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GHANA

 

Ghana - Informazioni Generali

 

Superficie: 238.537 km2

Popolazione: 27.043.093 (Ghana Statistical Service 2014)

Capitale:
Accra
Altre città principali:
Kumasi; Sekondi-Takoradi; Tamale; Achiaman; Tema; Cape Coast; Teshie; Obuasi; Koforidua

Clima e Temperature: Il Ghana ha un clima tropicale.
Mesi più caldi: marzo e aprile (23-35°C);
Mese più freddo: agosto (22-27°C);
Mese più secco: gennaio (15 mm media delle precipitazioni);
Mese più umido: giugno (178 mm media delle precipitazioni).

Lingua: la lingua ufficiale è l’inglese. Altre lingue: Twi, Ewe, Fante, Ga, Hausa.

Religione: la religione prevalentemente professata è il cristianesimo, ma sono praticati numerosi culti tradizionali. E' presente anche una minoranza mussulmana.

Moneta: L’unità monetaria del Ghana è il Cedi (GHS).
Il Ghana partecipa insieme a Gambia, Guinea, Nigeria e Sierra Leone alla “West African Monetary Zone - WAMZ”, che prevede in futuro l’adozione di una moneta unica.

Ghana - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
45.546
42.653
40.485
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
1.740
1.590
1.480
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
100.872
104.990
111.930
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
3.860
3.920
4.080
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
47.805
38.617
37.543
Crescita del PIL (% annua)
7,3
4,0
3,9
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
15,6
16,7
17,8
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
23,2
22,4
21,0
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
28,7
27,7
27,6
Servizi, ecc., valore aggiunto (% del PIL)
48,1
49,9
51,4
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
34,2
39,5
43,9
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
47,5
48,9
55,4
Investimenti lordi (% del PIL)
27,7
27,1
24,6
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
..
..
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
14
14
14
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
34,9
38,2
35,4
Gettito fiscale (% del PIL)
..
..
..
Scambi di merci (% del PIL)
65,6
72,0
60,8
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
3.227
3.363
3.192
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
1330,03
1126,43
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017 
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni
Crescita annuale del PIL (%)
2005 5,9
2010 7,9
2015 3,9
2016* 3,6
2017* 7,5
2018* 8,4
2019* 8,4

Ghana - Prospettive future

 

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha reso note le proprie proiezioni sulla crescita in Ghana, rivelando che grazie all’avvio della piena attività di estrazione presso i giacimenti petroliferi al largo delle coste ghanesi l’economia nazionale nel 2017 dovrebbe registrare un’espansione del 7,5%.
Si tratta di una netta ripresa dell’economia che alla fine di del 2016 dovrebbe aver registrato una crescita non superiore al 3,3%.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita dell’economia ghanese è legata in larga parte dalla produzione di idrocarburi estratti dal giacimento di Tweneboa, Enyenra and Ntomme (TEN). Meno brillanti sono invece le proiezioni di crescita per tutti gli altri settori dell’economia ghanese.
"Mentre le previsioni vedono una netta ripresa legata alle prestazioni del settore estrattivo degli idrocarburi – si legge in una nota dell’istituto finanziario – è necessaria una pronta azione per risolvere gli squilibri macroeconomici e l’incertezza delle politiche”.
Secondo gli analisti del FMI, infatti, i problemi economici del Ghana sono legati soprattutto a scelte politiche non ottimali in materia di inflazione (17% nel 2106 e attesa in calo al 10% nel 2017) e di deficit fiscale. Quello del deficit resta anzi, secondo il FMI uno dei problemi principali che “rischia di minare alle fondamenta lo sviluppo economico e sociale sperimentato dal Ghana”.
Nel suo ultimo report sui Paesi sub-sahariani, la Banca Mondiale ha rilevato che le prospettive economiche del Ghana rimangono abbastanza promettenti nel medio termine, registrando un PIL costante al 4,7% nel biennio 2014-2015 ed una stima di crescita al 5,5% e al 6% nel biennio 2016-2017.
 
Gli organismi economici internazionali stimano che il Ghana crescerà ad una media del 7,0% l’anno nei prossimi cinque anni, nonostante le incertezze che aleggiano sui mercati internazionali. Se l’aumento della ricchezza nazionale seguirà il trend attuale, il Ghana è candidato a diventare la terza economia dell’Africa Sub-sahariana entro il 2020. Questo obiettivo è il target del programma di sviluppo noto come Vision 2020, il cui buon esito, ormai, non è più solo un’ambizione economica, ma una sfida che condizionerà le future scelte politiche di Mahama. Pur riconoscendo i traguardi finora raggiunti, il Presidente ha dovuto ammettere che finora i risultati di questo piano hanno coinvolto ed accresciuto gli standard di vita di poco meno della metà della popolazione e che nei prossimi anni saranno varate delle misure per garantire l’inclusione di una parte sempre crescente dei cittadini ghanesi. Un attenzione particolare potrebbe essere destinata agli investimenti infrastrutturali nel settore tecnologico e delle comunicazioni, dove è ancora avvertibile il divario tra le regioni meridionali e settentrionali del Paese.

Anche se le proiezioni nel breve periodo sono ottimistiche, il quadro economico ghanese presenta molteplici elementi di criticità che meritano attenzione da parte del governo di John Mahama. Complice la sospensione dei sussidi, si sono registrati nell’ultimo anno preoccupanti aumenti delle tariffe energetiche che hanno avuto immediate ripercussioni sul tasso di inflazione, faticosamente tenuto al di sotto del 10%, e del potere d’acquisto dei cittadini. A questo si aggiungono le misure varate per contenere al spesa pubblica che hanno comportato l’inasprimento della pressione fiscale e, soprattutto, le recenti misure per arrestare la caduta libera della moneta nazionale, il cedi. La Bank of Ghana, infatti, ha decretato una serie di limiti alla crescente “dollarizzazione” dell’economia, imponendo la conduzione delle transazioni finanziarie unicamente in cedi. Tutto ciò ha provocato non poca preoccupazione agli investitori esteri, vista la svalutazione della valuta ghanese del 25% nel 2013 rispetto al dollaro. In diversi casi, inoltre, le banche hanno restituito i cedi ai clienti che intendevano chiudere i loro conti in valuta estera.
Molti analisti hanno criticato le soluzioni adottate dalla Banca del Ghana in quanto suscettibili di minare la fiducia degli investitori esteri in un Paese che deve, invece, incrementare la propria capacità di attirarne di nuovi.

In conclusione, si può affermare che il Paese, nonostante la delicatezza delle sfide di cui si è detto, si avvia a consolidare i progressi fatti finora.

Certo è che Mahama non potrà sottovalutare le problematiche che attengono alle rivendicazioni degli strati più bassi della popolazione, soprattutto ora che la ricchezza nazionale è in continuo aumento. Anche la lotta alla corruzione, che da sola sottrae una grande quota di risorse alla collettività, dovrà essere affrontata con determinazione.

Rimangono diversi elementi di criticità, come quelli delle rivendicazioni di alcuni gruppi etnici, ma, al momento, queste tensioni non sono tali da creare elementi in grado di compromettere la stabilità nemmeno a livello locale.

Il Ghana si appresta diventare una delle prime economie del continente. Anche nel caso in cui gli obiettivi del Vision 2020 non dovessero essere raggiunti, restano acquisiti gli straordinari risultati in termini di democratizzazione e di sviluppo economico. La vera sfida sarà quella di redistribuire questa ricchezza più equamente.

Ghana - Settori produttivi

 

Il Ghana dispone di vaste risorse naturali che ne fanno il secondo esportatore mondiale di cacao ed il nono di oro, cui si aggiungono petrolio, gas, legname, diamanti, bauxite e manganese che, insieme alle rimesse degli espatriati, costituiscono la fonte primaria di valuta pregiata. Il PIL nel 2013 è cresciuto del 7,1% secondo la WB, mentre il tasso medio di inflazione nel corso del 2013 è stato dell’13,5%. Il deficit è stato del 10,8%. La valuta dell’inizio dell’anno ha subito un forte deprezzamento per effetto del deficit elevato, delle minori entrate fiscali, degli elevati interessi sul debito e della crescente inflazione.
 
La stabilità politica ed economica raggiunta dal Ghana negli ultimi anni è il risultato delle riforme strutturali adottate nell’ambito di programmi di sviluppo, quali la “Heavily Indebted Poor Countries Initiative – (HIPC)”, e la “Poverty Reduction and Growth Facility – (PRGF)” , e di riforme economiche adottate dal governo, che mirano alla riduzione del debito e al rigore di bilancio. Le esportazioni ganesi riguardano pochi prodotti chiave e l’offerta merceologica è poco diversificata. Di notevole rilevanza è lo sfruttamento delle foreste, che offrono legni pregiati quali mogano, wawa, sapele e guarea cedrata. L'allevamento è piuttosto debole ed è basato su una povera pastorizia di ovini e caprini.
La pesca, invece, ha subito una discreta espansione e rappresenta un importante complemento all'alimentazione delle masse rurali, ma è ancora praticata con sistemi artigianali.

Il successo dell’economia ghanese degli ultimi anni è dipeso in larga misura dalla ricchezza delle materie
prime, dall’incremento della produzione di cacao, dell’estrazione del manganese e dell’oro e dall’avvio della produzione petrolifera.
 
La distribuzione del PIL per settore è piuttosto equilibrata:
  • Agricoltura 28,3%
  • Industria 21%
  • Servizi 50,7%

Ghana - Interscambio con l'Italia

 

Le relazioni bilaterali tra l'Italia ed il Ghana si basano su di una intensa e fruttuosa collaborazione sia in campo imprenditoriale che in quello della cooperazione allo sviluppo, che si è andata ulteriormente intensificando con il programma a sostegno delle piccole e medie imprese locali GPSDF (Ghana Private Sector Development Facility).
 
Nel 2016 le esportazioni italiane in Ghana hanno sfiorato i 264,7 milioni di euro, facendo registrare un aumento su base annua del 29,5%. Nel 2016 le importazioni italiane dal Ghana sono ammontate a 223,4 milioni di euro, con una contrazione su base annua del 35,2%. Nel 2016 l’interscambio commerciale è dunque ammontato a 488,1 milioni di euro (-11,1% su base annua) con un saldo della bilancia commerciale bilaterale a favore dell'Italia per 41,3 milioni di euro (nel 2015 il saldo era stato a favore del Ghana per 140,2 milioni di euro).
 
Nel 2016 i macchinari e apparecchiature hanno costituito il 28,7% delle nostre esportazioni in Ghana, seguiti dal coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (12,3%), dai prodotti in metalli, esclusi macchinari e attrezzature (9%), dalla apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (8,3%) e dai prodotti chimici (6,9%).
 
Nel 2016 la principale voce delle importazioni italiane dal Ghana è rappresentata dai prodotti delle miniere e delle cave (50,3%), seguita dai prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura (23,8%), dai prodotti alimentari (11,2%) e dai prodotti della metallurgia (7%). (Fonte: InfoMercatiEsteri)


NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomatanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomatanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Ghana 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 191.641.701,00 € 159.601.520,00 € 208.341.780,00
Importazioni € 636.801.833,00 € 814.058.744,00 € 540.179.502,00

Ghana - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali:
00 233 prefisso per il Ghana
21 Accra
51 Kumasi
42 Cape Coast

Fuso orario: Stesso orario del meridiano di Greenwich; 1 ora indietro rispetto all`Italia (2 ore indietro con l’orario legale)

DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER L'INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: obbligatorio, con validità residua di almeno tre mesi. Per le eventuali modifiche a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Il Ministero degli Affari Esteri del Ghana ha disposto che - a partire dal mese di giugno 2011 - tutti coloro che giungono o lasciano il territorio nazionale, oltre che alla presentazione del passaporto con visto valido e scheda informativa compilata per le locali Autorità di immigrazione,  sono soggetti al rilevamento delle impronte digitali di entrambe le mani. Nel contempo, ai medesimi viaggiatori, con apposita apparecchiatura digitale, viene scattata una fotografia a mezzo busto. La normativa in questione è stata diramata per motivi di sicurezza nazionale. 

Visto d’ingresso: necessario, da richiedere – prima della partenza - presso la Rappresentanza  del Ghana competente per il luogo di residenza del richiedente.
E’ inoltre in vigore l’obbligo di registrazione che prevede il rilascio di una carta di identità ai cittadini stranieri presenti nel Paese per periodi superiori ai 90 giorni. Per maggiori informazioni su costi e dettagli procedurali, si rimanda al sito della “National Identification Autorithy” (www.nia.gov.gh).

Vaccinazioni obbligatorie: febbre gialla.


Formalità valutarie: è necessario dichiarare in dogana la valuta posseduta.
 
Settimana lavorativa:
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 14.00
UFFICI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30-12.30 13.30-17.00; sabato: 8.00-12.30.

Carte di credito: sono generalmente accettate nei principali alberghi e negozi. La sede della Barclays Bank di Accra generalmente anticipa moneta ghanese presentando una carta Visa, ma nel caso di possesso di una carta di credito americana si dovrà probabilmente pagare per due tassi di cambio: da US$ a £ Sterline e da £ Sterline a Cedi. Non tutti gli uffici di cambio accettano i travellers` cheques e quelli che li accettano possono accordare un cambio non così buono come quello delle banche. Non ci sono restrizioni circa la quantità di moneta estera che un visitatore può importare nella nazione ma questa deve essere dichiarata all’arrivo. Le ricevute degli uffici di cambio devono essere conservate per la eventuale presentazione alla partenza.

Viabilità: assicurazione Rc obbligatoria. E' richiesto il "carnet di passaggio in dogana" per i veicoli importati temporaneamente.

Patente: Italiana
Elettricità: le apparecchiature elettriche devono funzionare o essere adatte a 220 volts. Possono essere utilizzate spine britanniche o europee.

Principali festività:
1° gennaio (Primo dell`Anno)
6 marzo (Festa dell`Indipendenza)
Venerdì Santo e Pasqua
Eid El Fitr e Eid El Adha (Festività musulmane a cadenza variabile)
1° maggio (Festa del Lavoro)
1° luglio (Giorno della Repubblica)
1° venerdì di dicembre (Giorno degli Agricoltori)
6 dicembre (Giorno degli agricoltori)
25 dicembre (Natale)
26 dicembre (Boxing Day)
31 dicembre (Giorno della Rivoluzione).

Ghana - indirizzi utili

 


 

Ambasciata d’Italia Accra
Jawaharlal Nehru Road, Cantonments P.O. Box CT885 Accra – GHANA

Tel. +233 302-775621/2 Fax: +233302 777301 (servizio non sempre operativo)
www. ambaccraesteri.it
Generale: ambasciata.accra@esteri.it

Ufficio Commerciale: commerciale.accra@esteri.ti
Ufficio consolare: consolare.accra@esteri.it
Ufficio Visti: visti.accra@esteri.it
 
Ambasciata del Ghana a Roma
Via Ostriana, 4 - Roma
Tel. 06 86217191/86215691 - Fax 06 86325762
info@ghanaembassy.it; consular@ghanaembassy.it
www.ghanaembassy.it
 
Delegazione Unione Europea in Ghana
The Round House, 81 Cantonments Road - PO. Box 9505 KIA, Accra
Tel. +233 (0)302 77 4201 - Fax +233 (0)302 77 4154
 
World Bank in Ghana
Corner of Independence Ave & 10th Street Ridge, Accra