostenibile per la produzione di energia elettrica, che a sua volta potrebbe portare alla creazione di nuove industrie manifatturiere. Questo consentirebbe di liberare maggiori quantità di petrolio grezzo o raffinato per le esportazioni.
L'agricoltura è stata storicamente di grande importanza economica per l'Iraq. L’allevamento di bovini, ovini, caprini e pollame rappresenta un’industria importante che necessita di formazione sulla gestione delle aziende agricole, zootecniche e del miglioramento dei pascoli necessari per aiutare a costruire settori produttivi e sostenibili. La modernizzazione del settore agricolo è un elemento fondamentale per lo sviluppo di un'economia diversificata nel Paese.
L’Iraq rappresenta, quindi, una grande opportunità commerciale in una vasta gamma di settori. Dopo cinque anni in cui la sicurezza era stato il tema predominante, il paese sta ora attraversando una nuova fase positiva.
Il settore privato per la prima volta dopo decenni è cresciuto, e l’Iraq si è aperto agli investimenti stranieri.

Iraq - Interscambio con l'Italia




L’Italia è uno dei principali clienti dell’Iraq dopo gli Stati Uniti con un import rappresentato quasi interamente da idrocarburi pari a 2.5 miliardi di Euro nel 2009 (con la Cina che si avvicina sempre di più a questi livelli) contro i 3.9 miliardi del 2008. L’Iraq è oggi al quarto posto, dopo Libia, Russia e Azerbaijian, tra i Paesi fornitori dell’Italia ed è passato dal terzo posto nel 2008 con il 10,2% al 9,8%.
Da sottolineare che l’Iraq è diventato il secondo Paese per presenze e investimenti italiani nell’area del Golfo, dopo l’Arabia Saudita, con un volume complessivo nel 2009 e nei primi mesi del 2010 pari a circa 6,7 miliardi di Euro. L’Iraq è inoltre stato nel 2009 il primo Paese della stessa area da cui l’Italia ha importato e l’unico verso il quale vi è stato un aumento delle esportazioni italiane. 
Questo forte aumento è dovuto anche dagli effetti degli importanti contratti conclusi o resi operativi, o giunti all’imminente finalizzazione tra il 2006 e l’inizio del 2010 dell’ordine complessivo di poco meno di 7 miliardi di Euro.

L’interscambio commerciale tra l’Italia e l’Iraq ha cominciato a svilupparsi grazie alle aperture offerte dalle disposizioni dell’ONU.
Le importazioni italiane dall’Iraq sono aumentate notevolmente nel 2008 per poi diminuire nuovamente nel 2009, le esportazioni invece sono cresciute continuamente negli anni. Nel 2009 le importazioni sono state dominate dal petrolio greggio, seguito dai prodotti della raffinazione del petrolio. I principali prodotti esportati dall’Italia verso il paese mediorientale sono concentrati in “altre macchine da miniera, cava e cantiere (incluse parti e accessori)” e in “costruzioni metalliche e non metalliche per navi e strutture galleggianti”.
Una particolare attenzione viene dedicata al processo di industrializzazione nel Kurdistan iracheno, soprattutto allo sviluppo di un sistema di distretti industriali di piccole-medie imprese, e all'attuazione del piano elaborato dal KRG per la ristrutturazione del settore agricolo e di quello agro-alimentare, per un costo previsto di 11 miliardi di dollari fino al 2013. Regioni come la Toscana, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e le Marche, hanno una rete avviata di contatti con le istituzioni regionali e provinciali del Kurdistan iracheno. 

Il
Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione tra Italia e Iraq firmato a Roma il 23 gennaio 2007 ed entrato in vigore il 5 luglio 2009 scorso promuove la cooperazione nel settore economico allo scopo di favorire la ricostruzione e la modernizzazione dell’economia irachena ed una attiva partecipazione a tale processo dell’Italia. Vengono inoltre incoraggiati i rapporti tra operatori privati, per la realizzazione di progetti di investimento e piani di azione congiunti, in particolare a vantaggio delle piccole e medie imprese. Per questo è stata prevista la concessione di 400 milioni di Euro in crediti d’aiuto.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Iraq 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 867.663.566,00 € 434.354.396,00 € 507.559.650,00
Importazioni € 2.656.696.885,00 € 3.502.254.210,00 € 3.032.943.395,00

Iraq - Informazioni di viaggio

Prefissi internazionali: 00 964 per il Paese; 01 Baghdad; 40 Basrah; 60 Mosul 

Fuso orario
3 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 2 ore avanti rispetto all’Italia (1 ora avanti con l’ora legale)

Documenti
Passaporto necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’ingresso nel Paese. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia.

É necessario anche il visto d’ingresso, da richiedere presso l'Ambasciata dell’Iraq a Roma.
Qualora si volesse prolungare il soggiorno oltre i 30 giorni, il visto può essere prorogato rivolgendosi alle Autorità locali competenti (Residency Office). Entro dieci giorni dalla data di arrivo nel Paese occorre, in ogni caso, rivolgersi alle suddette Autorità per l’apposizione del visto d’uscita obbligatorio per lasciare il Paese.
Previo invito da parte di referenti locali e approvazione delle Autorità regionali, e’ possibile ottenere il visto d’ingresso valido per la sola Regione del Kurdistan iracheno al momento dell’arrivo all’aeroporto di Erbil o di Suleymania.
Si ricorda che ai giornalisti è richiesto anche l'accreditamento.

Settimana lavorativa

UFFICI PUBBLICI: da Domenica a Giovedì 8.30-14.00; il Sabato 8.30-12.30. Il Venerdì è giorno di riposo.
ATTIVITÀ COMMERCIALI: da Domenica al Giovedì. Non sono in vigore orari specifici.

Principali festività Iraq 2011

1° gennaio Capodannno
6 gennaio Costituzione Forze Armate
16 febbraio Mouloud (Nascita del Profeta)*
9 aprile Liberazione di Baghdad
1° maggio Festa del Lavoro
30-31 agosto Eid-al-Fitir (fine di Ramadan)*
6-7 novembre Eid al-adh´ha (Pellegrinaggio alla Mecca)*
27 novembre Muharram (Capodanno Islamico)*
6 dicembre Ashura (Festa religiosa per Shiti)*

(*) Festività mobili che seguono il calendario lunare 

Festivita´ regione del kurdistan 2011

1° gennaio Capodannno
6 gennaio Costituzione Forze Armate
16 febbraio Mouloud (Nascita del Profeta)*
5 marzo Giornata della Insurrezione (Liberazione della città di Ranya)
11 marzo Liberazione della città Erbil
14 marzo Nascita Mustafa Barzani (Presidente KRG)
21-23 marzo Nawroz (Capodanno Curdo)
9 aprile Liberazione di Baghdad
1° maggio Festa del Lavoro
30-31 agosto Eid-al-Fitir (fine di Ramadan)*
6-7 novembre Eid al-adh´ha (Pellegrinaggio alla Mecca)*
27 novembre Muharram (Capodanno Islamico)*
6 dicembre Ashura (Festa religiosa per Shiti)*

(*) Festività mobili che seguono il calendario lunare

Iraq - indirizzi utili

 

 

 

 

PRINCIPALI INDIRIZZI DI INTERESSE

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata della Repubblica dell’Iraq

Sezione di Interessi Iracheni a Roma

Via della Camilluccia 355 - 00135 Roma

Tel. +39 (06) 3014452 / 3014508 Fax. +39 (06) 3014445

romemb@iraqmofamail.net

AMBASCIATE E CONSOLATI IN IRAQ

Ambasciata italiana a Baghdad

Hay Al-Maghreeb Mahala 304, Zukak 15, District 7, House 33

Tel. +964 07801952388 / +964 07901113343

email: ambasciata.baghdad@esteri.it

www.ambbaghdad.esteri.it

CAMERE DI COMMERCIO

Camera di Commercio di Basrah

Ashar / Manawi Pasha

Tel. +964 040614630 / +964 040613514

info@bcoc-iraq.net

Camera di Commercio di Baghdad

P.O. Box 24168 Almsafir

Baghdad Almustansir St., Baghdad, Iraq

Tel. +964 1 8876211-2 - Fax +964 1 8879563

Telex (0401) 212821 GHURFA IK

Camera di Commercio di Mosul

Al Karnish Street, Mosul

Tel. +964 60 774771/ 773488

Fax: +964 60 771309

Federazione delle Camere di Commercio dell’Iraq

P.O. Box 11348 Mustansir St., Baghdad Iraq.

Tel. +964 1 8888850 – Fax: +964 1-8882305

 


PRINCIPALI SITI DI INTERESSE

MINISTERI

Ministero del Petrolio

http://www.oil.gov.iq/

Ministero dell’Industria e Minerali

http://www.industry.gov.iq/en/

Ministero Affari Esteri

http://www.mofa.gov.iq/eng/default.aspx

Ministero delle Risorse idriche

email: waterresmin@yahoo.co.uk / alsady.mohanad@yahoo.com

www.mowr.gov.iq

Ministero dei trasporti

http://www.motrans.gov.iq/english/

Ministero delle costruzioni e dell’edilizia

http://www.moch.gov.iq/eindex.htm

ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI

The State Oil Marketing Organisation (SOMO) vicino Al-Shaab Stadium

P.O. Box 5188, Baghdad

Tel. +964 1 7742040 - Fax +964 1 7726574

http://www.somooil.gov.iq/

Ufficio Nazionale di Statistica

http://cosit.gov.iq/english/search.php?searWords=iraq

Gazzetta Ufficiale della Repubblica dell’Iraq

http://en.io.gov.mo/Links/record/97.aspx

Iraq (COSQC)

Central Organization for Standardization and Quality Control

email: cosqc@cosqc.gov.iq

www.cosqc.gov.iq

Iraqi Trade Information Center

info@iraqitic.com

http://www.iraqitic.com/

ORGANISMI INTERNAZIONALI

Banca Mondiale

http://data.worldbank.org/country/iraq

ONU - United Nations

http://www.un.org/apps/news/infocus/

FAO - Food & Agriculture Organization of the United Nations

fao-irq@faoiraq.org

http://www.faoiraq.org/

PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI

Central Bank of Iraq

http://www.uruklink.net/cbi

Trade Bank of Iraq (TBI)

http://www.tbiraq.com/en/

Warka Bank for Investment and Finance

http://www.warka-bank.com/

Credit Bank of Iraq

http://www.kubba-group.net/creditbank/

Commercial Bank of Iraq

http://www.ahliunited.com/bh_aub_cbiq.html

National Bank of Iraq

http://www.capitalbank.jo/content/67