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VENEZUELA



Venezuela - Informazioni Generali

 

Superficie: 912.050 km2
Popolazione: 31.110.000 milioni di abitanti (2015 – Banca Mondiale) 
Capitale: Caracas
Altre città principali: Zulia, Carabobo
Clima: Tropicale, più fresco sugli altopiani; la stagione delle piogge dura da maggio a novembre.
Lingua: La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo, ma circa 200.000 amerindi parlano il dialetto indiano.
Moneta: L’unità monetaria del Venezuela è il Bolivar (Bs) suddiviso in 100 centimos; a gennaio del 2008 è stata introdotta una nuova moneta il Bolivar Fuerte, nuova denominazione della vecchia moneta alla quale sono stati tolti tre zeri.

Venezuela - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
356.678
..
..
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
11.780
..
..
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
536.652
531.386
..
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
17.730
17.310
..
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
371.337
..
..
Crescita del PIL (% annua)
1,3
-3,9
..
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
35,5
40,4
..
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
5,4
5,6
..
Industria,valore aggiunto (% del PIL)
49,0
41,8
..
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
45,7
52,6
..
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
24,8
16,7
..
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
29,5
31,4
..
Investimenti lordi (% del PIL)
27,3
24,8
..
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
..
..
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
144
144
186
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
61,9
..
..
Gettito fiscale (% del PIL)
..
..
..
Scambi di merci (% del PIL)
37,0
..
..
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
2.145
390
3.764
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
35,16
40,63
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

 

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 10,3
2010 -1,5
2015 -5,7
2016* -11,6
2017* -4,3
2018* 0,5
2019* 1

Venezuela - Prospettive future

 

Petrolio a 75 dollari sul collasso del Venezuela 
Di male in peggio le notizie che arrivano dal Venezuela nel secondo trimestre 2018, che insieme al capitolo Iran sta sostenendo le quotazioni del petrolio in area 75 dollari, con il Wti americano ad avere oltrepassato la soglia dei 70 dollari per la prima volta dalla fine del 2017. Se già la produzione petrolifera venezuelana risulta scesa sotto il milione e mezzo di barili al giorno, ossia ai minimi dalla fine degli anni Novanta e più che dimezzata rispetto al 2007, il peggio potrebbe arrivare. E non solo perché, più passano i mesi e maggiori si palesano gli effetti dei sotto-investimenti realizzati sotto i governi “chavisti” nell’ultimo ventennio, ma anche per le possibili ripercussioni del caso ConocoPhillips, la società americana espropriata dal presidente Hugo Chavez nel 2007 da una joint venture realizzata con la compagnia petrolifera statale PDVSA, che ad aprile ha vinto una causa dinnanzi alla International Chamber del Fondo Monetario Internazionale.
Non avendo speranze di venire risarcita dei 2 miliardi di dollari che le spetterebbero, la società sta facendo istanza al giudice olandese per espropriare i tre impianti petroliferi venezuelani attivi nelle Isole delle Antille, ovvero quelli di Curacao, Bonair e St.Eustatius, che nel complesso raffinano un quarto del petrolio esportato da Caracas, perlopiù verso USA, Cina e India, riuscendo due dei quali anche a tenere in deposito barili per un controvalore di 900 milioni di dollari, la metà della produzione mensile nazionale.
Senza questi impianti, controllati dalla PDVSA, per il Venezuela, già in default parziale da novembre 2017, sarebbe il tracollo definitivo della sua unica industria esportatrice, quella petrolifera. La situazione sta precipitando nel paese andino, come segnala il crollo del bolivar contro il dollaro a un tasso di cambio di quasi 640.000 sul mercato nero, nonostante il petrolio sia rincarato ai massimi da 3 anni e mezzo. In sostanza, nessuno sollievo per l’economia detentrice delle più elevate riserve di greggio al mondo, anche perché la produzione calante compensa gran parte dei benefici derivanti dalle maggiori quotazioni.
 
I bond del Venezuela corrono sulle false speranze degli investitori
Secondo la stampa estera, ormai nel Venezuela si è tornati al baratto. Le banconote non hanno alcun valore. Un taglio da 100 bolivares equivarrebbe, infatti, a un decimo di millesimo di dollaro; in pratica, carta straccia. E pensare che fino a poco tempo fa, il cambio ufficiale prevedeva ancora che dovesse valere 10 dollari, un rapporto del tutto fuori mercato. Una corsa in taxi viene così scambiata contro un pacchetto di sigarette, un taglio di capelli contro uova o banane, la farina contro lo zucchero, etc.
Il Venezuela è un’economia letteralmente alla fame. La produzione alimentare nel paese è crollata del 56% in appena un decennio e tra l’inizio del 2016 e la fine del 2017, le importazioni di cibo dall’estero sono precipitate del 67%, a causa della penuria di dollari con cui fare acquisti. L’87% della popolazione vivrebbe in condizioni di povertà. Siamo dinnanzi a una carestia senza eguali nel mondo avanzato e persino in quello emergente. Il Venezuela di Nicolas Maduro risulterebbe dalle classifiche internazionali l’economia più disfunzionale del mondo, alle prese con un’inflazione esplosa attualmente al 4.000%, secondo le stime delle opposizioni, mentre per il Fondo Monetario Internazionale tenderebbe quest’anno al 13.000%. Tutto questo, mentre nel paese manca persino il denaro contante per fare acquisti e il bolivar ha perso quasi il 100% del suo valore negli ultimi 5 anni, scambiando a 216.733 contro il dollaro, quando fino a qualche mese fa il tasso di cambio ufficiale veniva mantenuto a 1:10.
Il 2 maggio 2018, Maduro trionfa alle elezioni presidenziali in un Paese ridotto alla fame, con due milioni di persone fuggite all’estero, senza più medicine, ospedali al collasso, un indice di mortalità del 40 per cento, la produzione di petrolio ridotta al minimo, continue interruzioni di energia elettrica, fabbriche chiuse per la mancanza delle materie prime e un’inflazione che nel 2018 potrebbe raggiungere un tasso del 14mila per cento. Solo lo Zimbabwe di Robert Mugabe aveva fatto peggio.
Maduro dovrà fare i conti con l’estrema povertà in cui è sprofondata la popolazione venezuelana, che se da un lato lo ha avvantaggiato, al netto del boicottaggio delle opposizioni, dall’altro rende milioni di cittadini dipendenti dall’assistenza del governo. Due anni fa, Maduro ha avviato un programma alimentare, con cui distribuisce 6 milioni di cesti ogni mese ad altrettante famiglie su un totale di 31,5 milioni di venezuelani. Il cesto costa ai beneficiari appena 26.000 bolivar, che al cambio illegale farebbero sugli 0,12 dollari. Esso contiene riso, latte, olio, pasta, farina, insomma lo stretto necessario per mangiare. Non che ci si passi un mese, anzi si tratta di una miserrima prebenda, ma in un paese affamato, quanto meno consente a milioni di persone di non cercare cibo per qualche giorno.
L’intento del programma assistenziale, denominato CLAP (Comité Local de Abastecimiento y Produccion), è politico: spingere i cittadini a restare alle dipendenze dello stato anche solo per sfamarsi e, pertanto, a confermare la loro fiducia al governo “chavista”, nonostante sia stato proprio esso ad averli mandati in rovina. Tutti lo sanno, ma in emergenza non c’è grosso spazio per ragionare. L’alternativa per molti sarebbe avere a tavola ancora meno cibo per sé e la propria famiglia; con i prezzi che tendono a crescere di giorno in giorno, anzi di ora in ora, non ci si può permettere di andare troppo per il sottile sul piano politico.
 
L’ipotesi di dollarizzare l’economia venezuelana
Lo sconfitto Falcon nel caso di vittoria non avrebbe escluso la sostituzione del bolivar con il dollaro, ovvero di dollarizzare l’economia venezuelana, una misura estrema e alla lunga considerata nociva per chi la adotta, ma che avrebbe ormai poche alternative in un paese collassato economicamente e che negli ultimi 4 anni ha visto il pil crollare del 40%. Preoccupante, infatti, che l’unico bene esportato, il petrolio, venga estratto in quantità sempre minori, a causa dei bassi investimenti dell’ultimo quindicennio e della insufficiente liquidità con cui finanziarli oggi. La produzione giornaliera risulta scesa a 1,77 milioni di barili a gennaio, pur in aumento dagli 1,621 di dicembre, che era stato il dato più basso degli ultimi 30 anni, fatta eccezione per il 2003, anno di scioperi generali e di quasi azzeramento delle estrazioni.

Venezuela - Settori produttivi

 

Il paese gode di un’elevata disponibilità di risorse naturali. Altri settori con un potenziale economico sono quelli delle infrastrutture, del turismo, dell’agricoltura e della metallurgia. Tuttavia, l’interventismo economico del governo e l’incertezza regolamentare limitano le potenzialità del paese e rappresentano delle criticità per gli operatori stranieri.

Il petrolio ha un ruolo dominante nell’economia venezuelana sin dagli anni ‘20, circa il 90% dei proventi delle esportazioni del paese sono generati dalla vendita di petrolio e derivati e le entrate fiscali derivanti dal settore erano pari a quasi il 50% del totale. Tale situazione si è radicata in parte anche per la mancanza di capacità, da parte dei governi che si sono succeduti, di intraprendere riforme fiscali strutturali. Da sempre l’impatto delle attività petrolifere sui consumi e gli investimenti interni è stato notevole, in quanto determinati dai livelli dei prezzi e della produzione del petrolio.
Le industrie sono poco competitive, le uniche eccezioni sono rappresentate da quelle statali ad alto apporto di capitali localizzate nella parte orientale del paese.

L’agricoltura contribuisce a meno del 4% del PIL. Il suo sviluppo è stato contenuto da fattori quali scarsi investimenti in tecnologia, tassi di cambio costantemente sopravalutati ed interventismo statale. Il Venezuela non è autosufficiente in molti ambiti dell’agricoltura ed importa la maggior parte dei generi alimentari, soprattutto da Bolivia, Canada, Colombia e Stati Uniti.

Venezuela - Interscambio con l'Italia

 

Le esportazioni italiane in Venezuela nel 2016 sono ammontate a € 229,5 milioni, in calo del 47% sul 2015, mentre le importazioni sono state pari a € 85 milioni (-36,6%).
Il saldo della bilancia commerciale è quindi positivo per € 144,5 milioni.
I principali comparti produttivi dell’export sono Turbine e turboalternatori (incluse parti e accessori)” per un valore di € 23,8 milioni (-64,9%), “Altre pompe e compressori” per € 14,6 milioni (-71,3%) e “Medicinali e altri preparati farmaceutici” per € 13,3 milioni (-48,8%).
I principali comparti dell’import sono “Cuoio e pelle conciati e preparati; pellicce tinte e preparate” per un importo pari a € 16,8 milioni (-28,2%), “Ferro, ghisa, acciaio e ferroleghe” per € 14,9 milioni (-78,1%) e “Prodotti della raffinazione del petrolio” per € 12,6 milioni. 

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Venezuela 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 594.077.690,00 € 966.518.476,00 € 729.508.125,00
Importazioni € 58.151.543,00 € 189.535.085,00 € 408.410.794,00

Venezuela - Informazioni di viaggio

 

Prefisso internazionale:
0058 prefisso per il Paese;
2 Caracas;
81 Barcelona;
41 Valencia

Fuso orario: 4 ore indietro rispetto all’orario del meridiano di Greenwich; 5 ore e 30' indietro rispetto all’Italia (6 ore e 30' indietro con l’orario legale).

Misure: È in vigore il sistema metrico. Le misure usate localmente in agricoltura fanno riferimento alla “arroba”: 1 arroba=11,5 Kg.

Visto: Non necessario per motivi di turismo per un periodo massimo di 90 giorni con proroga per un periodo analogo. È richiesta la compilazione di un apposito formulario di ingresso (Tarjeta de Turismo) rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari venezuelane all’estero e dalle compagnie di trasporto aereo autorizzate dall'Ente Venezuelano del Turismo.

Passaporto: Necessario con validità residua di almeno sei mesi dalla data di arrivo nel Paese.

Patente: Italiana

Settimana lavorativa:
UFFICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 18.00
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
NEGOZI: dal Lunedì al Sabato dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00

Carte di credito: Vengono accettate le carte di credito internazionali ed i Bancomat del circuito “Maestro”.

Situazione sanitaria:
Le strutture ospedaliere pubbliche non rispecchiano gli standard europei. I costi delle strutture sanitarie private sono molto elevati. A volte si registrano carenze di farmaci e di supporti terapeutici.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’ assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento del malato in altro Paese.
Si sono riscontrati focolai di ameba, epatite virale e mal di “Chagas”, infezione causata dal parassita “Tripanosoma Cruzi”. La febbre dengue è presente in particolare nell'area caraibica e sub-tropicale ed assume forma epidemica in Venezuela, Paese tra i più colpiti dell'America Latina.

Festività 2015
1° gennaio Capodanno
16-17 febbraio Carnevale
2-3 aprile Giovedì e Venerdì Santo
19 aprile Proclamazione dell'Indipendenza venezuelana
1° maggio Festa del Lavoro
24 giugno Battaglia di Carabobo
5 luglio Giorno dell'Indipendenza venezuelana
24 luglio Nascita Simón Bolívar
12 ottobre Festa della resistenza indigena
1° novembre Ognissanti
24 dicembre Vigilia di Natale
25 dicembre Natale
31 dicembre Vigilia di Capodanno

Venezuela - indirizzi utili


AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata del Venezuela
http://www.ambavene.org/

AMBASCIATE E CONSOLATI IN VENEZUELA

Ambasciata d'Italia a Caracas
http://www.ambcaracas.esteri.it/Ambasciata_Caracas
Consolato Generale d'Italia a Caracas (Distretto Federale)

Consolato d’Italia a Maracaibo (Stato ZULIA)
ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane

Cámara de Comercio Venezolano – Italiana (CAVENIT)
http://www.cavenit.com/
Camara de Comercio, Industria y Servicios de Caracas
Cámara de Comercio e Industria de Paraguaná (CACOINPAR)
Cámara Empresarial Zona Industrial de Maracaibo y San Francisco (CEZIMAR)
Camara de Fabricantes Venezolanos de Productos Automotores (FAVENPA)
Cámara Nacional de Comercio de Autopartes (CANIDRA)
Camara Nacional de Empresas de Telecomunicaciones y Afines (CANAEMTE)
Camara Venezolana de Empresas de Tecnologias de la Informacion (CAVEDATOS)
Camara Venezolana de la Construccion
Cámara Venezolana de la Industria Eléctrica (CAVEINEL)
Cámara Venezolana de Ventilación, Aire Acondicionado, Refrigeración y Afines (VENACOR)
Camara Venezolana de la Industria de Alimentos (CAVIDEA)
Cámara Venezolana del Envase (CAVENVAS)
Cámara de la Industria del Vidrio, Cerámica y Refractario (CINVICRE)
Federación de Cámaras y Asociaciones de Comercio y Producción de Venezuela (FEDECAMARAS)
Confederacion Nacional de Asociaciones de Productores Agropecuarios - (FEDEAGRO)
Confederación Venezolana de Industriales (CONINDUSTRIA)
Asociación Venezolana de la Industria Química y Petroquímica (ASOQUIM)
 
MINISTERI

Ministerio Poder Popular Relaciones Exteriores: http://www.mre.gov.ve/
Ministerio Poder Popular Agricultura y Tierras: http://www.mat.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Alimentación: http://www.minpal.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Ciencia, Tecnología e Industrias Intermedias (MCTI): http://www.mcti.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Energía y Petróleo: http://www.menpet.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Educación: http://www.me.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Comercio: http://www.mincomercio.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Vivienda y Hábitat: http://www.mvh.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Comunicación y la Información: http://www.minci.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Turismo: http://www.mintur.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Cultura: http://www.mincultura.gob.ve/mppc/
Ministerio Poder Popular Trabajo y Seguridad Social: http://www.minpptrass.gob.ve/
Ministerio Poder Popular el Ambiente: http://www.minamb.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Comunas y Protección Social: http://www.mpcomunas.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Salud: http://www.mpps.gob.ve/
Ministerio Poder Popular Planificacion y Finanzas: http://www.mppef.gob.ve/
 
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI

Consejo Nacional de Promocion de Inversiones (CONAPRI)
Comision Nacional de Telecomunicaciones (CONATEL)
Instituto Nacional de Estadistica (INE)
Servicio Autonomo Nacional de Normalización, Calidad, Metrología y Reglamentos Técnicos (SENCAMER)
Standardizzazione e normazione
Comité de Electricidad de Venezuela (CODELECTRA)
Instituto Venezolano de Siderurgia (IVES)
Servicio Nacional Integrado de Administración Aduanera y Tributaria (SENIAT) Dogane
Corporacion Venezolana de Turismo (CORPOTURISMO)
Superintendencia Nacional de Auditoría Interna (SUNAI)
Superintendencia de inversiones extranjeras (SIEX)
Soprintendenza per gli investimenti stranieri
Instituto Nacional de Transporte Terrestre (INTT)
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI

Delegación de la Unión Europea en Venezuela
Instituto Interamericano de Cooperación para la Agricultura (IICA) - Venezuela
Inter-American Development Bank – Venezuela
World Bank in Venezuela
 
PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI

Asociación Bancaria de Venezuela
Banco Mercantil
Banco Central de Venezuela
Banco de Venezuela
BBVA Banco Provincial
Banco Nacional de Crédito
Banco Agrícola de Venezuela
Banco del Tesoro
Banco Exterior
Banco Guayana
Banco Internacional de desarrollo C.A.
Banco Occidental de Descuento
Bolsa de Valores de Caracas