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EGITTO

 

 

Repubblica Araba d'Egitto - Localizzazione


Egitto - Informazioni Generali

 

Superficie: 997.739 km2

Popolazione:
89,58 milioni (2014 – Banca Mondiale).

Capitale:
Il Cairo

Altre città principali:
Alessandria, Shubra el-Kheima, Port Said, Suez, El Mahalla el Kubra Tanta


Lingua:
la lingua ufficiale è l’arabo; l’inglese ed il francese sono ampiamente conosciute ed usate.


Religione:
la religione ufficiale è quella islamica di rito sunnita, praticata dal 90% circa della popolazione. La principale minoranza religiosa è rappresentata dai copti, mentre meno dell’1% della popolazione appartiene alle chiese greca ortodossa, cattolica, armena e a varie altre chiese protestanti.

Moneta:
l’unità monetaria è la Sterlina egiziana (E£) EGP, suddivisa in 100 piastre.


Egitto - Principali Indicatori Economici

 


2012a
2013a
2014a
2015b
2016c
2017c
PILd
PIL nominale in (miliardi di US$)
273,3
268,4
296,9
315,0a
332,5
363,8
PIL nominale (miliardi di E£)
1.657
1.844
2.102
2.430a
2.773
3.176
Crescita reale del PIL (%)
2,2
2,1
2,2
4,2a
3,1
3,7
Spesa sul PIL (% reale)d
Consumi privati
5,9
2,6
4,1
2,8a
2,5
3,3
Consumi pubblici
3,1
3,5
6,6
7,0a
2,0
-1,0
Investimenti lordi fissi
0,7
-7,8
-1,4
9,2
7,0
6,0
Export di beni e servizi
-2,3
5,9
-11,9
-0,4a
-3,1
-1,2
Import di beni e servizi
10,8
-0,6
0,2
0,5a
-1,9
-1,1
Origine del PIL (% reale)d
Agricoltura
2,9
3,0
3,0
3,0a
3,9
3,4
Industria
1,3
2,0
1,1
0,8a
-0,5
2,3
Servizi
2,8
1,8
2,8
4,6a
5,0
4,5
Demografia e reddito
Popolazione (m)
80,7
82,1
83,4
84,8
86,4
87,8
PIL pro-capite (US$ a PPA)
11.465
11.642
11.889
12.342
12.711
13.147
Tasso di disoccupazione (media;%)
12,7
13,2
13,0
12,8
12,6
12,4
Indicatori fiscali (% del PIL)d
Entrate del settore pubblico
21,1
21,9
24,7
21,9a
20,9
19,9
Spese del settore pubblico
31,2
34,9
36,2
34,2a
32,4
30,6
Saldo del settore pubblico
-10,1
-13,0
-11,4
-12,3a
-11,4
-10,6
Debito pubblico
81,6
87,2
89,1b
90,2
91,2
91,0
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio E£-US$ (media)
6,06
6,87
7,08
7,71
8,34
8,73
Tasso di cambio E£-€ (media)
7,79
9,12
9,41
8,56
8,88
9,49
Prezzi al consumo (media;%)
7,1
9,5
10,1
10,4a
8,3
9,4
Prezzi alla produzione (media;%)
2,5
3,4
4,3
-1,6
-3,6
7,6
Tasso di interesse di prestito (media;%)
12,0
12,3
11,7
12,0
12,3
12,3
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
-34.735
-29.484
-39.185
-38.025
-34.51
-34.865
Merci: export fob
25.092
26.534
25.06
17.731
14.462
15.002
Merci: import fob
-59.827
-56.018
-64.245
-55.755
-48.972
-49.866
Bilancia dei servizi
12.69
8.743
12.353
12.098
12.063
14.127
Bilancia dei redditi
-7.283
-7.117
-6.956
-6.733
-5.26
-7.119
Bilancia dei trasferimenti di conto
19.787
24.16
27.657
19.408
15.335
13.326
Bilancia in conto corrente
-9.541
-3.698
-6.13
-13.251
-12.373
-14.531
Debito estero (US$ m)
Stock di debito
39.997
44.444
39.624
45.557
53.706
61.165
Servizio del debito pagato
3.192
3.381
5.995b
3.358
3.757
4.484
Interesse
946
779
825b
614
740
999
Riserve internazionali (US$ m)
Totale delle Riserve internazionali
14.931
16.118
14.445
16.355
16.743
17.457
aAttuale. bStime EIU. cPrevisioni EIU. dDati di esercizio chiuso al 30 giugno.
Fonte: IMF, International Financial Statistics. 3 marzo 2016 

Egitto - Prospettive future

 

Egitto: il sistema economico egiziano è ambiguo ed indeciso, a causa dell’esercitoIl Governo egiziano ha presentato di recente la strategia di sviluppo sostenibile al 2030 che verte su tre obiettivi: stabilità macroeconomica, affidabilità del settore pubblico, rafforzamento della giustizia sociale. Di seguito si propone una breve descrizione delle misure previste e di quelle già adottate per ripristinare condizioni idonee allo sviluppo economico.
Il Governo prevede di ridurre il disavanzo di bilancio all’8,3% del PIL nel 2016, dall’11,5% del 2015, e di portare il debito pubblico all’85% del PIL nel 2019 dal 91% del 2015. La riforma fiscale introdotta prevede: l’ampliamento della base contributiva, la lotta all’evasione e la riduzione dei sussidi all’acquisto di carburanti; parte delle risorse così liberate sarà allocata ai settori: sanità, educazione, ricerca scientifica e infrastrutture.
Per soddisfare la crescente domanda di energia, il governo prevede di diversificare il mix delle fonti di produzione, puntando a soddisfare il 20% della domanda nazionale con ricorso a fonti di energia rinnovabile. Di recente sono stati emessi bandi di gara rivolti al settore privato per la produzione di 4,3 GW di elettricità da fonti rinnovabili, dei quali 2,3 GW dal solare e 2 GW dall’eolico. Per ridurre la domanda di gas naturale è prevista l’integrazione nella rete elettrica dell’energia prodotta dal carbone. Nel breve periodo il governo prevede di continuare a importare gas naturale ed elettricità e prevede investimenti per migliorare l’affidabilità dei sistemi e l’erogazione dei servizi. In linea con il piano energetico nazionale il governo ha iniziato a ridurre i sussidi nel settore energetico. Da novembre 2012 sono aumentati i prezzi dell’elettricità per le industrie ad alta intensità di energia e nuovi aumenti sono stati annunciati con riferimento al prezzo di gasolio ed elettricità. Nel medio periodo alcuni sussidi rivolti alle famiglie meno abbienti saranno mantenuti.

Per ripristinare il clima di fiducia degli investitori e favorire lo sviluppo del settore privato, il governo lavora su tre fronti: a) sostegno agli imprenditori già presenti nel paese attraverso: il pagamento degli arretrati alle società dei settori costruzioni e idrocarburi; miglioramento dell’iter di risoluzione delle controversie al fine di evitare spese eccessive per l’arbitrato; sostegno alle imprese in crisi; risoluzione delle vertenze fiscali; offerta di nuovi terreni statali; b) miglioramento dell’accesso ai mercati e ampliamento delle opportunità per il settore privato tramite: la verifica delle potenzialità di successo dell’istituzione di due nuove Zone economiche speciali; collegamento dello sviluppo delle esportazioni alla creazione di valore aggiunto; penetrazione nei mercati emergenti; partecipazione del settore privato alla produzione di energia, sia da fonti rinnovabili che minerarie; stipulazione di nuovi accordi di concessione nel settore idrocarburi e in altri settori industriali; c) miglioramento del contesto legale e normativo per la conduzione degli affari, con particolare attenzione alla protezione degli investimenti, agevolazione dell’accesso di micro, piccole e medie imprese ai finanziamenti, strumenti di micro-finanza.

Nell’anno fiscale 2016 il Governo prevede una crescita del 5% del PIL reale, in aumento rispetto al +4,2% stimato per il 2015 e al 2% registrato nei tre anni precedenti. La crescita sarà sostenuta da un aumento atteso della domanda nazionale grazie al recupero delle attività economiche nel settore turistico, all’aumento delle rimesse e degli investimenti pubblici nei settori trasporti, manifatturiero, comunicazione, turismo e costruzioni edilizie.
Il Governo ha in programma 6 mega progetti. Con riferimento al Canale di Suez sono previsti: 1) il Progetto di sviluppo del Canale, sostenuto anche dalla Banca Mondiale, che consiste nella realizzazione di 4 nuovi porti marittimi, di una zona industriale, di un distretto per lo sviluppo delle tecnologie presso Ismailia e di un programma di edilizia sociale; 2) raddoppio della capacità del Canale di Suez; 3) miglioramento della rete stradale e dei collegamenti con le regioni del Canale di Suez e del Sinai. Per tali progetti il Governo prevede la partecipazione del settore privato, in particolare nelle fasi d’implementazione, finanziamento e gestione, mentre lo Stato fornirà i terreni, le infrastrutture di base e predisporrà il contesto normativo idoneo alla realizzazione dei progetti. Altri mega progetti includono: la realizzazione di 4800 km di nuove strade; la bonifica di un’area di circa 1,68 milioni di ettari; lo sviluppo della regione Nord Orientale, con particolare riferimento al settore delle costruzioni; lo sviluppo dell’area mineraria definita “Triangolo d’oro”.

Egitto - Settori produttivi

 

Con circa 83 milioni di abitanti, di cui il 90% musulmano, l’Egitto è il più grande paese Arabo per popolazione.
L’economia egiziana è la seconda, per dimensione, fra quelle dei Paesi arabi, dopo l’Arabia Saudita ed è caratterizzata dalla forte incidenza del settore pubblico e dei servizi. Questi ultimi, compresa l’amministrazione pubblica, contribuiscono per circa il 46% alla formazione del PIL.
I pilastri della crescita economica egiziana sono tradizionalmente il turismo, le rimesse di denaro, i guadagni del Canale di Suez e del petrolio.
L’agricoltura resta un’attività importante, pur essendo coltivabile solo il 3% della terra. Il settore incide per il 12,5% alla formazione del PIL, occupando il 34% della popolazione attiva. Il cotone è il prodotto agricolo maggiormente esportato, poiché il resto delle coltivazioni è prevalentemente destinato a soddisfare la domanda interna.
L’industria incide per circa il 40% alla formazione del PIL, mentre il settore minerario e la produzione di petrolio e di gas naturale confermano la loro importanza nell’economia egiziana, contribuendo al PIL per circa il 15%.

Egitto - Interscambio con l'Italia

 

L’Italia si trova in posizione privilegiata nei confronti dell’Egitto, sia per la consolidata partnership commerciale nel settore agro-alimentare, sia per le varie iniziative di cooperazione e trasferimento di know-how e tecnologie che vedono impegnato il nostro paese in Egitto.

Secondo i dati statistici egiziani CAPMAS, relativi ai primi dieci mesi del 2015, l’interscambio Italia - Egitto ha segnato un decremento del 18,8%, determinato dalla severa contrazione delle esportazioni egiziane (-41%) a fronte di una sostanziale conferma (-0,2%) delle importazioni egiziane dall’Italia. Nel periodo gennaio-ottobre 2015, infatti, le esportazioni egiziane verso l’Italia sono diminuite di 930 milioni di dollari Usa, fermandosi a 1,33 miliardi di dollari Usa. Le importazioni egiziane dall’Italia, invece, nel periodo gennaio ottobre 2015 hanno raggiunto 2,7 miliardi di dollari Usa. Rimane a vantaggio dell’Italia il saldo commerciale fra i due Paesi pari a 1,36 miliardi di dollari Usa nel periodo considerato, in importante crescita rispetto ai 442 milioni registrati nei primi dieci mesi dell’anno precedente.
Le esportazioni egiziane verso l’Italia, i cui dettagli sono riportati nella tabella che segue, registrano un trend negativo in quasi tutti i comparti merceologici, pur se sembra particolarmente significativa la contrazione delle esportazioni di prodotti petroliferi (-52%), degli ortaggi (-23%), dei prodotti in alluminio (-9%). Solo il comparto dell’abbigliamento, peraltro davvero modesto nel valore (23 milioni di dollari Usa), segna un andamento positivo. Pur in presenza del rallentamento di cui si è detto, va sottolineato che per molte delle produzioni egiziane il mercato italiano ha rappresentato e rappresenta un importante “mercato di transito” verso altre destinazioni europee.
NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Egitto 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 2.227.524.825,00 € 2.356.766.898,00 € 2.786.489.180,00
Importazioni € 1.348.675.553,00 € 2.035.681.594,00 € 2.759.984.960,00

Egitto - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali
00 20 prefisso per il Paese;
Alessandria 3;
Assiut 88;
Aswan 97;
Luxor 95;
Port Said 66;
Suez 62;
Sharm El-Sheikh 69;
Hurghada 62.

Fuso orario: 2 ore avanti rispetto all’orario di Greenwich; 1 ora avanti rispetto all’Italia

Passaporto/Carta d’identità: le Autorità di frontiera egiziane consentono l’ingresso nel Paese con i seguenti documenti:
  • passaporto con validità residua di almeno sei mesi alla data di arrivo nel Paese;
  • solo per turismo, carta d'identità cartacea o elettronica valida per l’espatrio con validità residua superiore ai sei mesi, accompagnata da due foto formato tessera necessarie per ottenere il visto che si richiede alle locali Autorità di frontiera all’arrivo nel Paese (in mancanza delle foto NON viene rilasciato il visto di ingresso), si raccomanda pertanto di munirsi delle foto prima della partenza dall'Italia. 
Si segnala che le Autorità di frontiera egiziane NON consentono l’accesso nel Paese ai viaggiatori in possesso di carta di identità elettronica con certificato di proroga (cedolino cartaceo di proroga di validità del documento); ugualmente, la carta di identità cartacea con validità rinnovata mediante apposizione di timbro sul retro del documento NON è più accettata. Si raccomanda in tal caso di utilizzare altro tipo di documento (passaporto), onde evitare il respingimento alla frontiera.

Visto d’ingresso: obbligatorio, da richiedere presso i Consolati e l’Ambasciata d'Egitto o solo in caso di turismo direttamente negli aeroporti dietro pagamento di 25 dollari USA o ammontare equivalente in euro. Nel caso di ingresso in Egitto con la carta d’identità, il visto verrà apposto su un apposito tagliando da compilare all’arrivo, previa consegna di due foto tessera (che devono essere portate con sé dall’Italia).
Al fine di evitare il rischio di respingimento alla frontiera ed all’arrivo negli aeroporti egiziani, si raccomanda di attenersi alle indicazioni relative ai documenti di viaggio (carta di identità/passaporto) riportate alla voce “Informazioni Generali - Documentazione necessaria per l'accesso al Paese”.
 
Settimana lavorativa
La settimana lavorativa va generalmente dalla Domenica al Giovedì, con il week-end nei giorni di Venerdì e Sabato. L’orario di lavoro è di norma compreso tra le ore 8.30 e le ore 16.30 (nel periodo del Ramadan si osservano orari ridotti):
UFFICI AMMINISTRATIVI: dalle ore 8.00 alle ore 15.00.
NEGOZI: orari flessibili dalle ore 9.00/10.00 alle ore 14.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00/20.00 (alcuni negozi tendono ad essere aperti il Venerdì, chiudendo la domenica).

Carte di credito
Tutte le principali

Festività nazionali
Come in molti altri Paesi dell’area, in Egitto vi sono festività predeterminate (basate sul calendario occidentale) e festività basate sul calendario islamico, soggette a variazioni di anno in anno.

Festività fisse:
1° gennaio (Capodanno);
8 gennaio (Natale coopto - festeggiato solo da una parte della popolazione);
25 aprile (Anniversario della liberazione del Sinai);
1° maggio (Festa dei lavoratori);
23 luglio (Anniversario della rivoluzione);
6 ottobre (Giornata delle forze armate).
Per quanto riguarda le festività islamiche esse variano ogni anno secondo il calendario lunare. Dal momento che il calendario lunare Hijra è più corto di 11 giorni rispetto al calendario Gregoriano, ogni anno le feste islamiche cadono approssimativamente 11 giorni prima dell’anno precedente. Le date precise sono comunque conosciute solo poco prima della loro celebrazione, dal momento che dipendono dalle fasi lunari. Le principali feste islamiche sono: Eid al Fitr anche conosciuta come al-Eid al-Sagheer –3 giorni di celebrazioni che segnano la fine del Ramadan, mese del digiuno; Eid Al-Adha, comunemente conosciuta anche come al-Eid al-Kabeer - la grande festa che commemora l’offerta del profeta Abramo per il sacrificio e che dura quattro giorni alla fine del mese del Hajj -pellegrinaggio alla Mecca; Hijra New Year – Nuovo Anno Islamico; Mawlid al-Nabi - Anniversario della nascita del profeta Maometto; al-Isràwàal Mi`raj – la festa che celebra la visita notturna del Profeta Maometto in paradiso.

Egitto - Principali indirizzi utili



AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata d’Egitto: http://www.mfa.gov.eg/Rome_Emb
Consolato generale d’Egitto a Milano: http://www.mfa.gov.eg/Milan_Cons
 
AMBASCIATE E CONSOLATI IN EGITTO

Ambasciata d'Italia al Cairo: www.ambilcairo.esteri.it 
Consolato al Cairo: www.consilcairo.esteri.it
Consolato Generale ad Alessandria: www.consalessandria.esteri.it
 
ICE-AGENZIA
 
CAMERE DI COMMERCIO

Camera di Commercio Italiana per l'Egitto: www.cci-egypt.org
Dakahleya Chamber of Commerce: http://www.dkchamber.gov.eg/
 
MINISTERI

Ministero degli affari esteri
Minister of Communications and Information Technology
Ministero dell’Economia e della Cooperazione Internazionale
Ministero dell’industria e del commercio estero
The Cabinet of Ministers
Ministero della Difesa
Ministero dell’elettricità e dell’energia
Ministry of Petroleum and Metallurgical Wealth
Ministero dello sviluppo locale
Ministero dello stato per le questioni ambientali
Ministero della giustizia
Ministero degli interni
Ministero delle finanze
Ministero dei trasporti
Ministero della cultura
Ministero della salute e della popolazione
Ministry of Agriculture and Land Reclamation
Ministero degli investimenti
Ministero della pianificazione e della cooperazione internazionale
Ministero delle forniture e del commercio interno
Ministero dello stato per lo sviluppo amministrativo
Ministero dell’informazione
 
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI

Agenzia del turismo
Egyptian Businessmen Association (EBA)
General Authority for Investment
Egyptian Export Promotion Center
Social Fund for Development
IDSC Information and Decision Support Centre
Istituto Italiano di Cultura
Normalizzazione/Standard
Servizio Informativo di Stato
Dogane
Egyptian Energy and Environment association
Egyptian International Trade Point
Central Agency for mobilization and Statistics
E-Tenders Portal
Business Portal
 
TRASPORTI

Cairo International Airport
National Authority for Tunnels
Maritime Transport Sector
Egypt Air
Shokna Port
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI

Delegazione dell’Unione Europea in Egitto
African Development Bank
The World Bank - Cairo
United Nation Development programm
International Organization for Migration
 
PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI

Central Bank of Egypt: http://www.cbe.org.eg/
National bank of Egypt: http://www.nbe.com.eg/
Bank of Alexandria: http://www.alexbank.com/
Banque du Caire: http://www.bdc.com.eg/
Principal Bank for Development and Agricolture Credit: http://www.pbdac.com.eg/