Stampa

FINLANDIA

 

Risultati immagini per animated flag finlandia

 

 

 

Finlandia - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
267.680
267.379
255.188
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
49.220
48.960
46.550
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
223.497
224.376
226.555
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
41.090
41.080
41.330
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
269.980
272.463
231.950
Crescita del PIL (% annua)
-0,8
-0,7
0,2
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
2,6
1,7
1,6
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
3,0
2,8
2,5
Industria,valore aggiunto (% del PIL)
27,0
26,7
26,8
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
70,0
70,5
70,6
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
38,8
37,7
36,6
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
39,7
38,6
37,1
Investimenti lordi (% del PIL)
21,4
21,0
21,1
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
39,2
39,1
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
14
14
14
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
142,1
164,5
157,2
Gettito fiscale (% del PIL)
20,7
20,8
..
Scambi di merci (% del PIL)
56,3
55,5
51,5
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
-4.941
17.277
17.023
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
..
..
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 3/01/2017 
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni
Crescita annuale del PIL (%)
2005 2,8
2010 3
2015 0,2
2016* 0,8
2017* 1
2018* 1,4
2019* 1,4

Finlandia - Prospettive future

 

Le finanze pubbliche rimangono fragili e l’ampio consenso tra i principali partiti politici sulla necessità di migliorarle pone al centro dell’agenda del governo il tema dell’austerità. La nuova amministrazione intende perseguire un programma di aggiustamento fiscale più aggressivo.
Con pochi spazi per nuovi aumenti delle tasse, le nuove misure di austerità si concentreranno su tagli aggiuntivi per il valore di € 10 md. entro il 2021, che ricadranno ampiamente sullo stato sociale, la sanità e l’istruzione. Allo stesso tempo, gli investimenti infrastrutturali di € 1.6 md. saranno mirati a sostenere a lungo termine la crescita economica.
Le misure di bilancio e ulteriori tagli alla spesa diminuiranno il deficit con le previsioni di riduzione allo zero entro il 2019.
Comunque, il debito pubblico rimane basso rispetto agli standard dell’area euro e il previsto aumento dipende in larga parte dal basso livello della crescita del PIL nominale piuttosto che da aumentati prestiti.
Si prevede anche una espansione annuale media del 1,6% nel 2016-2019, guidata dai consumi privati e dagli investimenti.
 
Secondo una recente analisi previsionale del Ministero delle Finanze, il PIL nazionale fa registrare una previsione di più 0,9% nel 2017 e di più 1% nel 2018.
Nel 2017, il volume dei consumi pubblici scenderà dello 0,5% e la spesa per gli stessi calerà a causa di tagli su bonus vacanza, riduzioni dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro e prolungamenti degli orari di lavoro annuali concordati dalle parti sociali nel patto di competitività.
Ma il patto di competitività prevede anche modifiche ai contributi previdenziali e tagli fiscali che comporteranno un deterioramento a breve termine delle finanze pubbliche. Il governo centrale e quelli locali sono saldamente in deficit, il settore delle pensioni legate al reddito è in surplus ed altri fondi di previdenza sociale marginalmente in deficit. Il debito pubblico in rapporto al PIL continuerà inevitabilmente a crescere nel prossimo futuro.
Se, da una parte, l’intesa fra le parti sociali rafforza la fiducia nella politica economica interna; dall’altra, ci vorrà tuttavia del tempo perché i benefici derivanti dal patto si trasformino in vero e proprio sviluppo economico.
 
Le prospettive dell’export restano significative, nonostante il rallentamento della crescita: anche se non ci sarà una forte domanda per le esportazioni finlandesi, la situazione appare migliorata rispetto agli ultimi anni.
Il patto stimolerà la competitività dei prezzi misurati in termini di costi unitari del lavoro, il che faciliterà la crescita delle esportazioni. Tuttavia, ci sarà un ritardo prima di vedere gli effetti positivi dell’intesa sui risultati economici; e il patto potrebbe finire per indebolire sia i consumi privati sia quelli pubblici nel 2017.
La crescita in molte delle economie emergenti è rallentata in modo significativo. Nei Paesi industriali, il recupero è ancora modesto, perché i livelli di investimento sono bassi, gli utili aumentano ma lentamente e, di conseguenza, la domanda dei consumatori è debole.
I consumi privati cresceranno ad un tasso più lento in quanto ci sarà solo un moderato aumento del livello dei redditi e l’inflazione intensificherà la propria pressione. L’andamento dei consumi privati potrebbe rivelarsi più favorevole di quanto previsto se l’indebitamento delle famiglie continuasse a crescere al ritmo degli ultimi anni.
Ma vi sono rischi negativi associati a i consumi privati che possono materializzarsi se la tendenza occupazionale risultasse più debole del previsto. Gli effetti frenanti sui consumi sarebbero evidenti attraverso la formazione del reddito e delle aspettative dei consumatori, che potrebbero sviluppare cautela.
 
Nel 2016, la ripresa dell’economia finlandese ha sostenuto la finanza pubblica. Tuttavia, la lenta crescita economica dei prossimi anni non sarà sufficiente a correggere lo squilibrio tra entrate e spese, il che significa che le finanze pubbliche rimarranno in modo significativo in deficit.
Le misure di adeguamento, nell’ambito del programma di governo, rafforzeranno le finanze pubbliche durante il periodo di previsione; tuttavia, la crescita della spesa connessa continuerà ad essere rapida, ostacolando gli sforzi per raggiungere un equilibrio delle casse pubbliche, mentre i prossimi anni potranno far registrare al Helsinki un ulteriore aumento del rapporto debito pubblico-PIL
Con la disoccupazione all’8,6% (e previsioni di lievi contrazioni), l’occupazione è in aumento, in particolare nel settore edile, e continuerà a migliorare; ma un suo ulteriore rapido miglioramento è impedito da problemi strutturali: i disoccupati in cerca di lavoro potrebbero non avere le competenze professionali necessarie per le offerte disponibili sul mercato, oppure i posti di lavoro potrebbero essere disponibili in luoghi diversi da quelli di residenza dei non occupati.
 
È in questo quadro economico che il governo di centrodestra ha avviato un periodo sperimentale di due anni per la concessione di un reddito di base che era fra i punti del programma del premier Juha Sipilä. L’esperimento è operativo dal 1° gennaio 2017.
A questa prima fase partecipano 2000 persone di età compresa tra 25 e 58 anni: un campione di disoccupati scelti a caso fra quelli che già ricevono sussidi pagati dal Kela, l’istituto nazionale per le assicurazioni sociali (omologo dell’Inps italiano).
L’esperimento prevede l’erogazione di 560 euro al mese, esentasse e ininfluenti sul reddito complessivo eventuale. L’obiettivo dichiarato è l’esplorazione degli effetti generali dell’istituzione di un reddito minimo garantito, e in particolare, delle conseguenze sullo status occupazionale dei partecipanti.
Secondo il Kela, il reddito di base incoraggia i beneficiari a cercare un’occupazione e riduce la burocrazia. Una particolarità di questo test è il fatto che l’importo del reddito di base rimarrà lo stesso per tutto il biennio: esso non viene ridotto da qualsiasi altro reddito da lavoro che i beneficiari possano avere; mentre i partecipanti che trovano lavoro durante l’esperimento continueranno a ricevere il reddito di base.
I guadagni saltuari, inoltre, non riducono l’importo del bonus, a sottolinearne la validità slegata dal lavoro, dipendente o autonomo: è questa l’idea chiave a sostegno del reddito minimo garantito finlandese, e la sua caratteristica innovativa rispetto alle tradizionali misure di sostegno ai disoccupati.

Finlandia - Settori produttivi

 

Il settore dell’elettronica è crollato, dal 6% del valore aggiunto reale del 2007 a poco più del 1% attuale, guidato dalla caduta di Nokia nel mercato della telefonia mobile. L’erosione della produzione di legno e carta è stata più graduale, sebbene di una dimensione quasi analoga. I settori chimico e dei metalli sono stati più elastici, ma non sono stati in grado di compensare le perdite nell’elettronica e della silvicoltura. I servizi non hanno compensato le perdite della produzione e nell’export manifatturiero.

Finlandia - Interscambio con l'Italia

 

 
Le relazioni economico-commerciali tra Italia e Finlandia sono generalmente buone e non presentano criticità.
Le esportazioni italiane di merci in Finlandia nel 2016 sono ammontate a circa € 1,59 miliardi, in aumento rispetto a quelle dell’anno precedente (+11%) mentre le importazioni sono state pari a € 1,34 miliardi (+1,1 %). Il saldo è quindi positivo per € 245 milioni.
 
Rispetto ai principali prodotti esportati nel 2016, si segnalano le voci “Costruzioni metalliche e non metalliche per navi e strutture galleggianti” per un valore di € 72,1 milioni con un vertiginoso incremento rispetto all’anno precedente (+20100%), “Macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione” per un importo di € 63,4 milioni (+40%) e da “Attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione; condizionatori domestici fissi” pari a € 51,6 milioni (-8%).
 
In merito alle importazioni del 2016, i principali settori sono stati “Carta e cartone” € 224,3 milioni (+14%), seguito da “Ferro, ghisa, acciaio e ferroleghe” per € 193 milioni (+ 4%) e da “Pasta-carta” per un valore pari a € 170,9 milioni (-9%).
   
Opportunità export italiano: 56/100
Opportunità investimenti: 53/100
Mercato di destinazione export italiano: 46°
Mercato di destinazione export Italiano in UE-OCSE: 27°
Incremento potenziale dell'export italiano entro il 2019 (€): 430,7 mln

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV Tabella (Principali prodotti esportati dall'Italia) sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Finlandia - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali: 00358 per il Paese; 9 Helsinki.

Fuso orario:
2 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 1 ora avanti rispetto all’Italia
Visto: è sufficiente il passaporto o la carta di identità e non occorre visto
Documenti auto: Patente
Assicurazione minima obbligatoria: l'assicurazione per la responsabilità civile è obbligatoria per tutti i veicoli a motore, immatricolati in Finlandia o all`estero.
 
Carta Verde (Certificato internazionale di assicurazione automobilistica):
I visitatori alla guida di veicoli immatricolati nei paesi di seguito indicati devono essere titolari di Carta Verde in corso di validità: Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Iran, Israele, Jugoslavia, Macedonia (FYROM), Marocco, Moldavia,  Romania, Serbia - Montenegro, Tunisia, Turchia, Ucraina.

Assicurazione a breve termine:
gli automobilisti visitatori appartenenti a paesi non indicati nel paragrafo precedente devono stipulare in frontiera un`assicurazione che copra i rischi di responsabilità civile (serie E) presso una compagnia autorizzata.

Settimana lavorativa:
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10 alle ore 16
ATTIVITÀ COMMERCIALI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00
UFFICI PUBBLICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00

Carte di credito:
tutte le principali

Principali festività:

1° gennaio (Capodanno)

6 gennaio (Epifania)
Pasqua (variabile)
1° maggio (Festa del Lavoro)
23 maggio (Ascensione)
30 Maggio (Pentecoste)
26 giugno (Solstizio d’estate)
14 agosto (Vigilia di mezza estate)
6 dicembre (Festa dell’Indipendenza)
24 dicembre (vigilia di Natale)
25 dicembre (Natale)
26 dicembre (Santo Stefano).



Caricando dati...


Finlandia - Principali indirizzi utili



Temppelikatu 4 (00100) - Helsinki
Tel. +358 40 4810855; Fax +358 9 494 113

Ambasciata d'Italia in Helsinki
Itäinen Puistotie 4 A, 00140 Helsinki
Tel: +358 (0)9 6811280; Fax: +358 (0)9 6987829

Ambasciata di Finlandia
Via Lisbona 3 - 00198 ROMA
Tel. 39 068 522 31; Fax.39 068 540 362 ;
   
Rappresentanza Permanente UE in Finlandia
 
Finland Chamber of Commerce