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CUBA - Cartina



Cuba - Informazioni Generali


 

L’Arcipelago di Cuba è formato da 4,195 isole e isolotti (cayos), che occupano il 50% del totale dell’area Caraibica.
Cuba, la più grande delle isole delle Grandi Antille, è situata tra l’Oceano Atlantico, il Mar delle Antille e il Golfo del Messico, 200 km al largo dell’estremità meridionale della Florida.


Superficie: 110,992 km2
Lunghezza: 1,250 km
Larghezza massima: 210 km
Larghezza minima: 32 km
Popolazione: 11.38 milioni abitanti 2014 (Banca Mondiale)
Capitale: L’Avana (San Cristòbal de la Habana)
Altre città principali:
Santiago de Cuba, Camagüey, Matanzas, Cienfuegos, Santa Clara

Lingua ufficiale: Spagnolo
Religione: Maggioranza cattolica
Moneta ufficiale: Peso cubano (CUP), diviso in centavos (1 CUP=100 centavos).





Cuba - Principali Indicatori Economici

 

 

2011a
2012a
2013b
2014b
2015c
2016c
PIL
PIL nominale in (milioni di US$)
70.059b
73.139b
77.15
82.379
89.638
96.513
PIL nominale (milioni di CUP ufficiale)
68.99
73.139
77.150a
82.379
89.638
96.513
Crescita reale del PIL (%)
2,8
3,0
2,7a
1,3a
4,4
4,4
Spesa sul PIL (% reale)
Consumi privati
1,4
3,3
4,1
3,0
6,0
4,0
Consumi pubblici
-1,2
-0,6
0,8
-2,4
4,1
1,0
Investimenti lordi fissi
8,5
7,2
8,0
7,2
21,5
16,1
Export di beni e servizi
5,4
0,4
1,7
-6,7
-0,4
3,3
Import di beni e servizi
1,0
-2,1
6,1
-6,1
16,1
8,1
Origine del PIL (% reale)
Agricoltura
4,4
0,6
4,8a
2,0a
4,5
5,3
Industria
0,8
4,5
3,6a
-2,9a
9,6
9,2
Servizi
2,9
2,8
2,3a
2,7a
3,0
3,0
Demografia e reddito
Popolazione (m)
11,2
11,2
11,2a
11,2a
11,2
11,2
PIL pro-capite (US$ a PPA)
10.646b
11,166b
11,606
11,903
12,44
13,222
Tasso di disoccupazione (media;%)
3,2
3,5
3,3a
2,7a
3,0
3,1
Indicatori fiscali (% del PIL)
Reddito del Governo centrale
66,8
68,0
61,6a
57,7
55,9
54,5
Spesa del Governo centrale
66,7
70,1
64,6a
59,9
60,0
57,7
Bilancio di Governo
0,1
-2,2
-3,0a
-2,2
-4,1
-3,2
Debito pubblico netto
32,4b
31,9b
32,0
32,1
31,6
29,8
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio ufficiale CUP- US$ (fine periodo)
1,00
1,00
1,00a
17,48
14,50
13,80
Prezzi al consumo (media;%)
4,8b
5,5b
6,0
5,3
4,4
3,9
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
-7.849
-7.969
-9.207a
-7.927a
-10.917
-11.76
Merci: export fob
6.17
5.9
5.566a
5.187a
4.41
4.839
Merci: import fob
-14.019
-13.869
-14.773a
-13.114a
-15.327
-16.599
Bilancia dei servizi
10.089b
11.741b
12.198
11.436
11.627
11.526
Bilancia dei redditi
-1.064b
-2.749b
-3.282
-2.72
-2.993
-3.623
Bilancia dei trasferimenti unilaterali
(aiuti umanitari, aiuti comunitari, etc.);
262b
-1.279b
-750
1.207
2.053
3.081
Bilancia in conto corrente
1.438b
-256b
-1.042
1.996
-230
-776
Debito estero (US$ m)
Stock di debito
22.716b
23.324b
24.653
25.212
25.759
26.577
Servizio del debito pagato
2.595b
3.667b
4.177
3.106
3.198
3.287
Rimborsi di capitale
1.422b
1.475b
1.949
1.623
1.671
1.718
Interesse
1.173b
2.192b
2.228
1.484
1.527
1.569
Riserve internazionali (US$ m)
Totale delle Riserve internazionali
7.403b
8.903b
10.103
11.103
11.603
11.703
aAttuale; bStime EIU; c Previsioni EIU Fonte: IMF, International Financial Statistics.
Agg. 28 settembre 2015

Cuba - Prospettive future

 

 
Dopo la riconciliazione con lo storico nemico statunitense, il messaggio che viene dai cubani sembra chiaro: “Il futuro della Rivoluzione non è in discussione”. Certo, la ripresa delle relazioni diplomatiche è vista da tutti positivamente, soprattutto per la speranza di poter riabbracciare a breve i tanti parenti emigrati negli Stati Uniti e per una ripresa economica che passa dall’eliminazione dell’embargo commerciale, economico e finanziario, chiamato “bloqueo”. Resta da capire come verranno conciliati i valori della Révolucion con il sogno americano dei tanti giovani e giovanissimi cubani.
 
Il governo di Castro sta rivedendo le proprie politiche fiscali ed economiche, e il riavvicinamento in corso con gli Stati Uniti che prevede l’eliminazione dell’embargo americano su Cuba entro la fine del 2016, contribuirà ad una ripresa nel 2015 dalla crescita dell'1,3% del 2014 che, combinata con l'impatto delle riforme, porterà ad una crescita annua del PIL superiore al 4% nel periodo 2015-19 ed a una completa abolizione delle sanzioni degli Stati Uniti entro la fine del periodo di previsione.
 
È all’interno di questo nuovo percorso di sviluppo che si è inserita la riforma fiscale del 2013, che comprende una tassa progressiva sul reddito fino al 50%, e per le società fino al 35% in base al tipo di reddito. Nello stesso indirizzo s'inseriscono, anche, l’introduzione di un nuovo codice del lavoro (2013) – che grava notevolmente sulla contrattazione privata – e la nuova legge sugli investimenti esteri (2014), che stabilisce una serie di facilitazioni e garanzie agli investitori, che però dovranno assumere una qualsiasi iniziativa privata solo attraverso lo stato detentore della struttura.

Cuba - Settori produttivi

 

L'economia cubana si è sviluppata grazie alla massiccia coltivazione della canna da zucchero introdotta per la prima volta da Colombo, che impiega manodopera sia nell'agricoltura che nell'industria di trasformazione. Dopo lo zucchero il secondo prodotto per l'esportazione è il nichel per il quale Cuba è il quarto produttore mondiale. Vengono inoltre esportati frutti esotici, agrumi, tabacco, caffè, aragoste e rum.

La struttura del PIL cubano dall’inizio degli anni ‘90 ha subito una notevole trasformazione, in seguito ad una serie di iniziative legislative che potrebbero nel lungo periodo gradualmente portare il Paese verso un sistema economico di libero mercato. Tra i principali settori economici, sui quali si basa l’economia di Cuba negli anni 2000, rientrano il commercio ed i servizi, tra cui spiccano per importanza le attività legate al turismo, e l’industria manifatturiera.
L’agricoltura e la pesca mantengono la loro importanza, soprattutto per quanto riguarda la loro incidenza sull’entità merceologica delle esportazioni del Paese, sebbene il contributo alla produzione generalmente non superi il 5-6%.

Cuba è orientata nello sviluppo di tutti i settori produttivi, in modo da alleggerire il rischio incentrato nella forte dipendenza dell’economia dal turismo e da una ristretta gamma di prodotti primari, entrambi suscettibili di essere colpiti duramente da un rallentamento della crescita mondiale. Anche la dipendenza da paesi investitori come la Cina ed il Venezuela pone qualche rischio: un rallentamento economico nella prima o un cambio di potere nel secondo potrebbero avere gravi ripercussioni sull’economia cubana.

Cuba - Interscambio con l'Italia