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BRASILE


Brasile - Localizzazione


Brasile - Informazioni Generali

 

Superficie: Il Brasile ha una superficie di 8,5 milioni di kmq (2,6 volte l’Unione Europea, dopo l’allargamento a 25 paesi e 28 volte l’Italia). E’ il 5° paese al mondo.

Popolazione: gli abitanti del Brasile sono 203.387.885 (proiezione ufficiale IBGE 2014) il che fa del paese il quinto più popoloso al mondo.
Tre quarti della popolazione risiede in una città e vi sono 14 città con oltre un milione di abitanti.

Capitale: Brasilia (2,6 milioni di abitanti)
Altre città principali:
São Paulo (11,2 milioni di abitanti);
Rio de Janeiro (6,4 milioni di abitanti);
Salvador (2,7 milioni di abitanti);
Fortaleza (2,5 milioni di abitanti);
Belo Horizonte (2,4 milioni di abitanti).

Gli Stati principali sono:
São Paulo, 250 mila kmq, capitale São Paulo;
Minas Gerais, 588 mila kmq, capitale Belo Horizonte;
Rio de Janeiro, 44 mila kmq, capitale Rio de Janeiro;
Bahia, 567 mila kmq, capitale Salvador.

I 27 Stati sono convenzionalmente raggruppati in 5 grandi regioni:
Nord (Norte), 3,9 milioni di kmq;
Nordest (Nordeste), 1,6 milioni di kmq;
Sudest (Sudeste), 0,9 milioni di kmq;
Sud (Sul), 0,6 milioni di kmq;
Centro-Ovest (Centro-Oste), 1,6 milioni di kmq.

Clima: tropicale e subtropicale. Temperato sulla costa meridionale e nelle regioni con maggiori altitudini.

Lingua: Portoghese

Religione: Il 70% dei brasiliani è di religione cattolica, il 19% è protestante, la parte rimanente professa altre religioni.

Moneta: L’unità monetaria è il Real (R$), che ha sostituito, nel luglio 1994, il Cruzeiro Real.
 

Brasile - Principali Indicatori Economici

 


2011a
2012a
2013a
2014a
2015b
2016b
PIL
PIL nominale in (miliardi di US$)
2.611.6
2.411.1
2.389.2
2.345.2
1.696.5
1.554.1
PIL nominale (miliardi di R)
4.374
4.713
5.155
5.519
5.8
6.154
Crescita reale del PIL (%)
3,9
1,8
2,7
0,2
-2,8
-0,7
Spesa sul PIL (% reale)
Consumi privati
4,8
3,9
2,9
0,9
-2,6
-1,6
Consumi pubblici
2,2
3,2
2,2
1,4
-0,7
1,0
Investimenti lordi fissi
6,7
-0,6
6,0
-4,4
-10,0
0,0
Export di beni e servizi
5,0
0,1
2,3
-1,0
5,5
4,3
Import di beni e servizi
10,5
0,2
7,2
-1,0
-6,4
4,1
Origine del PIL (% reale)
Agricoltura
5,6
-2,5
7,9
0,4
3,0
3,0
Industria
4,1
0,1
1,8
-1,2
-5,0
1,0
Servizi
3,4
2,4
2,5
0,7
-2,6
-1,6
Demografia e reddito
Popolazione (m)
197,4
199,2
201,0
202,8
204,5
206,1
PIL pro-capite (US$ a PPP)
15.075
15.459c
15.927c
16.107c
15.524
15.539
Tasso di disoccupazione (media;%)
6,0
5,5
5,4
4,8
6,4
7,4
Indicatori fiscali (% del PIL)
Saldo del settore pubblicod
-2,3c
-1,8c
-2,9c
-6,3c
-7,7
-7,8
Pagamenti interessi del debito del settore pubblico
5,4c
4,2c
4,8c
5,6c
7,1
7,6
Saldo primario del settore pubblico
3,1c
2,4c
1,9c
-0,6c
-0,6
-0,2
Debito pubblico lordo
51,3c
54,8c
53,3c
58,9c
67,3
72,3
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio R:US$ (fine periodo)
1,88
2,04
2,34
2,66
4,02
3,93
Prezzi al consumo (fine periodo; %)
6,5
5,8
5,9
6,4
9,6
5,4
Prezzi alla produzione (media; %)
9,4
5,9
5,9
4,6
4,8
5,8
Tasso di interesse di prestito (media; %)
43,9
36,6
27,4
32,0
42,7
43,3
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
26.987
16.655
-604
-6.05
12.475
15.338
Merci: export fob
255.31
241.886
241.343
224.577
196.114
213.829
Merci: import fob
-228.323
-225.232
-241.948
-230.627
-183.639
-198.491
Bilancia dei servizi
-36.954
-39.995
-45.953
-48.107
-42.44
-39.47
Bilancia dei redditi
-63.025
-45.084
-52.206
-52.17
-34.605
-35.546
Bilancia dei trasferimenti di conto
2.94
2.802
3.322
2.73
2.484
2.275
Bilancia in conto corrente
-70.053
-65.623
-95.441
-103.597
-62.086
-57.403
Debito estero (US$ m)
Stock di debito
404.046
440.507
482.47
560.440c
549.187
565.27
Servizio del debito pagato
59.069
45.484
83.318
98.057c
115.643
107.489
Interesse
17.293
14.886
18.311
16.576c
17.508
19.154
Servizio del debito dovuto
59.069
45.484
83.361
98.057c
115.643
107.489
Riserve internazionali (US$ m)
Totale delle Riserve internazionali
352.01
373.147
358.806
363.551
359.441
349.201
a Attuale; b Previsioni EIU; c Stime EIU; d Nominal PSBR inverse (Public sector borrowing requirement).
Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. 1 Ottobre 2015

Brasile - Prospettive future

 

I cambiamenti nel quadro politico sembrano essere concepiti per supportare la ritrovata attenzione del governo sulla competitività. A tal fine, sono state adottate misure volte a rimuovere i colli di bottiglia infrastrutturali, con l’annuncio di un programma di concessioni private pari a 190 miliardi di US $ per strade, ferrovie, porti e aeroporti fino al 2015, così come il taglio delle tariffe energetiche nel mese di gennaio del 18% per le famiglie e del 32% per l'industria, la riduzione del carico fiscale su alcuni settori manifatturieri considerati strategici e l’incoraggiamento dell'innovazione (con “Inovar Auto”, un nuovo regime automobilistico per il periodo 2013-17).
 
Il piano di Petroleo Brasileiro (Petrobras, la compagnia petrolifera controllata dallo Stato) per raddoppiare la produzione di greggio locale per il 2020 (dai 2 milioni di barili/giorno attuali) è stato rallentato dai recenti scandali dovuti alla corruzione, tuttavia grazie ad una maggiore attenzione alle politiche fiscali, ad una seppur lenta apertura al mercato e alle politiche energetiche, l’economia brasiliana dovrebbe tornare ad aumentare i propri valori di crescita dal 2016.
Il Banco Nacional de Desenvolvimento Economico e Sociale BNDES, (la Banca di Sviluppo Statale) continuerà a svolgere un ruolo chiave nella politica industriale attraverso il suo portafoglio di prestiti per investimenti pesanti a tassi agevolati. Il BNDES finanzierà più di due terzi delle concessioni infrastrutturali, con il governo che spera di attirare il resto del capitale azionario e finanziamenti privati attraverso obbligazioni.
 
Le agevolazioni fiscali potranno ostacolare il raggiungimento dell'obiettivo primario, che è attualmente di circa il 3,1% del PIL nel medio termine, in quanto il governo rinuncia alle entrate in cambio di una riduzione dei costi complessivi di produzione.
Le previsioni per il 2013-17 sono materialmente più deboli rispetto al risultato del 2004-10 (quando la crescita del PIL è stata in media del 4,5% per anno), poiché diversi fattori saranno meno favorevoli: la decelerazione della crescita della forza lavoro; il mercato del lavoro ristretto; la debole domanda cinese e la crescita del credito più lenta. Questi fattori determinano che la crescita sia guidata principalmente da incrementi di produttività, che rimangono bassi nonostante alcuni progressi.
 
Il settore dei servizi, che compone il 69% del PIL del paese, continua ad avere diverse difficoltà nel recuperare il dinamismo che lo aveva contraddistinto negli anni passati. Bassi livelli di produttività, deficit di competenze, oltre ad una stretta del mercato del lavoro, minano una ripresa che per molti versi appare ancora fragile.
Appare più dinamico il settore dell’agricoltura, il raccolto del 2015 si annuncia molto vicino ai valori record del 2014, grazie all’utilizzo di colture intensive e l’utilizzo di macchinari e metodi tecnologicamente più avanzati rispetto al passato. Le estensioni di prestiti a famiglie e imprese sono raddoppiate in termini di PIL dal 2003, arrivando al 52%, ma c'è ancora spazio per la crescita, in particolare nel segmento dei mutui (che rappresenta circa il 7% del PIL).
Si prevede che anche i consumi privati tornino a crescere tra il 2016 e il 2019.
Gli investimenti, dopo aver subito una contrazione negli ultimi anni, cresceranno oltre il PIL complessivo, attratti dalle opportunità di mercato, da un ambizioso programma di concessioni infrastrutturali e dallo sviluppo delle riserve di petrolio “presalt”. L’export e l’import sono tornati a crescere dopo la debolezza nel 2012, ma le importazioni superano le esportazioni, nel contesto di una moneta ancora forte. La crescita delle esportazioni è guidata dalla domanda di materie prime, anche il peso dovuto all’aumento delle esportazioni di petrolio “presalt” non saranno avvertite se non a partire dai prossimi anni.
Dal lato dell'offerta, la produzione si sta riprendendo gradualmente dopo essere stata in contrazione dall'inizio del 2011. La maggior parte dei settori si espanderà a tassi simili alla crescita complessiva del PIL.. La produzione manifatturiera sarà supportata da opportunità di crescita nei mercati nazionali e regionali, ma molti segmenti soffriranno la concorrenza delle importazioni.

Brasile - Settori produttivi

 

L’economia del Brasile è sempre più orientata verso i servizi, ciò sebbene il paese sia uno dei principali produttori agricoli e vanti una base industriale piuttosto diversificata. Nel 2014 i servizi hanno rappresentato circa il 69% del PIL, in crescita dal 67% del 2012. Anche l’agricoltura può vantare prospettive di crescita, il settore infatti è cresciuto del 2% nell’ultimo anno e si prevede che tale trend si rafforzi ulteriormente tra il 2016 e il 2019. L’industria invece ha risentito notevolmente della congiuntura del paese facendo registrare un calo del 2% del 2014.
Le notevoli risorse naturali pongono il Brasile in una posizione di vantaggio competitivo nella lavorazione di prodotti agricoli e primari, inclusi ferro ed acciaio. Tra i prodotti agricoli di prima necessità figurano soia, zucchero, arance, tabacco, cacao, carne e pollame. La forza del settore agro-alimentare è legata allo sviluppo di collegamenti tra l’industria alimentare e il settore agricolo. Il Brasile ha una base industriale estesa e diversificata, la quale spazia dall’ingegneria pesante ai beni di consumo, ed è concentrata principalmente nella regione sud-orientale, in particolare negli Stati di São Paulo, Rio de Janeiro e Minas Gerais.
La regione del Sud–Est, una delle cinque “macro regioni” in cui è suddiviso il Brasile (Sud-Est, Sud, Nord, Nord-Est, Centro-Occidentale), rappresenta la forza trainante dal punto di vista economico. Essa è costituita da 4 stati (Espírito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro e São Paulo), ed in questa parte del paese si produce ancora oltre la metà del PIL. La regione Centro-Occidentale, nella quale rientrano Distrito Federal do Brasília, Goiás, Mato Grosso e Mato Grosso do Sul, è invece quella a più rapida crescita.

Lo Stato di San Paolo, in particolare, guida la produzione manifatturiera del Paese, anche se la sua percentuale di contribuzione al PIL è andata diminuendo.
Altre attività industriali si sono sviluppate negli ultimi anni negli Stati di Minas Gerais (automobili e acciaio), Bahia (petrolchimico, carta e calzature); Parana (automobili); Para (minerario e alluminio); Rio Grande do Sul (petrolchimico); Espirito Santo (acciaio). La liberalizzazione commerciale ha portato maggiori benefici a questi ultimi Stati piuttosto che a quello di São Paulo. Lo Stato di Rio de Janeiro negli ultimi anni ha fatto registrare una ripresa, sostenuta dalla crescita dell’industria petrolifera; la Petrobras, leader mondiale nella produzione ed esplorazione nelle acque profonde, ha sede a Rio.

Brasile - Interscambio con l'Italia

 

L’Italia è presente tra i principali investitori nel paese, al momento risultano 520 imprese in loco controllate da aziende italiane, la metà attive nel settore manifatturiero. Tra i grandi nomi che operano nel paese e che stanno dando vita a nuovi investimenti, si ricordano Fiat, Pirelli, Telecom Italia, Campari, Ferrero. L’export italiano verso il Brasile, composto principalmente da meccanica strumentale (37,3%), autoveicoli (14,8%) e prodotti chimici (8%) è calato dello 0,5% nel 2013. Le importazioni dal Brasile hanno invece mostrato un calo del 14%, scendendo a quota 2 miliardi di Euro.


NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV Tabella (Principali prodotti esportati dall'Italia) sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Brasile 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 4.052.302.008,00 € 4.075.904.927,00 € 5.079.879.131,00
Importazioni € 2.057.230.210,00 € 2.399.012.980,00 € 4.850.356.928,00

Brasile - Informazioni di viaggio

 

Prefisso internazionali:
0055 per il Paese;
21 Rio de Janeiro;
11 San Paolo;
61 Brasilia;
51 Porto Alegre;
41 Curitiba;
31 Horizonte;
81 Recife.

Fuso orario: Il paese è suddiviso in quattro fusi orari diversi: la differenza di orario si calcola tenendo in considerazione l’ora legale della capitale Brasília (Hora legal do Brasil) che risulta 4 ore indietro rispetto all’ora italiana e comprende anche le regioni del Sud, Sudest, Nordest, gli stati federali del Goiana, del Tocantins, del Macapá, del Destrito Federal e la zona orientale del Pará (compresa Belém). I territori della zona occidentale del Pará, la maggioranza dell’Amazonas, gli stati del Mato Grosso do Sul, del Rondonia e del Roraima sono indietro di 5 ore rispetto a quella italiana (1 ora rispetto all’ora legale brasiliana). Le zone occidentali dell’Amazonas e lo stato federale dell’Acre sono indietro di 6 ore rispetto all’Italia (2 ore rispetto a Brasilia). Le isola di Fernando de Noronha e Trinidade, due autentiche perle situate a est delle coste brasiliane, sono indietro solo di 3 ore rispetto all’ora italiana.
 
Passaporto: L’unico documento richiesto per entrare nel paese è il passaporto, valido almeno 6 mesi dal momento della partenza.
 
Visto: Non è necessario per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. All’ingresso nel Paese la Polizia Federale locale appone un timbro di entrata sul passaporto. Il periodo di 90 giorni può anche essere prorogato per ulteriore tre mesi presso la stessa Polizia Federale, che comunque si riserva la facoltà di decidere la durata di tale proroga.
 
Settimana lavorativa:
In generale la durata della giornata lavorativa è di 8 ore per un massimo di 44 ore settimanali.
UFFICI POSTALI dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00; il Sabato dalle 9.00 alle 13.00
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.30 orario continuato

STATO DI SAN PAOLO E RIO DE JANEIRO:
UFFICI AMMINISTRATIVI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 16.00 orario continuato
NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 19.00 orario continuato; Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00; Centri commerciali e supermercati adottano orari più lunghi

RIO GRANDE DO SUL, SANTA CATERINA E PARANÀ:
UFFICI AMMINISTRATIVI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 19.00; Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00; Centri commerciali e supermercati dalle ore 9.00 alle ore 22.00

Carte di credito: In tutto il Paese sono accettate le carte di credito Visa, Mastercard, American Express, Diner’s Club. Vengono accettati anche i traveller’s check.

Patente: Ai cittadini italiani, maggiorenni e in possesso di una patente di guida italiana in corso di validità, è consentito guidare un veicolo a motore per un periodo massimo di 180 giorni (dalla data di ingresso in Brasile). Per ottenere il riconoscimento della propria patente è tuttavia necessario recarsi presso un ufficio del DETRAN (Departamento de Trânsito), muniti di patente di guida accompagnata dalla rispettiva traduzione giurata e un documento d’identificazione.

Situazione sanitaria: Le strutture sanitarie pubbliche sono generalmente carenti, soprattutto nelle regioni del Nord e Nordest del Brasile; quelle private, soprattutto nei principali centri del Paese, sono invece soddisfacenti. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese. Considerato l'elevato costo delle strutture ospedaliere private, si raccomanda, inoltre, di controllare che la copertura prevista dall’assicurazione sanitaria stipulata al momento della partenza sia illimitata.
 
Festività:
1° gennaio (capodanno);
20 gennaio (solo per la città di Rio de Janeiro);
25 gennaio (solo per la città di São Paulo);
Carnevale (due giorni nei mesi di Febbraio o Marzo);
Venerdì Santo; 21 aprile;
23 aprile (solo per la città Rio de Janeiro);
1° maggio;
Corpus Domini;
10 luglio (solo per lo Stato di São Paulo);
7 settembre;
12 ottobre;
2 e 15 novembre;
20 novembre (solo per lo Stato di Rio de Janeiro);
25 dicembre.
 

Brasile - Principali indirizzi utili

 

 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA
 
Ambasciata del Brasile in Italia 
Piazza Navona, 14 - 00186 - Roma (RM)
Tel. +39 06.683981; Fax +39 06.6867858
 
Consolato-Generale del Brasile a Roma 
Piazza Pasquino, 8 - 00186 – Roma
Tel: +39 06 6889661; Fax: +39 06 68802883
Cellulare emergenze: +39 333 1184 682
 
Consolato-Generale del Brasile a Milano
Corso Europa, 12 - 20122 – Milano
Tel: +39 02 7771071
Fax +39 02 76015628 / 02 76015621
Cellulare Emergenze: + 39 335 7278 117
Settore Consolare: consolare@brasilemilano.it
Settore Culturale: culturale@brasilemilano.it
Settore Commerciale: commercio@brasilemilano.it
 
AMBASCIATE E CONSOLATI IN BRASILE
 
Ambasciata d'Italia in Brasile
S.E.S. – Av. das Nações, Quadra 807, Lote 30 - 70420.900 Brasilia, D.F.
Tel. : +55 6134429900; Fax: +55 34431231
 
Consolato d’Italia a Belo Horizonte
Rua dos Inconfidentes 600 (angolo con Av. Getúlio Vargas)
30140-120 - Belo Horizonte (MG)
Tel. : +55 31 3524.1000; Fax: +55 31 3524.1010
 
Consolato Generale d'Italia in Curitiba
Rua Marechal Deodoro, 630 - Shopping Italia - 21º piano
80010-912 - Curitiba – Paraná
Tel.: + 55 41 3883-1750; Fax: + 55 41 3883-1773
 
Consolato Generale d'Italia in Porto Alegre (Brasile)
Rua José de Alencar, 313
90880-481 - Porto Alegre (RS) Brasile
Tel. +55.51.3230.8200; Fax +55.51.3230.8222 - +55.51.3231.1634
 
Consolato d’Italia a Recife
Av. Eng. Domingos Ferreira, 2222 - 2º Andar
Boa Viagem - 51020-030 Recife (PE) Brasil
Tel: +55 81 3466 4200 ; Fax: +55 81 3466 4320
Posta elettronica certificata (PEC): con.recife@cert.esteri.it
 
Consolato Generale d’Italia a Rio De Janeiro
Av. Presidente Antonio Carlos, 40
Castelo - 20020-010, Rio de Janeiro (RJ)
Tel. +55 21 35341315; Fax: +55 2122626348
 
Consolato Generale d’Italia a San Paolo
Av. Paulista, 1963 - CEP 01311-300 São Paulo (SP)
Tel. +55 11 3549 5699
 
ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzaione delle imprese italiane
 
ICE - Instituto Italiano Para O Comercio Exterior
Av. Paulista, 1971 - 3°piano - c/o Consolato generale d'Italia S. Paolo
01311-300 Sao Paulo (SP)
Tel: +55 11 21487250 - Fax: +55 11 21487251
 
CAMERE DI COMMERCIO
 
Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro
Av. Graça Aranha, 1 / 6° Piano – Centro
20030-002 Rio de Janeiro - Brasile
Tel. +55 21 2262-9141; Fax +55 21 2262-2998
 
Camera Italo-brasiliana di Commercio, Industria e Artigianato di Minas Gerais
Rua Piauí, 2019, 5º andar,
Bairro Funcionários - BH – MG - CEP 30150-321
Tel +55. 31. 3287-5191
 
Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria e Agricoltura
Av. São Luiz, nº 50 – 16º andar – Cj. 161 ABC – CEP: 01046-926 – Centro -São Paulo-SP
Tel: +55 11 3123 2770 - Fax: +55 11 3123 2771
 
Camera di Commercio Italiana Rio Grande do Sul
Av. Mauá, 2011 Complesso 604,
Palazzo Gift Tower – Centro 90030-080 Porto Alegre
Tel.: +55 51 32754575; Fax: +55 51 32754555
 
Camera Italiana di Commercio e Industria - Santa Catarina
Av. Rio Branco nº 404 - Sl. 505 - Torre 2 - Centro Executivo Planel Tower – Centro
88015-200 Florianópolis- Brasile
Tel. +55 48 3027 2710; Fax +55 48 3222 2898
 
Camera di Commercio Italo-Brasiliana
Via della Moscova, 3 - 20121 Milano
Tel. +39 02/6552044 - 02/6570803; Fax +39 02/700.511.584
 
GOVERNI DEGLI STATI BRASIALIANI
 
Distrito Federal: www.df.gov.br
Espírito Santo: www.es.gov.br
Maranhão: www.ma.gov.br
Mato Grosso: www.mt.gov.br
Mato Grosso do Sul: www.ms.gov.br
Minas Gerais: www.mg.gov.br
Paraná: www.pr.gov.br
Pernambuco: www.pe.gov.brRio
Rio de Janeiro: www.rio.rj.gov.br/
Grande do Norte:www.rn.gov.br
Rio Grande do Sul: www.rs.gov.br
Roraima: www.rr.gov.br
Santa Catarina: www.sc.gov.br/
Sergipe: www.se.gov.br
 
GOVERNO FEDERALE
 
Presidenza della Repubblica
Segreteria per Affari Strategici
Ragioneria Generale dello Stato – CGU
Segreteria per le Relazioni Istituzionali
Ministero Agricoltura, Zootecnia e Approvv.nto
Ministero della Scienza, Tecnologia e Innovazione
Ministero delle Comunicazioni
Ministero dello Sviluppo Agrario
Ministero Sviluppo, Industria e Commercio Estero
Ministero delle Finanze
Ministero dell’Integrazione Nazionale
Ministero dell’Ambiente
Ministero di Miniere e Energia
Ministero di Miniere e Energia
Ministero della Pesca e Acquacoltura
Ministero della Pianificazione, Bilancio e Gestione
Ministero delle Relazioni Estere
Ministero del Lavoro e dell’Impiego
Ministero dei Trasporti
Ministero del Turismo
 
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI
 
Ufficio Nazionale di Statistica
Portal do Exportador
Portale Governativo per il Commercio e gli Investimenti
SEBRAE - Servicos Brasileiro de Apoio as Micro e Pequenas Empresas
ABNT- Standardizzazione – certificazione prodotti
Tasse e Fisco
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI
 
Delegazione dell’Unione Europea in Brasile
Inter-American Development Bank
 
PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI
 
Banco Central do Brasil
BancodoBrasil
HSBC Bank Brasil
 
ALTRE INFORMAZIONI PAESE
 
Department of Foreign Affairs and Trade - Australia "Country/Economy Fact Sheet Brasile"
Central Intelligence Agency (CIA - Washington, “Country Commercial Guides Brasile”
U.S. Department of State
Invest in Brasil