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AUSTRALIA

 

Australia - Informazioni Generali

 

Superficie: 7.682.400 km²
Popolazione: 23,13 milioni (2013)
Capitale: Canberra (419.000 abitanti – 2013)
Altre città principali (2013)
Sydney: 4,757.000 abitanti
Melbourne: 4,348.000 abitanti
Brisbane: 2,238.000 abitanti
Perth: 1,972.000 abitanti
Adelaide: 1,292.000 abitanti
Clima: Temperato al Sud; tropicale o subtropicale al Nord; caldo e secco all’interno.
Lingua: La lingua ufficiale è l’inglese, sono tuttavia diffuse anche le lingue native dei diversi gruppi etnici.
Moneta: L’unità monetaria dell’Australia è il Dollaro Australiano (AUD), suddiviso in 100 cents.

Australia - Principali Indicatori Economici

 


2011a
2012a
2013a
2014a
2015b
2016b
PIL
PIL nominale in (miliardi di US$)
1.499.9
1.555.3
1.497.2
1.442.7
1.234.7
1.303.2
PIL nominale (miliardi di A$)
1.454.1
1.502.1
1.550.9
1.600.5
1.642.1
1.739.5
Crescita reale del PIL (%)
2,7
3,6
2,1
2,7
2,5
2,9
Spesa sul PIL (% reale)
Consumi privati
3,1
2,5
1,7
2,4
2,4
2,6
Consumi pubblici
3,5
2,3
0,8
2,0
1,7
1,7
Investimenti lordi fissi
7,3
8,9
-2,0
-2,1
-1,8
-0,8
Export di beni e servizi
0,1
6,0
6,2
6,7
6,5
6,2
Import di beni e servizi
11,0
6,2
-1,8
-1,7
0,0
0,5
Origine del PIL (% reale)
Agricoltura
5,1
-1,4
4,1
-0,1
1,5
1,6
Industria
2,9
5,0
1,4
4,4
2,7
3,2
Servizi
2,7
3,2
2,5
2,0
2,5
2,8
Demografia e reddito
Popolazione (m)
22,5
22,9
23,3
23,6
23,9
24,2
PIL pro-capite (US$ a PPP)
42.731
43.052
43.739
44.119
44.703
46.212
Tasso di disoccupazione (media;%)
5.1
5.2
5.6
6.1
6.2
6.0
Indicatori fiscali (% del PIL)
Entrate del settore pubblico
-3,4
-2,6
-1,4
-2,2
-2,1
-2,1
Spesa del settore pubblico
0,5
0,5
0,6
0,8
0,8
1,0
Saldo del settore pubblico
-3,0
-2,2
-0,8
-1,5
-1,3
-1,1
Debito pubblico netto
34,1
37,3
38,3
42,4
44,4
44,8
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio A$:US$ (fine periodo)
0,98
0,96
1,13
1,22
1,40
1,29
Tasso di cambio ¥:A$ (fine periodo)
78,93
90,05
93,35
98,95
89,55
95,83
Prezzi al consumo (fine periodo;%)
3,0
2,2
2,7
1,7
2,6
2,7
Prezzi alla produzione (media; %)
3,4
-0,5
1,1
3,1
1,7
3,5
Tasso di interesse di prestito (media; %)
7,7
7,0
6,2
6,0
5,6
5,9
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
22,5
-12,2
4,3
0,3
-13,8
-11,6
Merci: export fob
271,7
257,9
254,2
240,8
187,5
205,4
Merci: import fob
-249,2
-270,1
-249,9
-240,5
-201,3
-217,0
Bilancia dei servizi
-10,2
-12,4
-14,3
-9,3
-9,3
-7,1
Bilancia dei redditi
-54,5
-41,1
-37,6
-29,8
-22,1
-20,5
Bilancia dei trasferimenti di conto
-2,2
-2,4
-2,3
-2,0
-1,6
-1,7
Bilancia in conto corrente
-44,5
-68,0
-50,0
-40,7
-46,8
-40,9
Debito estero (US$ m)
Stock di debito
1,394,1
1,519,9
1,489,9
1,535,1
1,593,2
1,898,3
Servizio del debito pagato
294,6c
359,2c
338,7c
341,0c
332,4
334,8
Rimborsi di capitale
251,9c
322,7c
305,8c
308,9c
305,1
302,0
Interesse
Riserve internazionali (US$ miliardi)
46,8
49,1
52,8
53,9
53,2
55,4
a Attuale; b Previsioni EIU; c Stime EIU.
Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. 18 Settembre 2015

Australia - Prospettive future

 

Si prevede una crescita media del PIL reale del 2,9% all'anno nel periodo 2015-19, a riprova del fatto che molte attività nel settore minerario si sposteranno dalla fase di investimento a quella esportativa. Le esportazioni di beni e servizi crescerà del 5,8% all'anno nel periodo 2015-19, dal 4,9% nel 2010-14.
Tuttavia, l'aumento della domanda di servizi connessi al commercio e l'aumento della domanda di beni di consumo (per lo più prodotti all'estero) significherà che le esportazioni nette apportano un contributo minore alla crescita.
 
Dato che la gran parte delle esportazioni australiane è diretto in Cina, il più notevole rischio per la crescita economica è posta dalla possibilità di un inatteso forte rallentamento della crescita degli investimenti nell'economia cinese. La crescita potrebbe anche soffrire in caso di un ulteriore crollo dei prezzi delle materie prime. Ci si aspetta che i prezzi internazionali medi del carbone e del gas naturale liquefatto (GNL) scendano ulteriormente nel 2015, dopo di che potranno recuperare, mentre i prezzi del minerale di ferro rimarrà a livelli bassi con un enorme aumento delle forniture globali, gran parte del quale sarà fornito dall’Australia.
 
Nel 2011 il volume di scambi con la Cina ha raggiunto i 100 miliardi di dollari, mentre per il 2013 si parla di 90 miliardi a causa del rallentamento dell’economia cinese.
Ecco perché l’Ocse, nel suo ultimo report, ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita del Paese per il 2014, stimandole ad un +2,6%. Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, oltre alle esportazioni, ci sono altri elementi di rischio come il costo del lavoro (aumentato del 54% dal 2000 ad oggi), e il prezzo delle case (cresciuto del 79% nello stesso periodo). Molti analisti sono convinti che proprio l’elevato costo del lavoro potrà in futuro causare dei problemi in termini di competitività commerciale.
Ma nonostante alcuni dati comincino a sollevare qualche preoccupazione, i fondamentali economici continuano a rimanere buoni a partire dall’inflazione bassa (anche se prevista in aumento), dai livelli invidiabili di deficit e debito pubblico, ma soprattutto dal tasso di disoccupazione, fermo al 5,4%.

Australia - Settori produttivi

 

L’attività economica australiana è maggiormente concentrata sulla fascia costiera orientale, dove vive la gran parte della popolazione. Dal punto di vista della suddivisione territoriale, il PIL australiano proviene principalmente dallo Stato del New South Wales, seguito dal Victoria e dal Queensland.

Australia - Interscambio con l'Italia

 

A settembre 2014 il trend delle esportazioni italiane verso l'Australia permane lievemente negativo. Secondo i dati ICE/ISTAT, infatti, il valore dei nostri beni esportati è stato pari a 2,6 miliardi di Euro, in diminuzione del 7,7% rispetto all'anno precedente.
L'ammontare delle importazioni da Canberra è stato pari a 385 milioni di Euro (in calo del 20% su base annuale), così determinandosi un saldo a favore dell'Italia pari a 2,2 miliardi di Euro.
 
I macchinari si confermano il bene più esportato verso l'Australia (pari al 39% dell'export italiano), malgrado a settembre vi sia stata una flessione del 7,6%, che fa presumibilmente seguito al calo degli investimenti australiani nel settore energetico e minerario. Il 10% del nostro export è poi costituito dai prodotti alimentari, cresciuti in valore del 5,6% rispetto ad un anno prima, seguiti dalle apparecchiature elettriche (7,3%) e dagli autoveicoli (4,7%). Si segnala, invece, un evidente calo dei prodotti farmaceutici di base (- 32%), il cui valore si attesta attorno ai 106 milioni di Euro. Benché dall'importo modesto, infine, mette conto sottolineare la crescita costante dell'export di articoli di abbigliamento (+2,3%), il cui valore a settembre è stato pari a poco più di 47 milioni di Euro.
 
Limitatamente alle importazioni, i prodotti dell'agricoltura e della pesca si confermano i beni più richiesti dall'Italia (il 32% dell'import complessivo), per un valore pari a 123 milioni di Euro. Seguono i prodotti delle miniere (19%) e quelli alimentari (14%); di questi ultimi la domanda italiana è peraltro aumentata del 37,4%.
Per quanto concerne la performance italiana in termini di quote, anche a settembre - secondo i dati di quest'Australian Bureau of Statistics - l'Italia si conferma il 12mo fornitore per l'Australia, detenendo il 2,36% dell'import australiano. I maggiori fornitori si confermano la Cina (19,5%), gli Stati Uniti (10,5%) e il Giappone (6,8%). Tra i concorrenti europei ci anticipano la Germania (4,7%) e il Regno Unito (2,43%), quest'ultimo di 'soli' 89 milioni di Euro, mentre più distanziate risultano la Francia (1,7%) e la Spagna (1,4%).

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomatanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV Tabella (Principali prodotti esportati dall'Italia) sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Australia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 3.030.088.328,00 € 3.045.669.484,00 € 3.162.433.130,00
Importazioni € 479.219.255,00 € 676.740.618,00 € 1.329.478.701,00

Australia - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali:
0061 per il Paese;
2 Sydney e Canberra;
7 Brisbane e Cairns;
3 Melbourne, Hobart e Launceston;
8 Adelaide, Perth, Darwin, Alice Spring e Ayers Rock.

Fuso orario: numero di ore in avanti rispetto al meridiano di Greenwich (orario estivo tra parentesi):
- Nuovo Galles del Sud, Tasmania, Victoria e Australian Capital Territory: 10 (11); 9 (10) rispetto all’Italia;
- Queensland: 10; 9 rispetto all’Italia;
- Territori del Nord: 9,5; 8,5 rispetto all’Italia;
- Australia del Sud: 9,5 (10,5); 8,5 (9,5) rispetto all’Italia;
- Australia Occidentale: 8; 7 rispetto all’Italia.

Documenti: Per l’ingresso in Australia occorre il passaporto in corso di validità ed il visto. Il visto per soggiorni lavorativi vale fino a 12 mesi, consente solo occupazioni saltuarie ed è a pagamento. Il visto turistico vale un anno e permette una permanenza massima di 90 giorni dalla data di ciascun arrivo ed è gratuito. Si ottiene al momento della prenotazione aerea o tramite l'Ambasciata d'Australia a Roma.

 
Settimana lavorativa:
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00
UFFICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00
NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30 (nelle principali città restano aperti fino alle ore 21.00); il Sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00

Principali festività:
1° gennaio (Capodanno);
28 gennaio (Festa dell’Australia);
Venerdì santo;
Lunedì di Pasqua;
25 aprile (Anzac Day);
10 giugno (festeggiamenti per il compleanno della Regina Elisabetta, eccetto nel Western Australia);
25 dicembre (Natale);
26 dicembre (Boxing Day; Giorno della Proclamazione in South Australia).

Australia - Principali trattati

Accordo relativo ai servizi aerei

In vigore dal 10/05/63, l’accordo ha una durata illimitata ed è inserito in G.U. n. 168 del 24/06/63.

 
 

Accordo di emigrazione e stabilimento con scambio di note

In vigore dall’8/06/71, l’accordo prevede diverse forme di emigrazione dei cittadini italiani verso l’Australia e garantisce condizioni di parità nei rapporti di lavoro.

 
 

Accordo per evitare le doppie imposizioni sui redditi derivanti dall`esercizio del trasporto aereo internazionale

In vigore dal 9/04/76, l’accordo ha durata illimitata con denuncia entro il 30/06 di ogni anno solare.

 
 

Scambio di note relativo al trasferimento delle pensioni con due allegati

In vigore dal 2/11/72.

 
 

Accordo di cooperazione culturale

In vigore dal 28/05/75, l’accordo ha durata indeterminata con denuncia a 180 giorni.

 
 

Convenzione per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, con protocollo

In vigore dal 5/11/85, provvedimento nazionale L. n. 292 del 27/05/85 in G.U. n.144 S.O. del 21/06/85, la convenzione ha durata di cinque anni con denuncia a sei mesi. Si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti, esclusivamente in relazione alle imposte sul reddito prelevate per conto di ciascuno degli Stati, qualunque sia il sistema di prelevamento. Le imposte attuali cui si applica sono: per l’Australia l’imposta australiana sul reddito-australian income tax, ivi compresa l’imposta supplementare sull`ammontare non distribuito degli utili distribuibili di una società privata; per l’Italia l’imposta sul reddito delle persone fisiche e l’imposta sul reddito delle persone giuridiche, ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte.

 
 

Accordo di cooperazione economica e commerciale, con scambio di note aggiuntivo

In vigore dal 26/09/84, l’accordo ha durata di cinque anni con rinnovo tacito.

 
 

Trattato di estradizione

In vigore dal 1/08/90, provvedimento nazionale L. n. 12 del 2/01/89 in G.U. n.20 S.O. del 25/01/89, l’accordo ha durata illimitata.

 
 

Accordo di reciprocità in materia di assistenza sanitaria, con dichiarazione di intenti

In vigore dall’1/09/88, provvedimento nazionale L. n. 226 del 7/06/88 in G.U. n.147 S.O. del 24/06/88, l’accordo è in vigore dal 1/09/88 ed ha durata indeterminata con denuncia ad un anno.

 
 

Accordo in materia di sicurezza sociale

In vigore dall’1/09/88, provvedimento nazionale L. n. 225 del 7/06/88 in G.U. n.147 S.O. del 24/06/88, l’accordo ha durata indeterminata con denuncia ad un anno.

 
 

Intesa amministrativa tra il governo italiano e il governo del Victoria in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali, con allegato

In vigore dal 1/10/88 comunicato in G.U. n. 24 S.O. del 30/01/89.

 
 

Trattato di mutua assistenza in materia penale

In vigore dal 1/04/94, provvedimento nazionale L. n. 303 del 24/07/93 in G.U. n. 194 S.O. del 19/08/93.

 
 

Accordo di cooperazione scientifica relativamente all’Antartico, con allegato

In vigore dal 10/08/92 comunicato in G.U. n. 87 S.O. del 15/04/94.

 
 

Memorandum d’intesa per la cooperazione in materia di ricerca scientifica e di tecnologia, con tre annessi

In vigore dal 13/12/93 in G.U. n.164 S.O. del 15/07/94, l’accordo ha durata di cinque anni con denuncia a sei mesi.