Stampa

SERBIA


Immagine correlata

 

























Serbia - Informazioni Generali


 

Superficie: 77.474 km2 (escluso il Kosovo)

Popolazione: 7,146 milioni di abitanti (stime Ufficio statistico della Serbia del 1° gennaio 2014– escluso il Kosovo)

Capitale: Belgrado (1.344.844 abitanti - censimento 2011)

Altre città principali (dati censimento 2011):
Novi Sad (286.157 abitanti); Nis (202.208 abitanti); Kragujevac (150.835 abitanti).

Lingua ufficiale: Serbo; diffuso l’uso dell’Albanese nel Kosovo e dell’Ungherese nella Vojvodina

Moneta ufficiale: Dinaro Serbo (CSD) suddiviso in 100 paras.

Serbia - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
43.316
41.620
39.320
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
6.050
5.840
5.540
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
94.601
94.477
95.190
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
13.200
13.250
13.420
Quota del reddito posseduto da più del 20%
9
..
..
PIL (milioni US $)
45.520
44.211
37.160
Crescita del PIL (% annua)
2,6
-1,8
0,8
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
5,4
2,7
2,7
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
9,4
9,3
8,2
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
31,7
30,2
31,4
Servizi, ecc., valore aggiunto (% del PIL)
59,0
60,5
60,5
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
41,2
43,4
46,7
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
51,9
54,2
56,4
Investimenti lordi (% del PIL)
17,6
17,5
18,9
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
..
..
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
12
12
12
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
49,5
52,4
54,5
Gettito fiscale (% del PIL)
..
..
..
Scambi di merci (% del PIL)
77,2
80,2
84,8
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
2.060
2.000
2.345
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
780,34
371,05
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 3/01/2017 
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni
Crescita annuale del PIL (%)
2005 5,4
2010 0,6
2015 0,8
2016* 2,5
2017* 2,8
2018* 3,5
2019* 3,5

Serbia - Prospettive future

 

Dopo che i dati economici hanno evidenziato un andamento positivo che per il 2016 è andato oltre alle attese, gli esperti sottolineano che vi è la necessità di proseguire sulla strada avviata nel 2014 quando la Serbia ha introdotto misure di austerità, tra le quali tagli a pensioni e salari.
Il governo dovrebbe ridurre ulteriormente il deficit di bilancio e il debito pubblico e spingere sulle riforme delle aziende pubbliche e lavorare ad un generale miglioramento dell'ambiente economico in cui operano i privati.
 
Sono processi che non termineranno sicuramente entro il 2017 ma è importante – affermano gli esperti – continuare gli sforzi in quella direzione per confermare i risultati ottenuti nel 2016.
 
L’economia serba dovrebbe continuare su questi risultati nel 2017, con il governo che prevede una crescita del PIL del 3%, mentre la Banca Mondiale si ferma al 2,8%.
 
La crescita del 2,7% nel 2016, sebbene sia stata la più elevata degli ultimi 8 anni, fino ad adesso ha aiutato la Serbia a ritornare ai livelli dell’attività economica pre-2008.
 
La crescita del PIL è stata dovuta in parte a buone politiche interne e in parte a congiunture regionali positive, quali bassi prezzi del petrolio, bassi tassi d’interesse e crescita nelle importazioni da parte dei paesi UE, che sono i più grandi partner commerciali della Serbia.
 
Riguardo al fare impresa in Serbia, Per il 2017, la Banca Nazionale di Serbia ha previsto un'inflazione bassa, stabile attorno al 3% con un'oscillazione prevista del ± 1,5 % e investimenti diretti esteri (IDE) simili a quelli visti nel 2016.

Serbia - Settori produttivi

 

La Serbia è ancora in ritardo nella transizione verso un'economia di mercato, anche a causa del decennio perduto degli anni ‘90, le politiche macroeconomiche, le riforme strutturali, inoltre le privatizzazioni hanno subito un rallentamento a partire dal biennio 2004-06 sotto il governo della coalizione guidata dal DSS. La crisi economica mondiale del 2008-09 è stata un ulteriore ostacolo. La Serbia ha ancora molto da fare per sviluppare un ambiente di business flessibile, liberale ed efficiente. La burocrazia è cambiata meno rapidamente rispetto al quadro giuridico, e manca la capacità di attuare le nuove leggi in modo efficace. Corruzione e clientelismo restano problemi significativi. I livelli di povertà, già elevata, soprattutto nelle zone rurali è salita dopo la contrazione economica del 2009.

L’economia serba poggia sulla produzione e sulle esportazioni mentre giocano un ruolo di rilievo assoluto gli investimenti esteri. Il sistema economico serbo risente di una presenza ancora notevole dello stato nei principali ambiti produttivi nonostante un processo di privatizzazione iniziato sul finire degli anni ’90, ma che sconta ritardi e difficoltà di natura amministrativa.
Il sistema produttivo serbo ha visto negli ultimi anni crescere l’importanza del settore terziario, che oggi rappresenta il 60.3% del PIL del Paese. Seguono il settore manifatturiero, che rappresenta il 31.8% del PIL e il settore primario con il 7.9%. La forza lavoro impiegata in ogni settore è invece rispettivamente pari al 59,6%, 16,5% e 23,9%. Il sistema produttivo serbo è composto per la quasi totalità da aziende di dimensioni medie o piccole (a volte micro-imprese). Le PMI serbe incidono per il 34% sul PIL nazionale, impiegano il 66% della forza lavoro occupata e pesano per il 68% sul fatturato complessivo delle aziende, per il 50% sulle esportazioni e per il 51% sulle importazioni.
A sostegno delle PMI locali, il Governo italiano ha avviato nel 2005 una linea di credito di 33,25 milioni di euro per l'acquisto di macchinari italiani a condizioni particolarmente vantaggiose (tasso di interesse del 4,9% e 8 anni per la restituzione, di cui 2 anni di grazia).

I fondi sono stati completamente erogati in meno di 3 anni a favore di 90 aziende serbe, che grazie agli investimenti finanziati con la linea di credito italiana hanno creato 500 nuovi posti di lavoro.
A seguito dell'utilizzo della linea di credito si è generato un fondo rotativo attualmente a disposizione (alle stesse condizioni sopra descritte) delle PMI serbe, per un valore totale di circa 5 milioni di euro.
A luglio del 2009 è stato firmato un accordo per la concessione di una seconda linea di credito di 30 milioni di euro. Oltre che alle PMI, tale secondo finanziamento sarà aperto anche alle aziende municipalizzate per l'acquisto di attrezzature utili ai servizi cittadini (distribuzione di gas, luce e acqua, monitoraggio ambientale, trattamento dei rifiuti, gestione delle acque reflue).

Serbia - Interscambio con l'Italia

 

Nel 2016 il principale cliente dell’export serbo è stata l’Italia (1,95 miliardi di euro), seguita dalla Germania (1,75 miliardi di euro), Bosnia-Erzegovina (1,12 miliardo di euro), la Romania (769 milioni di euro) e la Russia (718 milioni di euro).
 
Il principale fornitore è stata la Germania (2,24 miliardi di euro), seguita dall'Italia (1,79 miliardi di euro), dalla Cina (1,45 miliardi di euro), dalla Russia (1,37 miliardi di euro) e dall’Ungheria (801 milioni di euro).

 

 

NB:  I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Serbia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 1.177.889.942,00 € 896.798.598,00 € 1.246.298.346,00
Importazioni € 1.376.798.696,00 € 752.038.242,00 € 959.195.209,00

Serbia - Informazioni di viaggio

 

Documenti necessari
Passaporto/Carta di identità: a partire dal 12 giugno 2010, i cittadini dei Paesi membri dell’Unione Europea, possono viaggiare nella Repubblica di Serbia avvalendosi anche della sola carta di identità valida per l’espatrio, e non solo del passaporto, per un periodo di soggiorno che non ecceda i 90 giorni.
Per l’ingresso in Kossovo è richiesto il passaporto in corso di validità con scadenza superiore a sei mesi.
Si ricorda che - per periodi di soggiorno eccedenti i 90 giorni - è necessario l’uso di un documento di viaggio valido per l’espatrio, in modo da poter richiedere un permesso di residenza temporaneo.
Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
 
Visto
Non necessario per turismo per un periodo massimo di 90 giorni. Tutti gli stranieri hanno l’obbligo di registrarsi presso l’ufficio di polizia entro 48 ore dall’arrivo; viene talvolta effettuata una verifica della predetta registrazione al momento dell’uscita dal Paese. Nel caso in cui si pernotti in albergo, la registrazione viene effettuata automaticamente; se si è invece ospiti di privati è necessario recarsi all’Ufficio di Polizia di quartiere con il padrone di casa.
 
Avvertenze
Le Autorità della Serbia attribuiscono grande importanza al timbro d’entrata che viene apposto sul passaporto al momento dell’arrivo nel Paese; in assenza del timbro si potrebbe venire accusati di immigrazione illegale al momento dell’uscita. E’ opportuno, quindi, verificare quando si entra nel Paese che il timbro sia stato effettivamente apposto.
Permangono problemi ai confini tra Kosovo e Serbia: chi arriva direttamente in Kosovo non può poi entrare in Serbia direttamente; resta l’obbligo di uscire dal Kosovo attraverso un altro Paese confinante per poi poter accedere in Serbia. Si fa inoltre presente che le Autorità Kosovare hanno introdotto un nuovo timbro che viene apposto dalla polizia locale sul passaporto degli stranieri in ingresso nel Paese, con la dicitura "REPUBBLICA DEL KOSSOVO". Contrariamente a quanto avvenuto in passato, le Autorità di Belgrado hanno deciso di consentire ai viaggiatori l’ingresso in Serbia previa sovrapposizione sul timbro kosovaro di un timbro “nullo” apposto dalla polizia di frontiera serba.
In caso di difficoltà si potranno contattare i seguenti numeri di telefono: +39 06 36225; 063243652.
 
Formalità valutarie e doganali
La valuta ufficiale della Repubblica di Serbia è il nuovo dinaro, che costituisce l'unico mezzo di pagamento accettato, anche per i pedaggi autostradali (sono operativi Uffici di cambio al confine). Dal 1° giugno 2002 il dinaro è convertibile e può essere richiesto presso gli sportelli di alcune banche italiane, mentre soprattutto a Belgrado esistono numerosi uffici di cambio. Sebbene la situazione sia in netto miglioramento, grazie anche all'apertura di numerose banche straniere, si consiglia di munirsi di sufficiente contante prima di intraprendere un viaggio nel Paese. La valuta dovrà essere dichiarata poi in frontiera in quanto l'uso di carte di credito (fuori Belgrado) è ancora limitato. È comunque possibile ricevere trasferimenti bancari internazionali tramite la “Western Union”. I principali alberghi (inclusi i due maggiori hotel di Belgrado, l’Hyatt e l'Intercontinental) accettano le principali carte di credito, ma è bene accertarsene prima del viaggio. A Belgrado vi sono anche alcuni sportelli Bancomat nei quali è possibile effettuare prelievi su circuiti Maestro/Cirrus.

Settimana lavorativa
UFFICI: Lunedì-Venerdì dalle ore 7.00/8.00 alle ore 12.00/13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00
BANCHE: Lunedì-Venerdì dalle ore 7.00 alle ore 20.00; il Sabato dalle ore 7.00 alle ore 13.00
NEGOZI: sono aperti 6 giorni su 7 dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00
 
Carte di credito
Generalmente non sono accettate. L’uso di carte di credito è limitato, ma va estendendosi. Nei due maggiori alberghi di Belgrado, Hyatt e Intercontinental, si accettano solo DINERS, i traveller’s cheques dell’American Express e VISA.
 
Principali festività
1° e 2 gennaio (Nuovo Anno);
7 gennaio (Natale Ortodosso);
14 gennaio (Capodanno Ortodosso);
15-16 febbraio (Festa nazionale della Serbia);
13 aprile (venerdì santo ortodosso);
16 aprile (lunedì ortodosso);
1° e 2 maggio (Festa del Lavoro);
9 maggio (Giorno della Vittoria);
12 novembre (Armistizio del 1918).

Serbia - indirizzi utili




 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata e Consolato della Repubblica di Serbia a Roma 
Via dei Monti Parioli 20- 00197 Roma 
Tel. +39 06 3200805 Fax +39 06 3200868  
e-mail ufficio consolare: konzularno@ambroma.com

Consolato Generale della Repubblica di Serbia a Milano 
Via Matilde Serao 1 - 20144 Milano 
Tel: +39 02 4817247; +39 02 4812019, +39 02 4812490. Fax: +39 02 353676 .  

Consolato Generale della Repubblica di Serbia a Trieste 
Strada del Friuli 54 - 34136 Trieste 
Tel. +39 040-410125; +39 040 410126. Fax:+39 040 421697.  

AMBASCIATE E CONSOLATI IN SERBIA

Ambasciata d’Italia  
Bircaninova Ulica, 11 – 11000 Belgrado 
Tel. +381 11 3066100; Fax: +381 11 3249413 

ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane

Italijanski Institut Za Spoljnu Trgovinu
KNEZA MILOSA 56 - 11000 BEOGRAD
Tel: (0038111) 3629939 - Fax: (0038111) 3672458
L'Ufficio fornisce servizi di assistenza e informazione anche per il Montenegro

CAMERE DI COMMERCIO

Camera di commercio italo- serba: www.ccis.rs/it/ 
Camera di Commercio di Vojvodina:www.pkv.rs 
Serbian Chamber of commerce and industry:www.pks.rs 
Camera di commercio di Belgrado:www.kombeg.org.rs

MINISTERI
Ministero dell'economia e dello sviluppo regionale: www.merr.gov.rs/en 
Ministero delle finanze: www.mfin.gov.rs/?change_lang=en 
Ministero per gli affari esteri:www.mfa.gov.rs/

ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI

Agenzia per la privatizzazione: www.priv.rs
Agenzia per lo sviluppo della Serbia: www.ras.gov.rs
Agenzia registro imprese: www.apr.gov.rs 
NALED - Alleanza Nazionale per lo Sviluppo Economico Locale:www.naled-serbia.org 
Ufficio Turistico Nazionale Serbo: www.serbia.travel 
Standardizzazione: www.iss.rs/

ISTITUTI, ENTI, AGENZIE ITALIANI IN SERBIA

Istituto italiano di cultura: www.iicbelgrado.esteri.it 
Cooperazione italiana allo sviluppo: www.skmbalcani.cooperazione.esteri.it

ORGANISMI INTERNAZIONALI

Delegazione dell’Unione Europea in Serbia: www.europa.rs 
World Bank Office: www.worldbank.rs/ 

PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI

Eurobank EFG Štedionica A. D. Beograd: www.eurobankefg.rs 
Komercijalna banka A.D. Beograd: www.kombank.com 
National Bank of Serbia: www.nbs.rs