Stampa

MALAYSIA

 

File:Malaysia (orthographic projection).svg

Malaysia - Informazioni Generali

 

La Malesia, ufficialmente Malaysia, è uno Stato federale dell'Asia sudorientale, costituito dalla Malesia Occidentale o Peninsulare che comprende gli Stati di Johor, Malacca, Negeri Sembilan, Selangor, Pahang, Trengganu, Kelantan, Perak, Pinang, Kedah e Perlis e il Territorio Federale di Kuala Lumpur, e dalla Malesia Orientale che comprende gli Stati di Sabah e di Sarawak. La Malesia Occidentale confina a nord con la Thailandia e a sud con Singapore, la Malesia Orientale confina a sud con l'Indonesia e circonda il Brunei. La Malesia si divide in 13 stati e 3 territori federali separati dal Mar Cinese Meridionale; 11 di questi stati e 2 dei territori federali (Kuala Lumpur e Putrajaya) si trovano sulla Malesia peninsulare mentre i rimanenti 2 stati e il terzo territorio federale (Labuan) si trovano nella Malesia Orientale.

Superficie: 330.252 Km2
Capitale: Kuala Lumpur
Altre città principali: Johor Bharu, Subang Jaya, Klang, Ampang Jaya.
Popolazione: 29,716,965 milioni di abitanti (Banca Mondiale Doing Business 2015)
Lingua ufficiale: Malese. Usati anche l’inglese, il cinese e il tamil. Esistono 140 lingue in Malaysia.

Moneta: L’unità monetaria è il Dollaro Malese o Ringgit (RM) (MYR) diviso in 100 sen.

Malaysia - Principali Indicatori Economici

 


2011a
2012a
2013a
2014b
2015c
2016c
PIL
PIL nominale in (miliardi di US$)
298,0
314,4
323,3
338,1a
301,9
304,2
PIL nominale (miliardi di M$)
911,7
971,3
1,018,8
1,106,6a
1,178,0
1,266,8
Crescita reale del PIL (%)
5,3
5,5
4,7
6,0a
5,2
6,6
Spesa sul PIL (% reale)
Consumi privati
6,9
8,3
7,2
7,0a
7,5
6,5
Consumi pubblici
14,2
5,4
5,9
4,4a
6,0
5,5
Investimenti lordi fissi
6,4
19,0
8,2
4,8a
4,9
6,0
Export di beni e servizi
4,2
-1,7
0,3
5,1a
-2,3
5,2
Import di beni e servizi
6,3
2,9
1,7
4,2a
-1,3
5,1
Origine del PIL (% reale)
Agricoltura
6,8
1,0
1,9
2,1a
2,6
2,5
Industria
2,7
5,2
3,7
6,0a
5,5
5,6
Servizi
7,2
6,6
6,1
6,7a
5,3
8,2
Demografia e reddito
Popolazione (m)
28,6
29,0
29,5
29,9
30,3
30,8
PIL pro-capite (US$ a PPP)
21.855
23.239
24.351
25.878
26.824
28.67
Indicatori fiscali (% del PIL)
Saldo del settore pubblico
-4,7
-4,3
-3,8
-3,4
-3,7
-3,5
Pagamenti di interessi del debito del settore pubblico
1,9
2,0
2,0
2,0
2,0
2,1
Saldo primario del settore pubblico
-2,7
-2,3
-1,7
-1,3
-1,7
-1,4
Debito pubblico netto
50,0
51,6
53,0
52,7
53,5
53,5
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio M$:US$ (fine periodo)
3,18
3,06
3,28
3,50a
4,29
4,00
Prezzi al consumo (fine periodo;%)
3,0
1,2
3,2
2,7a
2,5
3,0
Prezzi alla produzione (media; % )
9,6
0,1
-1,7
1,4a
-5,2
1,4
Tasso di interesse di prestito (fine periodo; %)
4,8
4,7
4,6
4,7a
4,8
4,8
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
49.549
40.719
32.494
35.133
29.274
30.364
Merci: export fob
228.632
227.664
219.199
224.926
204.436
212.998
Merci: import fob
-179.084
-186.944
-186.705
-189.793
-175.162
-182.634
Bilancia dei servizi
-2.029
-4.536
-4.77
-5.748
-7.931
-5.878
Bilancia dei redditi
-7.128
-11.642
-11.17
-12.394
-14.267
-14.445
Bilancia dei trasferimenti di conto
-6.884
-5.904
-4.822
-5.347
-4.623
-4.293
Bilancia in conto corrente
33.508
18.638
11.732
11.645
2.453
5.748
Debito estero (US$ m)
Stock di debito
146.899
195.064
213.129
207.253
195.899
202.454
Servizio del debito pagato
6.573
6.505
9.602
16.775
12.471
12.974
Rimborsi di capitale
4.681
4.101
6.728
14.492
10.268
10.092
Interesse
1.892
2.405
2.875
2.283
2.202
2.882
Servizio del debito dovuto
6.573
6.505
9.602
16.775
12.471
12.974
Riserve internazionali (US$ m)
Totale delle Riserve internazionali
133.618
139.724
134.854
115.937a
90.137
97.093
a Attuale; b Stime EIU; c Previsioni EIU.
Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. 15 Settembre 2015

Malaysia - Prospettive future

 

Nel 2010, la Malesia ha lanciato il nuovo modello economico (NEM), che si propone di raggiungere lo status di paese alto reddito entro il 2020, garantendo al tempo stesso che la crescita sia anche sostenibile. Il NEM comprende una serie di riforme per raggiungere una crescita economica guidata principalmente dal settore privato ed un'economia a più elevato valore aggiunto sia dell'industria sia dei servizi.
 
Nel 2015, la Malesia ha assunto la presidenza dell’ASEAN ed è stata incaricata di guidare l’iniziativa ASEAN Economic Cooperation (AEC) che rappresenterà un mercato comune destinato a includere 600 milioni di persone, con un PIL combinato vicino a 2 trilioni di dollari. La Malesia elaborerà un piano decennale per la comunità dal 2016–2025 e ha scelto il tema “A People-Centric ASEAN” (ASEAN imperniata sulle persone). Riteniamo che questo tema esprima perfettamente lo spirito collaborativo dell’ASEAN, soprattutto in considerazione dell’impegno della Malesia a diventare un centro per l’istruzione degli studenti di tutta la regione e di altre parti del mondo. Sotto la guida del governo malese, è stata costituita l’Education Malaysia Global Services, un’agenzia privata che dovrebbe trasformare il paese in una destinazione per studenti di tutto il mondo. Nell’ambito del programma malese Wawasan 2020, o Vision 2020, istituito nel 1991, era stato definito l’obiettivo di reclutare 200.000 studenti di tutto il mondo entro tale data. Gli investimenti nell’istruzione sono essenziali per l’obiettivo della Malesia di conseguire lo status di nazione sviluppata e il governo malese ha aggiunto l’ambizioso obiettivo di far entrare almeno un’università malese tra le prime 50 università mondiali e tre tra le prime 200 entro il 2020. In questo momento la Malesia è in una fase di transizione in cui le vecchie politiche devono evolvere allo scopo di conseguire gli obiettivi futuri. Nell'immediato futuro, il paese continuerà ad adottare un mix di politiche del rigore che potrebbero nuocere in qualche misura alla crescita di medio periodo del PIL. Da un lato, per la prima volta dal 2011, la banca centrale ha aumentato i tassi d'interesse, motivata dalla rapida crescita e dall'accelerata delle pressioni inflazionistiche – in rialzo (verso quota 3,5-4%) per via dei tagli alle sovvenzioni, e destinate probabilmente a ripresentarsi dopo l'introduzione dell'imposta sui beni e i servizi (GST, Goods & Services Tax) nel 2015. Dall'altro, Kuala Lumpur deve misurarsi con forti squilibri di bilancio, effetto dei pesanti deficit che si sono succeduti a partire dal 2008 e che hanno alimentato il debito pubblico. Di fatto, la politica fiscale aggressiva adottata per stimolare la domanda interna dopo la crisi mondiale ha finito per deteriorare le finanze pubbliche del paese, tanto da trasformarlo in uno dei peggiori performer del Sud-est asiatico. Il consolidamento di bilancio è quindi inevitabile e sarà portato avanti, in particolare, attraverso la riduzione dei sussidi all'acquisto di combustibili, elettricità e generi alimentari (in parte compensati da trasferimenti agli indigenti), l'introduzione della GST e la moderazione delle spese per lo sviluppo. Conseguentemente, il deficit del bilancio consolidato del governo dovrebbe diminuire in maniera molto graduale, dal valore record di 6,8% del PIL nel 2013 a meno del 5% a partire dal 2016. Per il debito pubblico, che ha raggiunto la quota record del 57% del PIL (tra le più elevate della regione), è previsto un calo che sarà solo progressivo nei prossimi anni, e ciò significa che il dato sarà monitorato dagli investitori, i quali vorranno verificare che consolidamento di bilancio non venga disatteso. Il fatto che il debito sia detenuto principalmente da investitori nazionali nell'ambito di un più profondo mercato interno dei capitali mitiga i rischi connessi a crisi valutarie o shock finanziari esterni.

 
La rielezione di Najib Razak ha amplificato le prospettive di continuità programmatica, in particolare per quanto riguarda il suo ambizioso piano decennale di trasformazione economica (Economic Transformation Plan, ETP). L'ETP si prefigge di migliorare la competitività del paese e ha già fruttato un aumento degli investimenti che, insieme al contenimento delle esportazioni di commodity, ha ridimensionato notevolmente l'avanzo corrente a partire ormai dal 2011 (dall'11,6% al 4% del PIL, lo stesso valore previsto anche per il medio periodo). Obiettivo ultimo del Primo ministro è trasformare la Malesia in un paese ad alto reddito entro il 2020, allontanandola dalla categoria di reddito medio-alto alla quale attualmente appartiene. Oggi il PIL pro capite della Malesia, che supera quota 10.000 USD, è decisamente inferiore a quello di paesi vicini equiparabili (Taiwan). La diversificazione economica non ha propriamente funzionato, mentre l'industria manifatturiera deve combattere con una forte concorrenza regionale, in particolare nel settore dell'elettronica, e cerca di conseguire livelli di reddito più elevati, lasciando al settore delle commodity il ruolo di primo motore di crescita del commercio. Al fine di migliorare le prospettive economiche ed evitare la trappola del reddito medio, che minaccia tanto la Malesia quanto la vicina Tailandia, sarebbe dunque opportuno affrontare le carenze a livello di produttività e R&D. Per raggiungere questo obiettivo non basta avere una maggiore disponibilità di lavoratori altamente qualificati e sviluppare ulteriormente il settore terziario; servono anche riforme istituzionali volte a trasformare il quadro politico ed economico complessivo. Nel frattempo, le prospettive di crescita di medio periodo appaiono ancora promettenti, grazie ai progetti infrastrutturali previsti, all'attrattiva del clima degli investimenti (esteri) e al favorevole profilo demografico. L'economia malese continuerà ad avere a proprio vantaggio una popolazione attiva giovane – nonostante il calo del tasso di fertilità – soprattutto nel confronto con i paesi vicini. Inoltre, il contesto imprenditoriale è uno dei migliori in Asia, tanto da valerle l'inserimento nella categoria "A" del rischio commerciale sistemico.

Malaysia - Settori produttivi

 

Le imprese malesiane si sono classificate come uno dei principali esportatori a livello mondiale per i semiconduttori, prodotti medici monouso e dispositivi medici, prodotti alimentari trasformati, materiali da costruzione, assistenza sanitaria, tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e servizi di ingegneria.
Anche il settore dei servizi malesi è cresciuto ottenendo il riconoscimento a livello mondiale per diversi progetti.
 
Negli ultimi quarant’anni la Malaysia ha conosciuto una rapida industrializzazione che ha profondamente trasformato la struttura economica del Paese, determinando il passaggio da un’economia prevalentemente agricola, basata sulle esportazioni di olio di palma, gomma naturale, legno e altri minerali minori, ad una realtà prettamente industriale.

Malaysia - Interscambio con l'Italia

 

Nel 2013 si è registrato un forte aumento dell'interscambio tra Italia e Malaysia, pari a + 9,2%. In particolare le esportazioni italiane hanno fatto registrare un incremento del 10,1% per 5.873 milioni di ringgit ( circa 1.468 milioni di euro). Buona la performance anche dell'export malese verso l'Italia cresciuto dell' 8,1% per 3.205 milioni di ringgit ( 801 milioni di euro). Il saldo della bilancia commerciale, a favore dell’Italia, è aumentato del 12,4% rispetto l'anno precedente raggiungendo i 667 milioni di euro.
Nel 2014 l’interscambio tra Italia e Malaysia ha fatto registrare maggiore saldo commerciale a favore dell’Italia mai conseguito pari a 2.874 milioni di ringitt ( circa 701 milioni di euro) e il più consistente tra i paesi dell'Unione Europea , dopo Francia e Germania .
Nel periodo dicembre-gennaio 2014 le esportazioni italiane verso la Malaysia hanno mantenuto quasi inalterato il livello raggiunto l’anno precedente ( -0,79 ) per 5.827 milioni ringitt ( pari a 1.421 milioni di euro). In calo del 7,9% le importazioni dalla Malaysia verso l'Italia, per 2.953 milioni di ringitt (pari a 720 milioni di euro) .

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Malaysia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 662.605.446,00 € 727.331.496,00 € 892.974.839,00
Importazioni € 607.454.065,00 € 658.474.165,00 € 982.487.506,00

Malaysia - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali: 00 60 Prefisso per il Paese; 3 Kuala Lumpur

Fuso orario
Malesia peninsulare 7 ore avanti rispetto all’orario del meridiano di Greenwich (6 ore avanti rispetto all’Italia - 5 con l’ora legale); Sabah e Sarawak 8 ore avanti rispetto all’orario del meridiano di Greenwich (7 ore avanti rispetto all’Italia - 6 con l’ora legale)

Documenti
Per l’ingresso nel Paese è necessario il passaporto con validità di almeno sei mesi. Non è richiesto il visto di ingresso per soggiorni di turismo inferiori ai 3 mesi. Si sottolinea che per recarsi in Indonesia dalla Malaysia è ugualmente necessario essere titolari di passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’uscita dall’Indonesia.

Settimana lavorativa
UFFICI: dal Lunedì al Giovedì: dalle 8.00 alle 12.45 e dalle 14.00 alle 16.45; il Venerdì: dalle 8.00 alle 12.15 e dalle 14.45 alle 16.15; il Sabato: dalle 8.00 alle 12.15
Negli stati di Johor, Kedah Perlis, Kelantan e Terengganu gli sportelli pubblici sono chiusi il giovedì pomeriggio e il venerdì.

BANCHE NEGLI STATI DI:
  • Wilayah, Persekutuan, Penang, Perak, Selangor, Negeri Sembilan, Melaka, Johor, Pahang, Sarawak e Sabah: dal Lunedì al Venerdì dalle 10.00 alle 15.00; il Sabato dalle 9.30 alle 11.30 
  • Perlis, Kelantan e Terengganu: dal Sabato al Mercoledì dalle 10.00 alle 15.00; il Giovedì dalle 9.30 alle 11.30. Il venerdì è considerato giorno di riposo.
ORARI COMMERCIALI: dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00; Sabato dalle 9.00 alle 13.00
 
Carte di credito
Diffuso l’uso delle principali carte di credito

Patente
La patente italiana è riconosciuta per un periodo massimo di 180 giorni.

Principali festività:

1° gennaio (capodanno)
10 gennaio (Awal Muharam)
26 e 27 gennaio (capodanno cinese)
9 marzo (Compleanno del profeta Mahammed)
1° maggio (festa del lavoro)
9 maggio (Vesak Day);
6 giugno (compleanno del re)
31 agosto (festa nazionale)
21 settembre (Hari Raya Puasa)
17 ottobre (Deepavali)
27 e 28 novembre (Hari Raya Qurban)
25 dicembre (Natale)

Per quanto riguarda le feste islamiche queste fanno riferimento al calendario lunare Hijra che è più corto di 11 giorni rispetto al calendario Gregoriano; di conseguenza ogni anno le feste islamiche cadono approssimativamente 11 giorni prima dell’anno precedente. Le date precise sono comunque conosciute solo poco prima della loro celebrazione, dal momento che dipendono dalle fasi lunari. Le principali feste islamiche indicativamente sono: Eid al Fitr anche conosciuta come al-Eid al-Sagheer o come Hari Raya Puasa –3 giorni di celebrazioni che segnano la fine del Ramadan-mese del digiuno; Eid Al-Adha, comunemente conosciuta anche come al-Eid al-Kabeer o come Hari Raya Haji- la grande festa che commemora l’offerta del profeta Abramo per il sacrificio e che dura due-quattro giorni alla fine del mese del Hajj -pellegrinaggio alla Mecca; Hijra New Year – Nuovo Anno Islamico; Mawlid al-Nabi - Anniversario della nascita del profeta Maometto; al-Isràwàal Mi`raj – la festa che celebra la visita notturna del Profeta Maometto in paradiso.
Durante il mese islamico del Ramadan, i musulmani praticanti osservano il digiuno dall’alba al tramonto. Durante questo mese ogni tipo di attività è rallentata e molti uffici chiudono a metà giornata. E’ pertanto sconsigliabile recarsi nei paesi musulmani per motivi d’affari in questo periodo. Il Ramadan ha inizio 29, 30 giorni prima della festa di Eid-al-Fitr.

Malaysia - indirizzi utili

 


  
Ambasciata di Malesia in Italia: www.kln.gov.my/web/ita_rome/home
Ambasciata d’Italia a Kuala Lampur: www.ambkualalumpur.esteri.it/
Ministry of International Trade and Industry (MITI): www.miti.gov.my/
Malaysian Industrial Development Authority (MIDA): www.mida.gov.my/home/
Malaysian Industrial Development Finance (MIDF): www.midf.com.my/
Malaysia External Trade Development Corporation (MTDC): www.mtdc.com.my/
National productivity Corporation: www.mpc.gov.my/home/index.php
Malaysian Industry-Government Group for High Technology (MIGHT): www.might.org.my/en/SolutionPages/Default.aspx
Malaysian International Chamber of Commerce and Industry (MICCI): www.micci.com/
Federation of Malaysian Manufacturers (FMM): www.fmm.org.my/