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CINA


  Cina - Localizzazione

Cina - Informazioni Generali

 

Confini: Afghanistan, Bhutan, Birmania, Corea del Nord, India, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Mongolia, Nepal, Pakistan, Russia, Tagikistan, Vietnam
Superficie: 9.706.961 km²
Capitale: Beijing (Pechino)
Altre città principali: Shanghai; Shenyang; Chongqing; Tianjin; Chengdu; Wuhan; Guangzhou; Harbin

Popolazione: 1.371 miliardi ab. (Banca Mondiale – 2015)
Lingua: Cinese mandarino (Putonghua). Dialetti importanti: Yue (Guangzhou e provincia), Wu (Shanghai), Minbei (Fuzhou), Minnan (Repubblica di Cina o Taiwan). Altri dialetti: Hakka, Gan, Xiang. Sopravvivono anche alcuni linguaggi Miao nelle zone abitate da questa minoranza, una delle 55 minoranze etiniche ufficialmente riconosciute dalla Repubblica Popolare Cinese. Dongba, la lingua dei Naxi, è un pittogramma ancora in uso. Per le attività economico-commerciali viene utilizzata la lingua inglese. Tuttavia, la lingua cinese è preferita dalle più alte cariche a livello governativo e aziendale.

Religione: Confucianesimo; Taoismo; Buddismo. Queste religioni costituiscono un quadro di riferimento per comprendere il pensiero e la filosofia della Cina.
Il cristianesimo rimane una corrente minore. Secondo il Pew Research Centre, il numero di cristiani in Cina nel 2010 era pari a 58 milioni di protestanti e 9 milioni di cattolici.
Clima: Continentale con temperature estreme; subtropicale nel sud-est.

Moneta ufficiale: Yuan/Renminbi (Y/Rmb), CNY. Ogni yuan 元 (colloquialmente kuai 块) è suddiviso in 10 jiao角(ogni jiao, detto anche mao毛, si suddivide a sua volta in 100 fen分).
A giugno 2010 la People’s Bank of China ha annunciato lo sganciamento dello yuan dal dollaro statunitense ed il ritorno ad un regime di flessibilità controllata. È stato fissato un mid-point di 6,8275 intorno al quale è stata definita la banda di oscillazione del ± 0,5. La valuta cinese è stata agganciata in modo rigido al dollaro dalla fine del 2008 (il cambio yuan/dollaro era stabile a 6,83), come mossa preventiva per fronteggiare la crisi e non perdere di competitività alla luce del crollo del commercio internazionale.

Cina - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
9.223.789
10.264.903
10.875.398
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
6.800
7.520
7.930
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
16.652.032
18.358.928
19.731.392
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
12.270
13.460
14.390
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
9.607.224
10.482.371
11.007.721
Crescita del PIL (% annua)
7,8
7,3
6,9
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
2,2
0,8
-0,4
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
9,3
9,1
8,9
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
44,0
43,1
40,9
Servizi, ecc., valore aggiunto (% del PIL)
46,7
47,8
50,2
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
24,5
24,1
22,1
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
22,1
21,6
18,6
Investimenti lordi (% del PIL)
47,4
47,0
45,7
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
10,9
15,8
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
34,4
31,4
31,4
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
155,7
167,2
194,4
Gettito fiscale (% del PIL)
9,9
9,7
..
Scambi di merci (% del PIL)
43,3
41,0
35,9
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
290.928
268.097
249.859
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
-671,75
-959,96
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 11,4
2010 10,6
2015 6,9
2016* 6,7
2017* 6,5
2018* 6,3
2019* 6,3

Cina - Prospettive future

 

La Cina non cresce più come prima ma le sue stime di crescita per il 2017 sono comunque del +6,5%.
 
Nelle previsioni-obiettivo per il 2017 il premier Li Keqiang ha fissato un deficit di bilancio del 3% rispetto al PIL. Niente stimolo massiccio da parte dello Stato, ma investimenti per 800 miliardi di yuan (109,2 miliardi di euro) per il settore ferroviario, e di 1800 miliardi di yuan (245,7 miliardi di euro) per le autostrade e le altre vie di comunicazione.
 
Con l’approvazione del Tredicesimo piano quinquennale, varato dall’Assemblea Nazionale del Popolo il 16 marzo 2016, la Cina si appresta a rimodellare le linee che guideranno lo sviluppo economico del Paese fino al 2020, inaugurando una nuova fase in cui le parole d’ordine saranno “sostenibilità”, “crescita interna” e “innovazione”.
Il Piano 2016-2020 è importante perché è il primo da quando Xi è diventato segretario del Partito e Presidente della Repubblica, e sostanzialmente segnerà tutta la sua Presidenza.
 
Per il quinquennio 2016-2020, Pechino mira anzitutto a un tasso di crescita media che si mantenga tra il 6,5 e il 7%, con l’obiettivo di portare il PIL pro-capite dai 67.700 miliardi di yuan del 2015 ai 92.700 miliardi di yuan entro il 2020, arrivando così a raddoppiare il risultato dell’ultimo decennio.
 
Il settore dei servizi, che nel 2015 è arrivato a rappresentare più del 50% del PIL, è al centro dell’attenzione delle riforme volute dal presidente Xi Jinping, che intende stimolare ulteriormente la domanda e la crescita interna. Il modello industriale orientato all’export e basato sulla produzione manifatturiera a basso costo – che ha trainato la crescita cinese fino a questo momento – lascerà il passo all’industria high-tech e al settore Ricerca e Sviluppo.
Nell’ambito delle infrastrutture è prevista l’espansione della rete ferroviaria ad alta velocità e dei collegamenti autostradali fino a 30.000 km: progetto volto a stimolare i collegamenti e l’urbanizzazione, un altro dei fulcri di questo pacchetto di riforme, che punta alla creazione di 50 milioni di posti di lavoro nelle aree urbane, sollevando in tal modo dalla fascia di povertà i circa 70 milioni di cinesi che risiedono nelle zone rurali.
In accordo con gli impegni siglati alla conferenza Cop 21 di Parigi sull’ambiente, Pechino si impegna inoltre alla riduzione dei consumi energetici, in particolare delle emissioni di CO2, operando forti tagli in settori giudicati ormai “obsoleti” come quello dell’industria pesante. Una mossa, questa, che provocherà un forte problema occupazionale (non è ancora chiaro il numero degli esuberi, ma si parla di milioni di licenziamenti), anche se il premier Li Keqiang ha già promesso un fondo di 100 miliardi di yuan per il ricollocamento dei lavoratori delle cosiddette “zombie enterprises”, le imprese statali giudicate improduttive.

Cina - Settori produttivi

 

Per più di 2000 anni l'economia della Cina si è basata su un metodo feudale, con pochi proprietari terrieri con il dominio su tutti dell'Imperatore.
La Cina ha alternato periodi di elevata prosperità economica sotto la dinastia Sung, a periodi di decadenza economica con l'entrata della dinastia Ming, per poi ritornare a livelli alti con la dinastia Ching.
Nel Paese è penetrata un'economia occidentale che ha portato allo sviluppo dei porti e alla costruzione di ferrovie, affinché si potessero scambiare merci con maggiore celerità.
Attualmente, essendo divenuta una realtà sempre più competitiva, l'economia cinese ricopre un ruolo fondamentale nel mercato mondiale.
I settori produttivi tradizionali dell’economia cinese sono rappresentati dall’agricoltura, fondamentale nell’economia cinese, dal settore manifatturiero, in fase di progressiva ulteriore espansione, e da quello energetico.
Nel corso degli ultimi anni, la struttura economica cinese si è però progressivamente diversificata, fino a comprendere ormai tutti i principali settori produttivi. Di rilievo il settore dei servizi, con particolare riguardo a quello finanziario, assicurativo e commerciale.
Nel 2008, inoltre, la Cina ha superato gli Stati Uniti per numero di utenti collegati ad internet ed è sicuramente da annoverare tra i Paesi con maggiori potenzialità in termini di vendite on line.

La Cina intende aprire i servizi di pubblica utilità (utility) alle imprese private locali ed estere, in modo da affidare la gestione di servizi come il gas, l’acqua, il riscaldamento ed i rifiuti, ad operatori privati con il meccanismo del franchising. L’obiettivo del governo è quello di migliorare l’efficienza dei servizi, lasciando al governo centrale il ruolo di regolamentazione dei prezzi e la fornitura di sussidi agli operatori quando i servizi saranno offerti sottocosto.
La ricchezza delle risorse naturali e la grande disponibilità di manodopera, portano a considerare la Cina una potenziale forza economica a livello mondiale, ma per il momento l’agricoltura presenta un grado di meccanizzazione ancora troppo basso, mentre l’industria appare in buona parte tecnologicamente arretrata.
Lo sviluppo del Paese e dell’industria è stabilito dai piani quinquennali, che garantiscono continuità di politiche e obiettivi che superano i singoli mandati amministrativi.
Date le priorità di sviluppo indicate dal governo cinese nel XII Piano Quinquennale, l’Ambasciata d’Italia in Cina ha individuato i settori in cui le eccellenze italiane detengono un vantaggio comparato per lo sviluppo della Cina ed ha elaborato i “Quattro Pacchetti per la Collaborazione Sino-Italiana”. Tali pacchetti pongono in luce le opportunità di business in Cina per le aziende nei settori: tecnologie per l’ambiente, agricoltura, urbanizzazione sostenibile, sanità e aerospaziale.

Cina - Interscambio con l'Italia


Le esportazioni italiane in Cina nel 2016 sono ammontate a € 11 miliardi, in incremento annuale del 5,7%, mentre le importazioni sono state pari a € 27,2 miliardi, in diminuzione sul 2015 del 3,5%.
Il saldo della bilancia commerciale è fortemente negativo per € 16,2 miliardi.
 
I principali comparti produttivi dell’export italiano sono gli “Autoveicoli” per € 814,3 milioni (+67,4%), “Medicinali e altri preparati farmaceutici” per un importo pari a € 530 milioni (+8,6%), “Altre macchine per impieghi speciali n.c.a. (incluse parti e accessori)” per € 400 milioni (+24,2%).
Le principali voci del nostro import sono “Altri apparecchi elettrici ed elettronici per telecomunicazioni” per € 1,5 miliardi (-10,1%), “Computer e unità periferiche” per € 1,19 miliardi (-12,2%) e “Abbigliamento esterno confezionato in serie, di sartoria o confezionato su misura” per un importo di € 1,22 miliardi (-8,2%).

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (
Principali prodotti importati in Italia) e IV Tabella (Principali prodotti esportati dall'Italia) sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Cina 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 6.949.890.464,00 € 6.690.274.881,00 € 10.384.996.986,00
Importazioni € 16.221.928.977,00 € 17.600.071.182,00 € 31.958.968.108,00

Cina - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali
00 86 prefisso per il Paese;
10 Beijing;
20 Guangzhou;
21 Shangai;
22 Tianjin;
24 Shenyang;
27 Wuhan
Prefisso selettivo per Hong Kong 00852

Fuso orario
8 ore avanti rispetto all’orario del meridiano di Greenwich; 7 ore avanti rispetto all’Italia (6 ore avanti con l’orario legale)

Acquisti
È possibile effettuare acquisti pressoché in ogni dove e ad ogni ora. Di particolare interesse sono i centri commerciali: distribuiti capillarmente sul territorio, offrono varie tipologie di beni o un’ampia scelta all’interno del settore merceologico d’interesse.
Se si conosce la lingua si avrà maggiore facilità a contrattare sul prezzo, una pratica commercialmente in uso nei piccoli esercizi. Normalmente si accettano anche carte di credito.
Se si acquistano in Cina oggetti d'antiquariato è necessario conservare le ricevute, che potranno essere richieste in dogana in uscita dal Paese.

Elettricità: 110/220 volt. È consigliabile munirsi di un adattatore per le prese.

Vaccinazioni
Non viene richiesta alcuna vaccinazione. L'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia la profilassi antimalarica nel caso di permanenze nella zona di Xishuangbanna (Yunnan meridionale, al confine con Laos e Birmania). Si raccomanda di equipaggiarsi con un’adeguata copertura assicurativa sanitaria valida a livello internazionale che preveda il pagamento delle spese ospedaliere e l’eventuale rimpatrio o il trasferimento aereo del malato in altro Paese. Il servizio sanitario pubblico in Cina non è noto per standard elevati, specialmente nelle aree rurali, e i medici che parlano inglese sono di difficile reperimento. È tuttavia possibile fare affidamento sugli ospedali internazionali nei quali il costo di degenza ammonta a i 500 euro al giorno.

Patente
Non sono riconosciute né le patenti nazionali straniere, salvo quelle rilasciate a Hong Kong e Macao, né quelle internazionali.  È possibile tuttavia farsi rilasciare una patente temporanea con la seguente procedura.
La domanda della patente temporanea, valida 3 mesi, deve essere presentata presso l'ufficio locale di polizia con la seguente documentazione:
  • patente nazionale o patente internazionale;
  • lettera d'invito;
  • 2 foto formato tessera;
  • modulo debitamente compilato (in lingua cinese).
Al candidato della patente temporanea verrà impartita una lezione di guida di 2 ore.
 
VISTO D’AFFARI AFFARI

Per richiedere il rilascio di un visto d’affari per la Cina è necessario consegnare i documenti necessari e i documenti a supporto della domanda.
 
Documenti necessari:
  • Passaporto in corso di validità non inferiore ai sei mesi e superiore al periodo di validità del visto più la durata della permanenza prevista in Cina (ad esempio, se si richiede un visto con 3 mesi di validità con 180 giorni di permanenza, la validità residua del passaporto deve essere di almeno 9 mesi; se invece si richiede un visto con 12 mesi di validità con 30 giorni di permanenza, il passaporto deve avere almeno 13 mesi di validità residua). Il passaporto deve avere due pagine attigue libere per il visto;
  • Una fotocopia della pagina del passaporto che riporta le informazioni basilari del possessore, anche quella che riporta la foto se si trova su una pagina diversa;
  • Modulo di richiesta visto debitamente compilato;
  • Una foto formato tessera recente da applicare sul modulo. 
Per i cittadini che richiedono il visto in un paese diverso da quello della propria cittadinanza.
I cittadini dell’Unione Europea devono presentare regolare certificato di residenza o fotocopia della carta d'identità italiana in corso di validità; i cittadini extra UE devono presentare regolare permesso di soggiorno in originale e in copia con validità residua di almeno 6 mesi e non inferiore al periodo di validità del visto e della durata di permanenza in Cina.
 
Per i richiedenti che erano in precedenza cittadini cinesi.
Se si sta per richiedere il primo visto per la Cina, si deve presentare l’ultimo passaporto cinese ottenuto in passato ed una fotocopia della pagina del passaporto che riporta le informazioni basilari del possessore.
In caso si sia già ottenuto un visto per la Cina in passato è necessario allegare la fotocopia dell'ultimo visto ottenuto.
In caso si sia già ottenuto un visto per la Cina in passato e si richiede un nuovo visto con un passaporto non-cinese rinnovato che non contiene nessun visto per la Cina, si deve presentare la fotocopia della pagina che riporta le informazioni basilari del portatore del passaporto precedente, nonché la fotocopia del visto per la Cina ottenuto in precedenza (se cognome e nome presenti sul passaporto attuale sono diversi da quelli presenti sul passaporto precedente, occorre presentare un documento ufficiale che certifichi il cambio del nome).
 
Documenti a supporto:
  • Prenotazione dei voli A/R
  • Lettera d’invito emessa da una controparte commerciale cinese
  • Per i visti multipli: lettera di invito ufficiale in originale, rilasciata da un ente autorizzato (Invitation of duly autorized unit o Confirmation letter of invitation accompagnata dalla lettera d’invito della parte commerciale cinese) o lettera d’invito della parte commerciale cinese in originale e fotocopia dei visti multipli precedentemente ottenuti.

VISTO TURISTICO

Per richiedere il rilascio di un visto turistico per la Cina è necessario consegnare i documenti necessari e i documenti a supporto della domanda.
 
Documenti necessari:
  • Passaporto in corso di validità non inferiore ai sei mesi e superiore al periodo di validità del visto più la durata della permanenza prevista in Cina (ad esempio, se si richiede un visto con 3 mesi di validità con 180 giorni di permanenza, la validità residua del passaporto deve essere di almeno 9 mesi; se invece si richiede un visto con 12 mesi di validità con 30 giorni di permanenza, il passaporto deve avere almeno 13 mesi di validità residua). Il passaporto deve avere due pagine attigue libere per il visto;
  • Una fotocopia della pagina del passaporto che riporta le informazioni basilari del possessore, anche quella che riporta la foto se si trova su una pagina diversa;
  • Modulo di richiesta visto debitamente compilato;
  • Una foto formato tessera recente da applicare sul modulo.
 
Per i cittadini che richiedono il visto in un paese diverso da quello della propria cittadinanza.
I cittadini dell’Unione Europea devono presentare regolare certificato di residenza o fotocopia della carta d'identità italiana in corso di validità; i cittadini extra-UE devono presentare regolare permesso di soggiorno in originale e in copia con validità residua di almeno 6 mesi e non inferiore al periodo di validità del visto e della durata di permanenza in Cina.
 
Per i richiedenti che erano in precedenza cittadini cinesi.
Se si sta per richiedere il primo visto per la Cina, si deve presentare l’ultimo passaporto cinese ottenuto in passato ed una fotocopia della pagina del passaporto che riporta le informazioni basilari del possessore.
In caso si sia già ottenuto un visto per la Cina in passato è necessario allegare la fotocopia dell'ultimo visto ottenuto.
In caso si sia già ottenuto un visto per la Cina in passato e si richiede un nuovo visto con un passaporto non-cinese rinnovato che non contiene nessun visto per la Cina, si deve presentare la fotocopia della pagina che riporta le informazioni basilari del portatore del passaporto precedente, nonché la fotocopia del visto per la Cina ottenuto in precedenza (se cognome e nome presenti sul passaporto attuale sono diversi da quelli presenti sul passaporto precedente, occorre presentare un documento ufficiale che certifichi il cambio nome).

Documenti a supporto:
  • Prenotazione dei voli A/R
  • Coloro che ricevono un invito, da un singolo individuo o da un ente, per visitare la Cina per motivi turistici, devono presentare la lettera d’invito e il relativo programma di viaggio. Se l'invitante è un cittadino cinese, è inoltre necessario presentare fotocopia fronte-retro della carta d’identità cinese, se invece l'invitante è cittadino non cinese, si deve presentare fotocopia del passaporto e del permesso di residenza in Cina. Se non si ha un invito, presentare programma di viaggio e corrispondente prenotazione alberghiera. Per i visti di gruppo occorre presentare lettera d’invito dell’agenzia di viaggi autorizzata in originale.
 
Il visto può essere ottenuto presso l’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma o presso il Consolato Generale di Milano (sono necessarie 1 / 2 settimane per il rilascio del visto).
Coloro che ne sono sprovvisti sono obbligati a pagare multe elevate o possono essere respinti alla frontiera. Anche per il solo transito sul territorio cinese (pur senza scendere dal mezzo di trasporto) è necessario disporre del relativo visto, con un`unica eccezione: è stata decisa per i soli aeroporti di Shanghai l’esenzione dal visto per transiti (documentati con biglietto aereo e visti per il paese terzo) con soggiorno fino a 48 ore.
 
Per entrare a Hong Kong e Macau basta il solo passaporto in corso di validità e un titolo di viaggio.
 
Tibet. Il visto d’ingresso in Cina non consente di visitare il Tibet. Per farlo, occorre un permesso speciale che viene rilasciato con criteri restrittivi ad agenzie autorizzate soltanto per visite di gruppo.
Chi tenta di entrare sprovvisto del visto per il Tibet rischia l’arresto. Giornalisti, personalità pubbliche e diplomatici devono richiedere un permesso speciale emesso dal Ministero degli Esteri cinese.
 
Settimana lavorativa

UFFICI: l’orario di lavoro degli uffici nella Repubblica Popolare Cinese si articola su cinque giorni lavorativi (dal Lunedì al Venerdì) con i seguenti orari: dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00
BANCHE: varia da città a città; generalmente dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 13.00 alle ore 17.00; il Sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.30
UFFICI POSTALI: generalmente dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 19.00; molti alberghi offrono un servizio postale aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
NEGOZI: varia da città a città; generalmente i negozi sono aperti 7 giorni su 7 dalle ore 8.00 alle ore 19.00 o dalle ore 9.00 alle ore 20.00; i ristoranti chiudono di solito alle ore 22.00 (l’orario raccomandato è tra le ore 17.30 e le ore 19.30)

Carte di credito : Accettate in generale nei grandi alberghi e nei negozi più costosi.

FESTIVITÀ

Sono 3 le principali festività cinesi:
  1. Festa della Primavera o Capodanno cinese. La tradizione popolare vuole che il primo giorno del primo mese del calendario lunare, il freddo rigido finisca per dare il benvenuto alla primavera.
  2. Festa dei lavoratori, il 1° maggio;
  3. Festa Nazionale Cinese, il 1° ottobre, per l’anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.
Si tratta generalmente di 3 giorni festivi ai quali i cinesi aggiungono il weekend precedente e quello successivo, per 7 giorni di riposo complessivi.
 
Altre feste nazionali sono:
  • Festa delle Lanterne. Il 150° giorno del primo mese lunare cade la Festa di Yuanxiao, detta anche la Festa delle Lanterne, questa è la prima notte di luna piena dopo la Festa di Primavera.
  • Festa di Metà Autunno. Il 150° giorno dell’ottavo mese lunare cade la Festa di Metà Autunno.
 
Altre feste internazionali riconosciute in parte sono:
  • Festa delle donne, l’8 marzo;
  • Festa della gioventù, il 4 maggio;
  • Festa internazionale del Bambino, il 1 giugno;
 
Il capodanno Cinese cadrà nei prossimi anni dal 2015 al 2019 nelle seguenti date:
  • Capodanno cinese 2015,19 febbraio;
  • Capodanno cinese 2016, 8 febbraio;
  • Capodanno cinese 2017, 28 gennaio;
  • Capodanno cinese 2018, 16 febbraio;
  • Capodanno cinese 2019, 5 febbraio.
Calendario festività 2015
Capodanno: giov 1 Gennaio
Festa di primavera o capodanno cinese: giov 19 Febbraio
Qing Ming festival: dom 5 Aprile
Festa dei lavoratori: ven 1 maggio
Dragon Boat Festival: sab 20 Giugno
Festa di metà autunno: dom 27 Settembre
Festa nazionale: giov 1 Ottobre

 

Cina - indirizzi utili




 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA 
Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia 
Via Bruxelles, 56 - 00198 Roma
Tel: +39 06 8413458 / +39 06 96524200 - Fax: +39 06 85352891  
Ufficio Consolare
Tel. +39 06 96524265 - +39 06 96524262(visti); Fax: +39 06 96524260
Centro Visti
Viale Regina Margherita, 279 00198 Roma
Tel. +39 06 44250240 Fax. +39 06 44260770
Consolato Generale della Repubblica Popolare di Cina in Milano
Via Benaco, 4 20139 Milano
Tel. +39 02 5693869 - Fax +30 02 5694131
Via Paleocapa, 4 20121 Milano
Tel. +39 02 72021905 Fax. +39 02 86452219
Centro Visti
Viale Liguria, 40 - 20143 Milano
Tel. +39 02 83201385 Fax. +39 02 83201407
Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese in Firenze
Via dei Della Robbia, 89 - 50132 Firenze

http://firenze.china-consulate.org/ita
Tel. +39 055 573889 Fax. +39 055 5520698
AMBASCIATE E CONSOLATI IN CINA 
Ambasciata d'Italia a Pechino 
2, San Li Tun Dong Er Jie - 100600 Beijing – China
Tel.: +86 10 85327600; Fax: +86 10 65324676 (Cancelleria)
http://www.ambpechino.esteri.it/ambasciata_pechino
Circoscrizione consolare: tutte le province cinesi, ad eccezione di quelle rientranti nelle circoscrizioni consolari di Shanghai, Canton e Hong Kong; Mongolia.
Corrispondenti consolari: Ulaan Baatar (Mongolia) - Prof. Alfredo Savino, Tel.: +97 695868948, e-mail: alfredosavino@gmail.com
Consolato Generale d’Italia a Canton (Guangzhou)
Unit 1403 International Finance Place (IFP)
No.8 Huaxia Road - Pearl River New City - 510623 Guangzhou China
Tel.: +86 20 38396225 Fax: +86 20 85506370
  • Circoscrizione consolare: Guangdong, Guangxi, Fujian, Hainan.
    Corrispondenti consolari:
    Shenzhen (Guangdong) - Sig. Stefano Pipino: Tel.:  +86 755 83412260, Cell.: +86 13480808894; Fax: +86-755-8230 0358; e-mail: stefanopipino@gmail.com
  • Hainan - Sig. Francesco Guarnieri: Tel.:  +86 898 88298141, Cell.: +86 13976196774; e-mail: guary@gifthink-china.com; fdhainan@gmail.com
Consolato Generale d’Italia a Chongqing
Indirizzo provvisorio : Intercontinental Hotel Chongqing, 10 floor SUI Room 101 Minzu Road, Yuzhong District, Chongqing 400010
Tel.:  +86 23 63822033 / +86 23 63831544 - Fax: +86 23 63832544
Circoscrizione consolare: Chongqing, province del Sichuan, Guizhou e Yunnan.
Consolato Generale d’Italia - Hong Kong  
Suite 3201, 18 Harbour Road , 32/F, Central Plaza Bldg.- Wanchai
Tel: (852) 25220033/4; Fax: (852) 28459678
Per emergenze: 90107875
Consolato Generale d’Italia - Shanghai  
The Center, 19 floor, Unit 7/11 n. 989, Chang Le Road - 200031 Shanghai
Tel.: +86 21 54075588 - Fax: +86 21 64716977
www.consshanghai.esteri.it/Consolato_Shanghai
Circoscrizione consolare: Shanghai, province del Zhejiang, Jiangsu e Anhui.
ICE-Agenzia Promozione Internazionalizzazione delle Imprese italiane 
ICE - Italian Trade Commission – Canton (Guangzhou) 
Unit 1402, International Finance Place (Ifp), No.8 Huaxia Road, Pearl River New City,
510623 Guangzhou
Tel: +86 20 85160140 - Fax: +86 20 85160240
Competenza: Guangdong, Guangxi, Guizhou, Hainan, Hunan, Yunnan. 
ICE - Italian Trade Commission - Pechino (Beijing) 
Room 3802 - Jing Guang Center, Hu Jia Lou, Chaoyang District, 100020 Beijing
Tel: +86 10 65973797 - Fax: +86 10 65973092
Competenza: Hebei, Liaoning, Jilin, Heilonjiang, Shanxi, Shaanxi, Ningxia, Gansu, Xinjiang, Qinghai, Tibet, Sichuan, Henan, Shandong, Inner Mongolia nonche' le municipalita' di Beijing, Tianjin, Chongqing e Mongolia.
ICE - Italian Trade Commission - Shanghai 
Room 1901-1906 - The Center - 989, Chang Le Road, 200031 Shanghai
Tel:+8621 62488600 / 54075050 - Fax:+8621 62482169
Competenza: Jiangsu, Zhejiang, Hubei, Anhui, Fujian, Jiangxi oltre alla Municipalità di Shanghai.
ICE - Italian Trade Commission - Hong Kong
Suite 4001 - Central Plaza - 18, Harbour Road, Wanchai, Hong Kong
Tel: +852 28466500 - Fax: +852 28684779
Competenza: Regioni Amministrative Speciali (SAR) di Hong Kong e Macao
ICE - Italian Institute for foreign trade – Chengdu (punto di corrispondenza)
Foreign Trade Center, 22th Floor, Unit 05 West Yulong Street, 210, 610015 Chengdu, Sichuan
Tel: +86 28 86626506 / 86628973; Fax: +86 28 86510130
ICE - Italian Institute for foreign trade – Tianjin (punto di corrispondenza)
Min Zu Road 94, He Bei District, 300010 Tianjin
Tel: +86 22 24450616 - Fax: +86 22 24450617
CAMERE DI COMMERCIO
Camera di Commercio Italo Cinese
Palazzo Clerici, Via Clerici 5 – 20121 Milano

Tel.: +39 02 36683110 - Fax: +39 02 36561073
email: info@china-italy.com
http://
Camera di Commercio italiana in Hong Kong e Macao
19/F, 168 Queen's Road Central, Hong Kong
Tel.: +852 2521 8837 - Fax: +852 2537 4764
Camera di Commercio italiana in Cina
Pechino
Unit 1612, Zhongyu Plaza, A6, Gongti North Road, Chaoyang District, 100027
Tel: +86 10 85910545
Shanghai
Unit A, 4th floor, Block 6, Crea-Infinity, No. 600 North Shaanxi Road, Jing'an District, 200040
Tel: +86 21 61351313
Guangzhou
Garden Hotel, Room 948, 368 Huanshi Dong Road, Garden Tower - Guangzhou, 510064
Tel.: +86 20 83652682 - Fax.: 0086-20-83652983
Suzhou
15F-1503, International Commerce Tower, No.28 Shishan Road, SND, 215011 Suzhou, Tel: 0086 21 61351313
All-China Federation of Industry and Commerce (ACFIC)
Post: No. 70, West Deshengmen Street, Xicheng District, 100035 Beijing
Tel: +86 10 58050738
MINISTERI
Ministero del commercio
Ministero Affari esteri
Ministero delle Scienze e tecnologia
Ministero dell’industria e dell’Information Technologies
Ministero delle Finanze
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI
Invest in China
CISE - Center for International Scientific Exchanges of Chinese Academy of Sciences
Tel: +86-10-68597747; Fax:+86-10-68597748
Amministrazione nazionale del turismo
State Administration for Industry and Commerce
Dogane Cinesi
Ufficio Nazione di Statistica
Gazzetta Ufficiale Cina
China Council for the Promotion of International Trade
Standardization Administration
ORGANISMI INTERNAZIONALI
Delegazione dell’Unione Europea in Cina
European Chamber of Commerce in China
PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI
Bank of China
ICBC - Industrial & Commercial Bank of China
China Construction Bank
China Development Bank
Agriculture Bank of China
The People's Bank of China (PBC)
ALTRE INFORMAZIONI PAESE
Department of Foreign Affairs and Trade - Australia "Country/Economy Fact Sheet"
Central Intelligence Agency (CIA)- Country Commercial Guides
U.S. Department of State - Background Note: China
China National Tourist Office
China trade directory