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UCRAINA

File:Europe-Ukraine.svgWaving Ukraine flag

Ucraina - Informazioni Generali

 

Superficie: 603.700 km²
Popolazione: 45,5 milioni di abitanti (2014)
Città principali e popolazione:
Kiev (capitale): 2.868.702 abitanti;
Kharkiv: 1.451.132 ab.;
Dnépropetrovsk: 993.094 ab.;
Odessa: 1.017.022 ab.;
Donetsk: 949.825 ab.;
Zaporosje: 766.268 ab.;
Lviv: 729.038 ab.;
Kryvyi Rih: 652.137 ab..
 
(Dati aggiornati al 2014)
 
Clima: situata nella parte centrale della zona temperata settentrionale, l'Ucraina ha un clima continentale temperato con quattro distinte stagioni.
 
Territorio: al 93% pianeggiante o leggermente avallato in alcune aree. Solo un 7% montuoso ai confini con la Moldavia e un piccolo complesso montagnoso in Crimea. Territorio particolarmente conosciuto per la sua terra nera, la più fertile del pianeta, numerosissime aree forestali ed attraversato da molti fiumi, alcuni di eccezionali dimensioni (il Dnieper raggiunge 35 km nella sua larghezza massima).
Lingua ufficiale: l’Ucraino è la lingua ufficiale ed obbligatoria a livello amministrativo. La lingua russa, comunque, è altrettanto largamente parlata soprattutto nell’Ucraina orientale, a Kiev e in alcune parti dell’entroterra; fino a qualche tempo fa, rappresentava la lingua commerciale del Paese. Con la rivoluzione di Maidan la popolazione ha cominciato a concentrarsi sulla lingua nazionale. Ora il russo è ancora parlato abbondantemente nelle regioni del Donbass e nella capitale, dove comunque sta trovando ad oggi meno riscontro, soprattutto tra la popolazione più giovane.
Religione: l'Ucraina è il Paese dell’Est Europa in cui i contrasti tra ortodossi e cattolici, dopo la caduta del comunismo, hanno portato a maggiori tensioni. La religione prevalente è quella cristiana ortodossa. I cattolici, invece, fanno capo sia alla Chiesa greco-cattolica ucraina, che alla Chiesa latino-cattolica ucraina.
Moneta: l’unità monetaria è la Grivnia (UAH).

Ucraina - Principali Indicatori Economici

 


2011a
2012a
2013a
2014b
2015c
2016c
PIL
PIL nominale in (miliardi di US$)
163,2
175,8
183,3
131,8
95,1
93,7
PIL nominale (miliardi di HRN)
1,3
1,405
1,465
1,567
2,055
2,243
Crescita reale del PIL (%)
5,5
0,2
0,0
-6,8a
-10,0
0,9
Spesa sul PIL (% reale)
Consumi privati
15,6
8,1
6,9
-9,5
-15,0
0,5
Consumi pubblici
-2,9
4,5
-0,9
0,6
-4,0
-2,0
Investimenti lordi fissi
8,5
5,0
-8,4
-23,0a
-22,0
2,0
Export di beni e servizi
2,7
-5,6
-8,1
-14,5
-22,0
2,5
Import di beni e servizi
15,4
3,8
-3,5
-22,1
-27,0
1,9
Origine del PIL (% reale)
Agricoltura
19,4
-4,0
13,0
2,9
0,0
3,3
Industria
4,4
-3,0
-7,6
-13,0
-15,0
2,0
Servizi
3,2
2,7
2,3
-6,1
-9,8
0,0
Demografia e reddito
Popolazione (m)
45,6
45,5
45,2
45,0
44,8
44,6
PIL pro-capite (US$ a PPP)
8.312
8.49
8.672
8.233
7.444
7.664
Tasso di disoccupazione (ILO media;%)
7,9
7,5
7,3
9,3a
11,0
11,8
Indicatori fiscali (% del PIL)
Entrate consolidate del settore pubblico
30,7
31,7
30,2
29,1
29,0
29,3
Spesa consolidata del settore pubblico
32,1
35,1
34,5
33,4
33,8
34,0
Saldo consolidato del settore pubblico
-1,4
-3,3
-4,3
-4,3a
-4,8
-4,7
Debito pubblico netto
36,4
36,8
39,9
70,3
94,9
92,5
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio HRN:US$ (fine periodo)
7,99
7,99
7,99
15,77a
22,04
25,59
Tasso di cambio HRN:€ (fine periodo)
10,30
10,60
11,04
19,23
21,60
25,59
Prezzi al consumo (fine periodo; %)
4,6
-0,2
0,5
24,9a
41,8
11,5
Tasso di interesse di prestito (media; %)
15,9
18,4
16,6
17,7a
19,0
18,0
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
-17.881
-21.768
-21.977
-7.967a
-3.503
-4.594
Merci: export fob
62.429
64.475
59.187
50.766a
32.895
34.339
Merci: import fob
-80.31
-86.243
-81.164
-58.733a
-36.398
-38.933
Bilancia dei servizi
7.895
7.521
6.408
2.405a
2.163
2.655
Bilancia dei redditi
-3.696
-2.903
-3.025
-1.613
-1.467
-1.969
Bilancia dei trasferimenti di conto
3.749
2.98
2.166
1.517
1.38
1.013
Bilancia in conto corrente
-9.933
-14.17
-16.428
-5.658a
-1.426
-2.896
Debito estero (US$ m)
Stock di debito
135.501
135.872
147.713b
125.548
115.983
127.234
Servizio del debito pagato
29.146
29.375
37.795b
28.033
16.452
12.973
Rimborsi di capitale
24.054
24.6
31.954b
23.503
13.185
9.689
Riserve internazionali (US$ m)
Totale delle Riserve internazionali
31.79
24.55
20.42
7.530a
15.47
18.64
a Attuale; b Stime EIU; c Previsioni
Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. 7 Settembre 2015

Ucraina - Prospettive future

 

L'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea ha assunto un significato che va ben oltre le usuali considerazioni economiche tipiche di altri Paesi candidati, per via delle tensioni con la vicina Russia e con le sue minoranze linguistiche.
L'adesione è considerata un traguardo fondamentale da raggiungere secondo molti dei maggiori esponenti politici, tra cui il Presidente Porošenko e l'ex presidente Juščenko; mentre ogni avvicinamento all'Europa è invece stato di fatto ostacolato dai politici filorussi, come l'ex presidente Janukovyč.
Nel biennio 2013-2014, nonostante un raffreddamento dei rapporti - dovuto alla mancata firma dell'accordo di associazione con l'UE da parte del presidente Yanukovych, in seguito alle pesanti pressioni esercitate dalla Russia - il nuovo governo ad interim post-Euromaidan ha subito dichiarato di voler procedere all'integrazione europea.
Il Segretariato Presidenziale dell'Ucraina ha posto il 2017 come obiettivo per l'entrata del Paese all’interno dell’Unione Europea; attualmente, la nazione è membro della Politica di Vicinanza Europea.
Anche se esistono progetti per un accordo di libero mercato, ci sono per ora poche possibilità che lo status dell'Ucraina si modifichi nel breve termine, poiché l'agenda di allargamento è già ampia, e altri Stati occidentali si oppongono ad ulteriori espansioni.

Non vi sono dunque ancora certezze riguardo le relazioni tra Ucraina e Unione Europea per il prossimo futuro, ma resta il fatto che sono diverse le fazioni politiche in Ucraina ad essere a favore dell'adesione all'UE e allo sviluppo di legami con l'Europa occidentale.

Ucraina - Settori produttivi

 

Negli ultimi anni, l'Ucraina ha attuato cambiamenti che hanno permesso una rapida crescita economica. Le spinte alla crescita dell'economia sono derivate principalmente dal settore dell'acciaio, i cui prezzi hanno raggiunto i massimi storici, e dall'incremento dei consumi privati, indotto dalla crescita del reddito reale. Particolarmente dinamici sono stati i comparti del commercio, trasporti, edilizia e costruzioni e, nell'industria, il settore cartiero, delle macchine di lavorazione del legno ed il comparto alimentare. I settori industriali trainanti dell'economia ucraina sono stati quelli metallurgico, carbosiderurgico e chimico. In particolare il settore dell'acciaio, i cui prezzi hanno raggiunto i massimi storici, e l'incremento dei consumi privati, hanno indotto una forte crescita economica. L'Ucraina ha ereditato dal passato sovietico una struttura economica basata sull'industria pesante e sulla tecnologia, largamente superata ad Occidente.
La principale sfida dell'Ucraina indipendente è stata quella di diversificare l'economia rispetto alle industrie tradizionali come acciaio, chimica, costruzione navale, carbone, macchinari ed armi, che dipendevano dai sussidi governativi e che sono diventate ancora più critiche dopo il collasso dei tradizionali mercati di esportazione.
La ristrutturazione, comunque, è stata ostacolata da interessi sia burocratici che economici, contrari a modificare il sistema di pianificazione centrale. Il risultato è stato un processo di diversificazione molto graduale e, nonostante la crescita di settori con minore interferenza statale - come quello della trasformazione alimentare -, il peso di queste industrie nell'economia nazionale è ancora meno importante rispetto ai settori più tradizionali. Anche la privatizzazione e gli investimenti esteri hanno avuto un andamento molto lento rispetto ad altri Paesi ex-comunisti, come Polonia ed Ungheria. Le maggiori difficoltà che l'Ucraina si trova a fronteggiare restano legate al completamento del processo di privatizzazione e ristrutturazione del settore industriale, alle dimensioni del deficit pubblico e alla dipendenza del Paese dalle fonti energetiche esterne.
 
L'Ucraina è divisa in due parti: quella di lingua russa ed industrializzata (regioni meridionali ed orientali) e quella di lingua ucraina e rurale (regioni centrali ed occidentali). Tra le regioni più avvantaggiate economicamente ci sono quelle di Dnepropetrovsk e Zaporizhzhya ad est, dove le industrie di acciaio e prodotti chimici dell'era sovietica hanno trovato subito mercati di esportazione. Kiev ha anche beneficiato dell'attività finanziaria occidentale e dell'attività del governo, concentrata soprattutto nella capitale. Lo stipendio medio a Kiev negli ultimi cinque anni ha superato la media nazionale di quasi due terzi.
Le regioni produttrici di carbone nel Donbass (regioni di Donetsk e Luhansk) sono state le più colpite dal collasso economico del Paese, poiché le miniere sono state costrette a chiudere in seguito al taglio dei sussidi ed al minore costo delle importazioni. Tuttavia, la forte base industriale della regione è stata ben sfruttata dall'inizio dell'indipendenza ed ha compensato la crisi dell'industria del carbone. Il livello degli stipendi nella regione di Donetsk, per esempio, è secondo solo a quello di Kiev.

Per quanto concerne i dati percentuali, l’Ucraina, come molti dei paesi europei, è stata fortemente influenzata dalla crisi economica del 2008; di conseguenza, ha riscontrato una diminuzione del 14,8% del PIL nel corso del 2009. Ci sono stati segnali di ripresa nel corso del 2010-2011, con un PIL in crescita rispettivamente del 4,1% e 5,2%. La decrescita è stata appena evitata nel 2012 con uno 0,3%, e lo 0,0% nel 2013. A causa dell’instabilità politica che si è avuta negli ultimi anni, nel 2014 è stata riscontrata una nuova diminuzione del PIL del 6,5%. Le previsioni dicono che ci saranno nuovi segnali di ripresa nel 2015, con un PIL previsto dell’1,2%.

Ucraina - Interscambio con l'Italia

 

Le presenze italiane in Ucraina assumono veste di uffici di rappresentanza, società di diritto ucraino, con capitale al 100% italiano o in "joint-venture” con soci locali (a seguito di investimenti “green-field”, o di acquisizioni di impianti preesistenti).
I maggiori investimenti italiani sono nel campo finanziario (Unicredit, Intesa Sanpaolo), nel settore della trasformazione alimentare, in quello delle ceramiche, legno, tessile e calzature.
Secondo i dati pubblicati nel 2014 dall'ISTAT, continua a crescere l'interscambio commerciale tra Italia e Ucraina.
Tale positiva dinamica si riflette sull'aumento della quota dell'Ucraina sul totale dell'interscambio italiano con i Paesi extra UE.
I settori trainanti l’export italiano in Ucraina sono quello dell’abbigliamento e accessori, dei mobili, delle macchine ed apparecchi meccanici, seguito dal settore calzaturiero e dal settore agroalimentare; ci sono inoltre sicuri margini di sviluppo.
Per quanto riguarda le importazioni, continua ad aumentare l'importanza di acciaio, colture agricole, fertilizzanti e olio.

 
NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Ucraina 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 1.246.531.466,00 € 1.216.801.656,00 € 1.776.752.878,00
Importazioni € 1.747.066.912,00 € 1.929.418.718,00 € 3.246.332.318,00

Ucraina - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali
00 380 prefisso per il Paese;
44 Kiev;
322 Lviv;
482 Odessa.
 
Fuso orario 2 ore avanti rispetto al Meridiano di Greenwich; 1 avanti rispetto all'Italia (stesso orario con l'ora legale)
 
Documenti e visti
Passaporto: necessario e con validità residua di almeno tre mesi al momento della partenza. Per le eventuali modifiche relative a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l'Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all'estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l'obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all'età. Si consiglia pertanto di ricercare sempre informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
Visto di ingresso: non necessario per soggiorni fino a 90 giorni. Per soggiorni di durata superiore bisogna rivolgersi direttamente agli uffici diplomatico/consolari dell'Ucraina in Italia.
Attenzione: al momento dell’entrata in Ucraina, le Autorità di frontiera rilasceranno una ricevuta, con timbro, della dichiarazione di ingresso sul territorio, che va conservata accuratamente dagli interessati per la riconsegna, al momento della partenza, alle stesse Autorità di frontiera; in mancanza di questa, si la pena sarà una multa che si aggira attorno le 650 UAH.
 
Settimana lavorativa
UFFICI E BANCHE: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00/9.00 alle ore 17.00/18.00, con intervallo dalle ore 13.00 alle ore 14.00.
NEGOZI: alimentari dalle ore 8.00 alle ore 19.00, con intervallo dalle ore 13.00 alle ore 14.00; negozi di beni di consumo e altri prodotti non commestibili, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, con intervallo dalle ore 14.00 alle ore 15.00.
 
Principali festività: 2015
1° gennaio (Capodanno);
7 gennaio (Natale ortodosso);
8 marzo (Festa della donna);
12-13 aprile (Domenica - Lunedì di Pasqua ortodossa);
1-2 maggio (Festa del Lavoro);
9 maggio (Anniversario della vittoria nella guerra contro la Germania nazista);
7 giugno (Santissima Trinità);
28 giugno (Giorno della Costituzione)
24 agosto (Indipendenza).

Ucraina - indirizzi utili

 


Ambasciata italiana in Ucraina:
tel. +38 044 2303100/1/2; e-mail: ambasciata.kiev@esteri.it
tel. +38 044 2303109; e-mail: consolato.kiev@esteri.it
Agenzia ICE: tel. +39 06 59921; e-mail: urp.export@ice.it
Ambasciata ucraina in Italia: tel +39 06 82003641; e-mail: gc_it@mfa.gov.ua
Consolato generale di Ucraina a Milano: tel. +39 (02) 801 333; e-mail: gc_itm@mfa.gov.ua
Consolato generale di Ucraina a Napoli: tel. +39 081 78 75 433; e-mail: gc_itn@mfa.gov.ua
Camera di Commercio Italiana per l’Ucraina

Sede di Torino:
via Agostino da Montefeltro, 2
Torino (TO), 10134, Italia
Tel. +39 011 3157287; Fax:+39 011 096537
 
Sede di Kiev:
via Degtiarivska, 52, terzo piano
Kiev, 04112, Ucraina
Tel. +38 044 3914118; Fax: +38 044 3914118
 
Sede di Lviv:
via K. Levytskoho, 4
Lviv, 79005, Ucraina
Tel. +38 032 2453108; Fax:+38 032 2256175
 
Numeri di emergenza per cittadini ucraini in Italia e italiani in Ucraina (gestiti dalla camera di Commercio Italiana Per l’Ucraina):
  • Numero di emergenza CCIPU in Italia: tel. +39 366 13 63 663
  • Numero di emergenza CCIPU in Ucraina: tel. +38 067 675 87 62