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GEORGIA

Georgia - Informazioni Generali

 

Superficie. 69.700 Km2
Capitale: Tbilisi (1.118.035 abitanti)
Altre città: Kutaisi, Batumi, Rustavi
Popolazione: 3.717 milioni (2015 – Banca Mondiale)
Lingua ufficiale: georgiano; la maggioranza della popolazione parla anche il russo. Altre lingue parlate: armeno, azero, abkhaziano, osseziano.
Religione: Ortodossa georgiana, musulmana, ortodossa russa
Moneta: Lari georgiano (GEL), suddiviso in 100 Tetri; è stato introdotto ufficialmente nel settembre 1995 al posto del rublo.

Georgia - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
2.862.969
2.836.787
2.708.478
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
43.400
42.660
40.540
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
2.619.333
2.647.940
2.690.705
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
39.700
39.820
40.270
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
2.808.511
2.839.162
2.418.836
Crescita del PIL (% annua)
0,6
0,6
1,3
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
0,8
0,5
0,6
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
1,6
1,7
1,7
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
19,8
19,6
19,5
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
78,5
78,7
78,8
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
28,6
28,9
30,0
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
30,5
30,9
31,4
Investimenti lordi (% del PIL)
22,3
22,5
22,4
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
44,9
45,3
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
6,5
4,5
4
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
143,9
147,4
148,6
Gettito fiscale (% del PIL)
23,3
23,2
..
Scambi di merci (% del PIL)
45,0
44,3
44,6
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
31.589
-1.048
34.969
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
..
..
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 3/01/2017 
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

 

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 9,6
2010 6,3
2015 2,8
2016* 3,4
2017* 5,2
2018* 5,3
2019* 5


Georgia - Prospettive future

 

La Banca Mondiale prevede una crescita del PIL della Georgia al 4,5% nel 2017 e del 5% nel 2018. Nel suo più recente rapporto, la Banca Mondiale ha innalzato le sue previsioni di crescita economica dello 0,7% nel 2017.
Per quanto riguarda il governo, il Premier Kvirikashvili punta a raggiungere il 6% di crescita nel 2017.
La Banca Mondiale prevede che la Georgia sarà il paese leader della regione in termini di crescita economica. Il paese sperimenterà la crescita più alta (4,5%) nel 2017 rispetto a quella dei paesi confinanti: Armenia (2,7%), Azerbaijan (1,2%), Russia (1,5%) e Turchia (3%).
Sempre il Comitato direttivo della Banca Mondiale nell’aprile del 2017 ha approvato un piano di sviluppo operativo per la Georgia per sostenere il programma di riforme del governo in settori chiave. Si tratta del secondo piano inclusivo di sviluppo programmatico della crescita per la Georgia (DP02).
Il DPO supporta il programma di riforme economiche del paese, i cui punti chiave sono costituiti dagli sforzi per migliorare la programmazione economica e fiscale delle istituzioni pubbliche, come anche dal miglioramento della qualità dei servizi sociali per i cittadini. Questi obiettivi saranno raggiunti grazie alla creazione di un ambiente economico che metta la spesa pubblica su posizioni più sostenibili e che possa sviluppare il capitale umano.
Questo piano programmatico rafforzerà l’impegno del paese a mantenere un quadro macro fiscale stabile e a perseguire riforme strutturali. Le riforme nei settori fiscale e sociale rafforzeranno le performance della Georgia negli anni a venire e miglioreranno il livello di vita dei suoi cittadini.
Questo processo appena avviato si basa su precedenti operazioni di sostegno allo sviluppo che si sono concentrate sulla creazione della competitività per uno sviluppo sostenibile.
Per raggiungere una crescita inclusiva saranno necessaire stabilità macroeconomica, investimenti in capitale umano e un settore privato trainante, che sono gli obiettivi del piano appena varato dalla Banca Mondiale.
Il disegno del programma di riforma è stato fatto proprio dal governo ed è coerente con il proprio piano di quattro punti, ancorato alla strategia di partnership della Banca Mondiale con il paese per il 2014-2017. Le aree di riforma sono state scelte in base ai dati della Banca e si basano su una valutazione della capacità di implementazione del paese.
Il finanziamento deriva da un prestito flessibile della BERS di € 47,2 mil. L’impegno finanziario della Banca Mondiale nei confronti della Georgia dal 1992 ammonta in totale a circa $ 2,27 mld.
Il paese appunta le proprie speranze di una rinnovata crescita nell’impegno convinto nel continuare la liberalizzazione dell’economia attraverso la riduzione dei regolamenti, delle tasse e della corruzione al fine di attrarre gli investimenti esteri con un focus sull’idroelettrico, l’agricoltura, il turismo e la produzione tessile.

Georgia - Settori produttivi

 

L'economia della Georgia, prima dell'indipendenza, ha ruotato tradizionalmente attorno al turismo sul Mar Nero, alla coltivazione del cedro, della frutta, del tè e della vite, allo sfruttamento delle miniere di manganese e rame. Durante questo periodo, allo stesso tempo il paese ha ricevuto forti investimenti nel settore industriale che hanno trasformato la sua economia, basata prevalentemente sulla produzione agricola di sussistenza. Il settore industriale - assai limitato - si concentra fondamentalmente sulla produzione di vino, metalli, macchinari e tessili, ma la maggior parte degli impianti industriali sono obsoleti; il paese importa parte del suo fabbisogno energetico, inclusi gas naturale e petrolio, nonostante sia potenzialmente capace di produrre energia sufficiente per il fabbisogno interno. Il settore agricolo potrebbe offrire opportunità di crescita grazie all’impegno del governo a sostenere la crescita nel settore e alle potenzialità legate all’apertura del mercato europeo per i prodotti georgiani in seguito all’accordo del 2014. Altro settore di opportunità è quello minerario (il paese detiene riserve di manganese, rame e oro) ed il settore idroelettrico. Risultati particolarmente positivi si sono avuti nel settore delle infrastrutture energetiche, con l'apertura di un oleodotto che congiunge Baku, capitale dell'Azerbaijan, al porto georgiano di Supsa.
La Georgia ha superato la cronica carenza energetica e le interruzioni nelle forniture di gas del passato grazie al rinnovamento delle centrali idroelettriche e con l’aumentato affidamento sulle importazioni di gas naturale dall’Azerbaijan anziché dalla Russia. L’espansione dell’oleodotto del Caucaso Meridionale, come parte del Corridoio meridionale Shah Deniz II, risulterà in un investimento estero in Georgia di $ 2 mld., il maggiore sino ad oggi nel paese. Il gas attraverso lo Shah Deniz II dovrebbe affluire nel 2019.

Georgia - Interscambio con l'Italia

 

L’Italia è il terzo partner commerciale europeo della Georgia e l’ottavo a livello mondiale.
Inoltre, in aggiunta agli accordi di libero scambio che la Georgia ha concluso con Cina, Turchia e Paesi Csi, dal primo luglio 2016 è entrato definitivamente in vigore l’Accordo di associazione con l’Ue che prevede l’istituzione di un’area di libero scambio Dcfta, creando le condizioni per l’accesso a un mercato potenziale di 900 milioni di consumatori.
Riguardo ai dati dell’interscambio 2016, l’Italia ha registrato un saldo commerciale positivo con la Georgia per € 167,4 milioni. L’export è stato pari a circa € 240 milioni, con un incremento annuale del 37,5%, mentre l’import è stato pari a € 64 milioni in sensibile calo rispetto all’anno precedente (-54,9%).

Nel 2016 i settori principali per le esportazioni italiane sono stati “Altri rubinetti e valvole” per un importo pari a € 20,5 milioni con un aumento del 48,5% sul 2015, “Prodotti della raffinazione del petrolio” per € 20 milioni (+978%), e “Altre pompe e compressori” per un valore di € 18,6 milioni (+402%).

Le importazioni invece hanno riguardato principalmente “Altri alberi da frutta, frutti di bosco e frutta in guscio” per € 39,4 milioni (- 2,2%), “Abbigliamento esterno confezionato in serie, di sartoria o confezionato su misura” per € 9,3 milioni (- 3,1%) e “Vetro cavo” per un valore pari a € 3,9 milioni (+ 39%).
 

       
NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Georgia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 114.478.001,00 € 178.836.314,00 € 140.291.054,00
Importazioni € 60.594.893,00 € 39.950.762,00 € 81.164.450,00

Georgia - Principali indirizzi utili

 

 
Ambasciata d’Italia in Georgia
Ambasciata d'Italia in Tbilisi - Chitadze, 3/A
0108 Tbilisi Georgia
Tel.: 00995.32.2996418; fax :00995.32.2996415
Agenzia ICE
Ufficio di competenza
landmark 2, 2nd floor - 45a khagani street
AZ 1010, Baku - Azerbaijan
Tel: +99412-4971793/4974843 - Fax: +99412-4971794
E-mail: baku@ice.it
 
Attivo il Desk ICE Tbilisi
Tel: +995 32 2 243683

Delegation of the European Union to Georgia
Address: 38 Nino Chkheidze St.
Tbilisi, 0102 Georgia
Tel. (995 32) 294 37 63 / 294 37 69; Fax: (995 32) 294 37 68
Ambasciata di Georgia in Italia
Corso Vittorio Emanuele II, 21. Scala A, Int.4,. 00186 Roma, Italia
Tel. 0645540280, 0645540281, 0645540282, 0645540283
Servizio Consolare : 699-419-72
email: rome.emb@mfa.gov.ge
Presidenza del Consiglio: http://gov.ge/index.php?lang_id=ENG
Ministero dell’Economia: http://www.economy.ge/en/home
Georgian Chamber of commerce and Industry: http://www.gcci.ge/