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BRASILE


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Brasile - Localizzazione


Brasile - Informazioni Generali

 

Superficie: Il Brasile ha una superficie di 8,5 milioni di kmq (2,6 volte l’Unione Europea, dopo l’allargamento a 25 paesi e 28 volte l’Italia). E’ il 5° paese al mondo.

Popolazione: gli abitanti del Brasile sono 203.387.885 (proiezione ufficiale IBGE 2014) il che fa del paese il quinto più popoloso al mondo.
Tre quarti della popolazione risiede in una città e vi sono 14 città con oltre un milione di abitanti.

Capitale: Brasilia (2,6 milioni di abitanti)
Altre città principali:
São Paulo (11,2 milioni di abitanti);
Rio de Janeiro (6,4 milioni di abitanti);
Salvador (2,7 milioni di abitanti);
Fortaleza (2,5 milioni di abitanti);
Belo Horizonte (2,4 milioni di abitanti).

Gli Stati principali sono:
São Paulo, 250 mila kmq, capitale São Paulo;
Minas Gerais, 588 mila kmq, capitale Belo Horizonte;
Rio de Janeiro, 44 mila kmq, capitale Rio de Janeiro;
Bahia, 567 mila kmq, capitale Salvador.

I 27 Stati sono convenzionalmente raggruppati in 5 grandi regioni:
Nord (Norte), 3,9 milioni di kmq;
Nordest (Nordeste), 1,6 milioni di kmq;
Sudest (Sudeste), 0,9 milioni di kmq;
Sud (Sul), 0,6 milioni di kmq;
Centro-Ovest (Centro-Oste), 1,6 milioni di kmq.

Clima: tropicale e subtropicale. Temperato sulla costa meridionale e nelle regioni con maggiori altitudini.

Lingua: Portoghese

Religione: Il 70% dei brasiliani è di religione cattolica, il 19% è protestante, la parte rimanente professa altre religioni.

Moneta: L’unità monetaria è il Real (R$), che ha sostituito, nel luglio 1994, il Cruzeiro Real.
 

Brasile - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
2.486.874
2.429.861
2.047.110
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
12.180
11.790
9.850
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
3.086.479
3.225.318
3.129.051
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
15.110
15.650
15.050
Quota del reddito posseduto da più del 20%
3
4
..
PIL (milioni US $)
2.465.774
2.417.046
1.774.725
Crescita del PIL (% annua)
3,0
0,1
-3,8
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
7,4
6,9
8,0
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
5,3
5,2
5,2
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
24,9
24,0
22,7
Servizi, ecc., valore aggiunto (% del PIL)
69,8
70,8
72,0
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
11,7
11,2
13,0
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
14,0
13,9
14,3
Investimenti lordi (% del PIL)
21,7
20,9
17,7
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
26,0
24,9
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
86,6
83,6
83
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
100,3
105,1
108,7
Gettito fiscale (% del PIL)
13,7
13,1
..
Scambi di merci (% del PIL)
20,0
19,2
20,8
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
69.181
96.895
75.075
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
1144,65
911,56
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 3,2
2010 7,5
2015 -3,8
2016* -3,4
2017* 0,5
2018* 1,8
2019* 2,2

Brasile - Prospettive future

 

La Banca centrale ha più volte ridotto le previsioni di crescita per il 2017, oggi allo 0,8 dal precedente 1,3%, mentre la World Bank stima un ancor più pessimista 0,5 per cento.
 
Il Fondo monetario internazionale (FMI) sta da mesi sollecitando il Brasile ad adottare un pacchetto di riforme strutturali per far fronte alla crisi economica che sferza il Paese dal 2015.
 
Il Presidente Michael Temer - subentrato lo scorso anno a Dilma Rousseff, colpita da impeachment - ha dichiarato che il suo governo sta facendo il possibile per implementare le riforme e ridare al Brasile la credibilità internazionale smarrita sotto la Presidenza Rousseff.
 
Le riforme toccheranno principalmente tre settori:
  • il sistema pensionistico;
  • il mercato del lavoro;
  • il sistema di tassazione. 
All’orizzonte si prospetta per il Brasile un periodo di enormi sacrifici sociali. La prassi del FMI, sposata in toto dal governo brasiliano, è sempre la stessa: austerità.
In un rapporto del novembre 2016, il FMI ammoniva il Brasile circa il viatico da seguire per risanare l’economia dopo la crisi economica ereditata dell’era Rousseff.
 
Le linee guida del FMI sono chiare e sempre le stesse. Il ciclo recessivo che ha colto il Paese nel bel mezzo di una crisi politica - le accuse di corruzione rivolte alla Presidente Rousseff - ha portato la disoccupazione a livelli sconcertanti (2.7 milioni di posti di lavoro sono andati perduti). Tanto è bastato al FMI per prescrivere, com’è nel suo costume, un bel pacchetto di riforme strutturali atte a ristabilire la sostenibilità fiscale del Paese.
 
Considerando che l’insediamento di Temer è stato tutt’altro che fluido, complicato dalle lotte intestine che arroventano la politica brasiliana fin dall’istituzione della Repubblica, nel suo rapporto del novembre 2016 il FMI raccomandava al neo-Governo brasiliano di procedere spedito alla messa in pratica di un piano di consolidamento fiscale necessario per «stimolare la fiducia» degli investitori esteri.
 
Con la formula “consolidamento fiscale” il FMI si riferisce ad un contenimento dell’esposizione del settore pubblico nell’economia. Si pratica un’azione di consolidamento fiscale per mezzo delle famose riforme strutturali
 
Nel caso del Brasile, queste riguardano i seguenti settori:
  • spesa pubblica: per far fronte alla crisi di debito estero, il FMI si aspetta che il Brasile tagli la spesa pubblica e riveda, da cima a fondo, il proprio Sistema previdenziale, definito troppo “generoso”;
  • debito pubblico: riportare il debito pubblico ai livelli pre-Rousseff e fornire così ai mercati segnali di solvibilità;
  • infrastrutture finanziarie: il Governo brasiliano è chiamato dal FMI a una profonda revisione del proprio circuito finanziario. Per aumentare la competitività dell’economia è necessario quindi procedere alla modernizzazione dei canali di credito;
  • sistema di tassazione: detassare l’attività delle aziende per aumentarne la capacità di business;
  • tariffe: rimuovere qualsiasi ostacolo al commercio, così da favorire l’aumento d’investimenti esteri diretti, e stimolare il libero scambio fuori dall’area del Mercosur;
  • stimoli alla crescita: gli interventi espansivi del Governo a sostegno della crescita non sono (più) contemplabili. Diversamente, lasciare al mercato la creazione di posti di lavoro “produttivi”;
  • inflazione: mantenere l’inflazione bassa per scongiurare il rischio di cambio e proteggere cosi gli investimenti dal lato del creditore estero;
  • banca centrale: corroborare l’indipendenza della Banca centrale per «aumentarne la credibilità».
Solitamente, e il caso greco lo dimostra, le sollecitazioni del FMI non cadono mai nel vuoto e i Governi a cui sono richieste riforme si prodigano per ottemperare ai voleri dell’Istituzione di Washington nel minor tempo possibile, pena la gogna dei mercati.
 
Il Governo brasiliano per “risanare” l’economia sta facendo esattamente quello che indicava il rapporto del FMI. Fin dal suo insediamento, dopo l’impeachment comminato dal Parlamento alla Presidente Rousseff, Temer non ha mai nascosto tendenze «pro-business». Anzi, la ragion d’essere della sua Presidenza risiede nell’obiettivo di rendere “moderna” l’economia brasiliana, dove moderna significa essenzialmente arginare la spesa pubblica, costituzionalizzare il pareggio di bilancio e ridurre il margine di sicurezza sociale.
 
Al fine di ristabilire un soddisfacente livello di competitività dell’economia brasiliana, sull’onda del FMI, Temer e il suo governo stanno approntando due riforme strutturali:
  • riforma delle pensioni: il Governo intende innalzare l’età pensionabile da 54 a 65 anni entro aprile 2017. Anche dalle parti delle neo-Presidenza brasiliana il sistema previdenziale è considerato troppo “generoso”.
  • riforma del lavoro: il Governo ha promesso di metter mano al codice del lavoro, considerato troppo rigido. In altre parole, come avvenuto nell’eurozona in seguito ai vari salvataggi, il Governo intende rendere il licenziamento più semplice è la flessibilizzazione del lavoro assoluta. 
Temer è convinto che le riforme strutturali varate dal suo Governo correggeranno il tracollo delle finanze pubbliche innescato dalla Presidenza Rousseff, tacciata di aver praticato un "populismo fiscale" deleterio per il futuro del Paese.
 
Il Presidente non sembra temere i contraccolpi che l’austerità di certo avrà sul tessuto sociale brasiliano. Anzi, come fu per i vari Leader europei, è fermamente convinto che la strategia del suo Governo sia se non la migliore, l’unica praticabile.

Brasile - Settori produttivi

 

L’economia del Brasile è sempre più orientata verso i servizi, ciò sebbene il paese sia uno dei principali produttori agricoli e vanti una base industriale piuttosto diversificata. Nel 2014 i servizi hanno rappresentato circa il 69% del PIL, in crescita dal 67% del 2012. Anche l’agricoltura può vantare prospettive di crescita, il settore infatti è cresciuto del 2% nell’ultimo anno e si prevede che tale trend si rafforzi ulteriormente tra il 2016 e il 2019. L’industria invece ha risentito notevolmente della congiuntura del paese facendo registrare un calo del 2% del 2014.
Le notevoli risorse naturali pongono il Brasile in una posizione di vantaggio competitivo nella lavorazione di prodotti agricoli e primari, inclusi ferro ed acciaio. Tra i prodotti agricoli di prima necessità figurano soia, zucchero, arance, tabacco, cacao, carne e pollame. La forza del settore agro-alimentare è legata allo sviluppo di collegamenti tra l’industria alimentare e il settore agricolo. Il Brasile ha una base industriale estesa e diversificata, la quale spazia dall’ingegneria pesante ai beni di consumo, ed è concentrata principalmente nella regione sud-orientale, in particolare negli Stati di São Paulo, Rio de Janeiro e Minas Gerais.
La regione del Sud–Est, una delle cinque “macro regioni” in cui è suddiviso il Brasile (Sud-Est, Sud, Nord, Nord-Est, Centro-Occidentale), rappresenta la forza trainante dal punto di vista economico. Essa è costituita da 4 stati (Espírito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro e São Paulo), ed in questa parte del paese si produce ancora oltre la metà del PIL. La regione Centro-Occidentale, nella quale rientrano Distrito Federal do Brasília, Goiás, Mato Grosso e Mato Grosso do Sul, è invece quella a più rapida crescita.

Lo Stato di San Paolo, in particolare, guida la produzione manifatturiera del Paese, anche se la sua percentuale di contribuzione al PIL è andata diminuendo.
Altre attività industriali si sono sviluppate negli ultimi anni negli Stati di Minas Gerais (automobili e acciaio), Bahia (petrolchimico, carta e calzature); Parana (automobili); Para (minerario e alluminio); Rio Grande do Sul (petrolchimico); Espirito Santo (acciaio). La liberalizzazione commerciale ha portato maggiori benefici a questi ultimi Stati piuttosto che a quello di São Paulo. Lo Stato di Rio de Janeiro negli ultimi anni ha fatto registrare una ripresa, sostenuta dalla crescita dell’industria petrolifera; la Petrobras, leader mondiale nella produzione ed esplorazione nelle acque profonde, ha sede a Rio.

Brasile - Interscambio con l'Italia

 

Negli ultimi due anni si sono registrate delle flessioni in considerazione della crisi in corso nel Paese latinoamericano: le esportazioni italiane sono diminuite rispettivamente del 25,9% nel 2015 e del 20,9% nel 2016 (attestandosi intorno ai 3,7 miliardi di dollari). Le importazioni hanno avuto una flessione del 18,67% nel 2015, ma sono aumentate dell’1,36% nel 2016 (essendo pari a circa 3,3 miliardi di dollari).

Il saldo commerciale a nostro favore è diminuito in maniera sostanziale, passando da 1,41 a 0,38 miliardi di dollari, mentre l’interscambio complessivo (pari a 7,02 miliardi di dollari), ha fatto segnare un calo del 12% rispetto all’anno precedente. La performance italiana sembra comunque mantenersi su buoni livelli, con una quota di mercato del 2,69%.

L’Italia occupa la sesta posizione in termini di investimenti diretti in Brasile (seconda nell’area dell’euro solo alla Spagna), con oltre 2,7 miliardi di dollari nel 2016. Da indagini condotte in passato dalla Banca Centrale Brasiliana sappiamo che investimenti italiani in Brasile si concentrano tradizionalmente nel settore dei mezzi di trasporto (31%) e negli altri settori manifatturieri (21%). In anni recenti anche gli investimenti nel settore terziario (in particolare nel settore finanziario) sono cresciuti in maniera rilevante. Ancora molto limitati, invece, gli investimenti in Italia da parte di imprese brasiliane, del resto ancora poco propense a internazionalizzarsi al di fuori delle tradizionali aree di interesse (Cono Sud e Stati Uniti). (Fonte: Newsmercatiesteri)


NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV Tabella (Principali prodotti esportati dall'Italia) sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Brasile 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 4.052.302.008,00 € 4.075.904.927,00 € 5.079.879.131,00
Importazioni € 2.057.230.210,00 € 2.399.012.980,00 € 4.850.356.928,00

Brasile - Informazioni di viaggio

 

Prefisso internazionali:
0055 per il Paese;
21 Rio de Janeiro;
11 San Paolo;
61 Brasilia;
51 Porto Alegre;
41 Curitiba;
31 Horizonte;
81 Recife.

Fuso orario: Il paese è suddiviso in quattro fusi orari diversi: la differenza di orario si calcola tenendo in considerazione l’ora legale della capitale Brasília (Hora legal do Brasil) che risulta 4 ore indietro rispetto all’ora italiana e comprende anche le regioni del Sud, Sudest, Nordest, gli stati federali del Goiana, del Tocantins, del Macapá, del Destrito Federal e la zona orientale del Pará (compresa Belém). I territori della zona occidentale del Pará, la maggioranza dell’Amazonas, gli stati del Mato Grosso do Sul, del Rondonia e del Roraima sono indietro di 5 ore rispetto a quella italiana (1 ora rispetto all’ora legale brasiliana). Le zone occidentali dell’Amazonas e lo stato federale dell’Acre sono indietro di 6 ore rispetto all’Italia (2 ore rispetto a Brasilia). Le isola di Fernando de Noronha e Trinidade, due autentiche perle situate a est delle coste brasiliane, sono indietro solo di 3 ore rispetto all’ora italiana.
 
Passaporto: L’unico documento richiesto per entrare nel paese è il passaporto, valido almeno 6 mesi dal momento della partenza.
 
Visto: Non è necessario per turismo fino a 90 giorni di permanenza nel Paese. All’ingresso nel Paese la Polizia Federale locale appone un timbro di entrata sul passaporto. Il periodo di 90 giorni può anche essere prorogato per ulteriore tre mesi presso la stessa Polizia Federale, che comunque si riserva la facoltà di decidere la durata di tale proroga.
 
Settimana lavorativa:
In generale la durata della giornata lavorativa è di 8 ore per un massimo di 44 ore settimanali.
UFFICI POSTALI dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00; il Sabato dalle 9.00 alle 13.00
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.30 orario continuato

STATO DI SAN PAOLO E RIO DE JANEIRO:
UFFICI AMMINISTRATIVI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 16.00 orario continuato
NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 19.00 orario continuato; Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00; Centri commerciali e supermercati adottano orari più lunghi

RIO GRANDE DO SUL, SANTA CATERINA E PARANÀ:
UFFICI AMMINISTRATIVI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.00
NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle ore 19.00; Sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00; Centri commerciali e supermercati dalle ore 9.00 alle ore 22.00

Carte di credito: In tutto il Paese sono accettate le carte di credito Visa, Mastercard, American Express, Diner’s Club. Vengono accettati anche i traveller’s check.

Patente: Ai cittadini italiani, maggiorenni e in possesso di una patente di guida italiana in corso di validità, è consentito guidare un veicolo a motore per un periodo massimo di 180 giorni (dalla data di ingresso in Brasile). Per ottenere il riconoscimento della propria patente è tuttavia necessario recarsi presso un ufficio del DETRAN (Departamento de Trânsito), muniti di patente di guida accompagnata dalla rispettiva traduzione giurata e un documento d’identificazione.

Situazione sanitaria: Le strutture sanitarie pubbliche sono generalmente carenti, soprattutto nelle regioni del Nord e Nordest del Brasile; quelle private, soprattutto nei principali centri del Paese, sono invece soddisfacenti. Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario d’emergenza o il trasferimento in altro Paese. Considerato l'elevato costo delle strutture ospedaliere private, si raccomanda, inoltre, di controllare che la copertura prevista dall’assicurazione sanitaria stipulata al momento della partenza sia illimitata.
 
Festività:
1° gennaio (capodanno);
20 gennaio (solo per la città di Rio de Janeiro);
25 gennaio (solo per la città di São Paulo);
Carnevale (due giorni nei mesi di Febbraio o Marzo);
Venerdì Santo; 21 aprile;
23 aprile (solo per la città Rio de Janeiro);
1° maggio;
Corpus Domini;
10 luglio (solo per lo Stato di São Paulo);
7 settembre;
12 ottobre;
2 e 15 novembre;
20 novembre (solo per lo Stato di Rio de Janeiro);
25 dicembre.
 

Brasile - Principali indirizzi utili

 

 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA
 
Ambasciata del Brasile in Italia 
Piazza Navona, 14 - 00186 - Roma (RM)
Tel. +39 06.683981; Fax +39 06.6867858
 
Consolato-Generale del Brasile a Roma 
Piazza Pasquino, 8 - 00186 – Roma
Tel: +39 06 6889661; Fax: +39 06 68802883
Cellulare emergenze: +39 333 1184 682
 
Consolato-Generale del Brasile a Milano 
Corso Europa, 12 - 20122 – Milano
Tel: +39 02 7771071
Fax +39 02 76015628 / 02 76015621
Cellulare Emergenze: + 39 335 7278 117
Settore Consolare: consolare@brasilemilano.it
Settore Culturale: culturale@brasilemilano.it
Settore Commerciale: commercio@brasilemilano.it
 
AMBASCIATE E CONSOLATI IN BRASILE
 
Ambasciata d'Italia in Brasile 
S.E.S. – Av. das Nações, Quadra 807, Lote 30 - 70420.900 Brasilia, D.F.
Tel. : +55 6134429900; Fax: +55 34431231
 
Consolato d’Italia a Belo Horizonte  
Rua dos Inconfidentes 600 (angolo con Av. Getúlio Vargas)
30140-120 - Belo Horizonte (MG)
Tel. : +55 31 3524.1000; Fax: +55 31 3524.1010
 
Consolato Generale d'Italia in Curitiba 
Rua Marechal Deodoro, 630 - Shopping Italia - 21º piano
80010-912 - Curitiba – Paraná
Tel.: + 55 41 3883-1750; Fax: + 55 41 3883-1773
 
Consolato Generale d'Italia in Porto Alegre (Brasile)  
Rua José de Alencar, 313
90880-481 - Porto Alegre (RS) Brasile
Tel. +55.51.3230.8200; Fax +55.51.3230.8222 - +55.51.3231.1634
 
Consolato d’Italia a Recife 
Av. Eng. Domingos Ferreira, 2222 - 2º Andar
Boa Viagem - 51020-030 Recife (PE) Brasil
Tel: +55 81 3466 4200 ; Fax: +55 81 3466 4320
Posta elettronica certificata (PEC): con.recife@cert.esteri.it
 
Consolato Generale d’Italia a Rio De Janeiro
Av. Presidente Antonio Carlos, 40
Castelo - 20020-010, Rio de Janeiro (RJ)
Tel. +55 21 35341315; Fax: +55 2122626348
 
Consolato Generale d’Italia a San Paolo
Av. Paulista, 1963 - CEP 01311-300 São Paulo (SP)
Tel. +55 11 3549 5699
 
ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzaione delle imprese italiane
 
ICE - Instituto Italiano Para O Comercio Exterior
Av. Paulista, 1971 - 3°piano - c/o Consolato generale d'Italia S. Paolo
01311-300 Sao Paulo (SP)
Tel: +55 11 21487250 - Fax: +55 11 21487251
 
CAMERE DI COMMERCIO
 
Camera Italo-Brasiliana di Commercio e Industria di Rio de Janeiro
Av. Graça Aranha, 1 / 6° Piano – Centro
20030-002 Rio de Janeiro - Brasile
Tel. +55 21 2262-9141; Fax +55 21 2262-2998
 
Camera Italo-brasiliana di Commercio, Industria e Artigianato di Minas Gerais
Rua Piauí, 2019, 5º andar,
Bairro Funcionários - BH – MG - CEP 30150-321
Tel +55. 31. 3287-5191
 
Camera Italo-Brasiliana di Commercio, Industria e Agricoltura
Av. São Luiz, nº 50 – 16º andar – Cj. 161 ABC – CEP: 01046-926 – Centro -São Paulo-SP
Tel: +55 11 3123 2770 - Fax: +55 11 3123 2771
 
Camera di Commercio Italiana Rio Grande do Sul
Av. Mauá, 2011 Complesso 604,
Palazzo Gift Tower – Centro 90030-080 Porto Alegre
Tel.: +55 51 32754575; Fax: +55 51 32754555
 
Camera Italiana di Commercio e Industria - Santa Catarina
Av. Rio Branco nº 404 - Sl. 505 - Torre 2 - Centro Executivo Planel Tower – Centro
88015-200 Florianópolis- Brasile
Tel. +55 48 3027 2710; Fax +55 48 3222 2898
 
Camera di Commercio Italo-Brasiliana
Via della Moscova, 3 - 20121 Milano
Tel. +39 02/6552044 - 02/6570803; Fax +39 02/700.511.584
 
GOVERNI DEGLI STATI BRASIALIANI
 
Distrito Federal: www.df.gov.br
Espírito Santo: www.es.gov.br
Maranhão: www.ma.gov.br
Mato Grosso: www.mt.gov.br
Mato Grosso do Sul: www.ms.gov.br
Minas Gerais: www.mg.gov.br
Paraná: www.pr.gov.br
Pernambuco: www.pe.gov.brRio
Rio de Janeiro: www.rio.rj.gov.br/
Grande do Norte:www.rn.gov.br
Rio Grande do Sul: www.rs.gov.br
Roraima: www.rr.gov.br
Santa Catarina: www.sc.gov.br/
Sergipe: www.se.gov.br
 
GOVERNO FEDERALE
 
Presidenza della Repubblica:www.presidencia.gov.br
Segreteria per Affari Strategici:www.sae.gov.br
Ragioneria Generale dello Stato – CGU:www.planalto.gov.br/cgu
Segreteria per le Relazioni Istituzionali:www.planalto.gov.br/sri
Ministero Agricoltura, Zootecnia e Approvv.nto:www.mapa.gov.br
Ministero della Scienza, Tecnologia e Innovazione:www.mct.gov.br
Ministero delle Comunicazioni:www.mc.gov.br
Ministero dello Sviluppo Agrario:www.mda.gov.br
Ministero Sviluppo, Industria e Commercio Estero:www.desenvolvimento.gov.br
Ministero delle Finanze:www.fazenda.gov.br
Ministero dell’Integrazione Nazionale:www.integracao.gov.br
Ministero dell’Ambiente:www.mma.gov.br
Ministero di Miniere e Energia:www.mme.gov.br
Ministero di Miniere e Energia:www.mme.gov.br
Ministero della Pesca e Acquacoltura:www.mpa.gov.br
Ministero della Pianificazione, Bilancio e Gestione:www.mpog.gov.br
Ministero delle Relazioni Estere:www.itamaraty.gov.br
Ministero del Lavoro e dell’Impiego:www.mte.gov.br
Ministero dei Trasporti:www.transportes.gov.br
Ministero del Turismo:www.turismo.gov.br
 
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI
 
Ufficio Nazionale di Statistica:http://www.ibge.gov.br/home/
Portale Governativo per il Commercio e gli Investimenti:www.braziltradenet.gov.br
SEBRAE - Servicos Brasileiro de Apoio as Micro e Pequenas Empresas:http://www.sebrae.com.br/
ABNT- Standardizzazione – certificazione prodotti: http://www.abnt.org.br/default.asp?resolucao=1024X768
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI
 
Delegazione dell’Unione Europea in Brasile
Inter-American Development Bank
 
PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI
 
Banco Central do Brasil:http://www.bcb.gov.br/
BancodoBrasil:http://www.bb.com.br/