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UNGHERIA

 

Ungheria - Informazioni Generali

 

L’Ungheria confina a Nord con la Slovacchia, a Nord-Est con l’Ucraina, a Est con la Romania, a Sud con la Serbia, a Sud-Ovest con la Croazia e la Slovenia e a Ovest con l’Austria. Il territorio comprende la parte settentrionale della Pianura Pannonica. A Ovest la Selva Baconia è delimitata dal lago Balaton, mentre a Sud si erge isolato il gruppo collinare del Mecsek.
Il Danubio attraversa il paese da Nord a Sud; a Est scorre il Tibisco e a Sud-Ovest la Drava.
Il clima è di tipo continentale con estati calde e piovose e inverni freddi.
 
Popolazione: 9.877.365 ab. (stima 2014)
Densità: 106,18 ab./kmq
Superficie: 93.030 Km2
Popolazione: 9.877.365 ab. (stima 2014)
Densità: 106,18 ab./kmq
Capitale: Budapest 1.744.665 ab. (2014); Budapest 2 534 365 ab. (2012).
Altre città principali
Debrecen; Miskolc ;Szeged; Pécs; Györ; Nyíregyháza; Kecskemét; Székesfehérvár; Szolnok.
 
Lingua: ungherese
Religione: Cattolica, Protestante, Ortodossa, Ebraica
Moneta: Fiorino ungherese (HUF) suddiviso in 100 filler (HUF).

Ungheria - Principali Indicatori Economici

 

 

2012
2013
2014
2015
2016*
2017*
PIL (in mld. €)
97,8
102,5
107,5
110,6
112,9
115,8
PIL (Variazioni %)
-1,7%
+1,5%
+3,6%
+2,9%
+2,1%
+2,5%
PIL UE28 (Variazioni %) 
-0,5%
+0,0%
+1,4%
+1,8%
+1,7%
n.d.
PIL Pro-capite (in €)
10.000
10.200
10.600
n.d.
n.d.
n.d.
Debito pubblico (in % del PIL)
-
77,3%
76,9%
75,0%
75,8%
72,4%
Deficit (in % del PIL)
1,9%
2,2%
2,5%
1,1%
2,0%
1,9%
Inflazione
+5,0%
+1,7%
+0,2%
+0,1%
+2,3%
n.d.
Inflazione UE
+3,2%
+1,4%
+0,2%
+0,1%
+0,5%
n.d.
Consumi privati (in €)
-
-
+1,6%
+0,9%
+1,5%
n.d.
Tasso di Disoccupazione
10,9%
9,1 %
7,7 %
6,2 %
6,2 %
n.d.
Tasso di Disoccupazione UE
10,8%
10,6 %
9,8 %
9,6 %
10,5 %
n.d.
*Previsioni

Ungheria - Prospettive future

 

Secondo il Rapporto Ocse la stabilizzazione dell'economia è considerata una delle priorità del paese. In questo contesto, rileva il documento, rafforzare la credibilità delle politiche nazionali è essenziale per favorire una crescita economica stabile creando le condizioni per un ambiente favorevole alle imprese. Secondo il Rapporto, infatti, l'Ungheria è eccessivamente esposta alle variazioni della fiducia degli investitori a causa del livello di indebitamento in valuta estera.
I programmi di politica economica del Governo dovrebbero concentrarsi sulle famiglie in difficoltà e sulla ricapitalizzazione del sistema bancario.
Inoltre, la forte crescita delle esportazioni e la raccolta di fondi UE manterranno il conto corrente in attivo nel biennio 2016-2017.
La riduzione del debito in valuta estera e il programma di conversione hanno ridotto le passività del settore privato, mentre rimane alta nel settore pubblico che insieme al debito estero rimangono fonti di rischio.
 
Durerà la crescita economica ungherese?
Il governo nazionalista, giunto al suo secondo termine, continuerà a dominare la scena politica, anche se l'estrema destra Jobbik rappresenta una potenziale minaccia. Gli economisti si aspettano che la crescita del PIL rallenti (2,9% nel 2015) mediamente del 2,5% nel 2016-20.
La previsione meno lusinghiera è quella della Commissione europea che nel suo rapporto paese per il 2015 pur riconoscendo i successi ungheresi, prevede la crescita non supererà il 2 per cento nel 2016. Ciò in quanto la crescita sarebbe «sostenuta da fattori e provvedimenti di stimolo di natura temporanea, come l’accresciuto assorbimento dei fondi europei di coesione, programmi di prestiti sovvenzionati e tagli alle bollette dei servizi. Complessivamente l’Ungheria ha fatto pochi progressi nel realizzare le raccomandazioni formulate nel 2014, in particolare, nonostante il forte aumento percentuale dei prestiti sovvenzionati, il credito ordinario non ha avuto una ripresa, in parte per l’ulteriore aumento del carico normativo relativo al settore finanziario».
In realtà qualcosa per rendere duratura la crescita il governo ungherese lo sta già facendo senza aspettare le raccomandazioni di Bruxelles. Dopo tanti anni di braccio di ferro con le banche straniere operanti nel paese, nel febbraio 2015 è stato firmato un patto tripartito che si potrebbe chiamare “pax bancaria”. L’austriaca Erste, la prima banca straniera in Ungheria, si è impegnata a erogare prestiti per 550 milioni di euro nei prossimi tre anni alle imprese ungheresi in cambio dell’impegno del governo a ridurre l’imposta sulle transazioni finanziarie al valore medio europeo entro il 2019. A fare da garante è stata chiamata la multilaterale Bers, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, che è diventata azionista al 15 per cento della filiale ungherese della Erste.
Nel pacchetto di misure fiscali decise, a luglio 2015, dal governo per stabilizzare la crescita, si prevede un ulteriore abbassamento della flat tax dal 16 al 15%, la riduzione dell’Iva dal 27 al 5 per cento su alcuni prodotti alimentari, un ulteriore taglio alle bollette dei servizi per 10 miliardi di fiorini e un primo taglio dello scaglione più alto della tassa straordinaria sulle banche. Le banche che hanno aumentato l’importo dei loro prestiti al pubblico di una certa misura in una scala che comincia dal 2009 avranno diritto a rimborsi fiscali per 10 miliardi di fiorini. Inoltre, il governo ha comunicato alla Ue che manterrà il programma di lavori pubblici finanziati dal governo (che ha permesso di abbassare il tasso di disoccupazione) e i prestiti a tassi agevolati alle piccole e medie imprese. Queste ultime misure non ritenute in linea con i parametri UE, in quanto violerebbero le normative sulla competizione.
 
Nonostante le suddette previsioni, i dati sul PIL ungherese del primo trimestre del 2016 presentati dall’Ufficio Nazionale di Statistica KSH mostrano una contrazione dello 0,8% rispetto allo stesso periodo nel 2015, mentre l’economia mostra un’espansione dello 0,5% sul primo quarter dell’anno scorso. Secondo i dati non corretti in base ai giorni di lavoro effettivi, nel primo trimestre la crescita del PIL è stata dello 0,9% su base annua.
Il risultato sorprende gli analisti che hanno pronosticato una crescita annua vicina al 2%. Il rallentamento, hanno commentato dal Ministero dell’Economia, sarebbe dovuto all’andamento ciclico dei pagamenti dei fondi UE e al rallentamento nella produzione di veicoli del settore automobile. Il dato del -0,8% su base annua è stato il peggior dato nell’Unione Europea. Buoni i valori per i Paesi della regione, con il +4,2% della Romania, il 3,6% della Slovacchia e il 2,5% della Polonia. Secondo il Ministero la crescita accelererà più avanti nell’anno, con il supporto delle misure del governo. I dati, osserva il Népszabadság, risentono fatto che i sussidi del periodo 2007-2013 sono stati ritirati dalla fine del 2015, mentre quelli del nuovo periodo hanno appena iniziato ad arrivare. In aggiunta l’output industriale è stata colpita dal cambio verso due nuovi modelli di due tra i maggiori produttori di auto in Ungheria.
 
Inflazione - A maggio 2016, la Banca Centrale Ungherese ha tagliato di nuovo il tasso d’interesse di riferimento, portato ieri al nuovo minimo storico dello 0,9% dal precedente 1,05%.
La mossa è in linea con le aspettative degli analisti. Secondo il Consiglio monetario si tratta della tappa finale del nuovo ciclo espansivo avviato nel 2016. In base alle informazioni disponibili, la previsione sull’inflazione e la posizione ciclica dell’economia reale puntano verso un mantenimento del tasso dello 0,9% per un lungo periodo ha comunicato il Consiglio monetario nella dichiarazione rilasciata dopo la riunione di ieri. Secondo lo stesso comunicato, l’attuale tasso di riferimento assicura l’obiettivo di medio termine del target sull’inflazione e un corrispondente grado di supporto all’economia.

Ungheria - Settori produttivi

 

Alla formazione del PIL del paese contribuiscono l’agricoltura per il 3,4%, l’industria per il 31,1% e i servizi per il 65,5%. Tali settori occupano rispettivamente il 5, il 30 ed il 65% della forza lavoro.
La principale risorsa naturale dell’Ungheria è costituita dalla terra che per il 75% è arabile; il sottosuolo non dispone di risorse rilevanti fatta eccezione per la bauxite. Sono presenti inoltre numerose sorgenti calde che potrebbero essere sfruttate per la produzione di energia geotermica.
L’industria più importante è quella automobilistica che contribuisce per il 20% all’intera produzione industriale, seguita dall’industria chimica (plastica e farmaceutica), mentre hanno perso di importanza quella mineraria, metallurgica e tessile. L’industria alimentare ha un peso determinante e contribuisce per il 14% alla produzione industriale e per il 7-8% all’export. L’Ungheria è una localizzazione particolarmente prescelta in Europa centrale per gli investimenti esteri nel settore automotive: sono infatti presenti la General Motors (Szentgotthárd), la Magyar Suzuki (Esztergom), la Mercedes-Benz (Kecskemét) e l’Audi (Győr).

Ungheria - Interscambio con l'Italia

 

 L’interscambio commerciale dell’Italia con l’Ungheria è stato nel 2015 di 8 miliardi di euro (+8,4% rispetto al 2014), di cui 4,2 miliardi di import, e 3,8 miliardi di export, con un saldo negativo per l’Italia di 461 milioni di euro. Le nostre esportazioni ed importazioni sono aumentate rispettivamente del 7,7%e dell’8,4% rispetto all’anno precedente.   

Riguardo alla composizione settoriale delle esportazioni italiane verso l’Ungheria, secondo i dati forniti da ISTAT, la parte più consistente, 760 milioni di euro (pari ad una quota del 18,4%), è costituita dai Macchinari ed Apparecchiature (il cui valore è aumentato del 12,3% rispetto all’anno precedente).
Al secondo posto si colloca la voce Autoveicoli, Rimorchi e Semirimorchi, che, con 562 milioni di euro (quota del 13,6%), ha incrementato il proprio valore del 40,6% rispetto al 2014.
Seguono Prodotti della Metallurgia (407 milioni di euro), Prodotti Chimici (387 milioni di euro), Apparecchiature Elettriche (329 milioni di euro)e Prodotti Alimentari, Bevande e Tabacco (215milioni di euro).
 
Mentre la composizione dell’import italiano dall’Ungheria per settori nel 2015 è la seguente:
  1. Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi, con un valore di 810 milioni di euro (+25,8%);
  2. Autoveicoli, Rimorchi e Semirimorchi, con un valore di 636milioni di euro (+25,5%);
  3. Prodotti chimici, con un valore di 441milioni di euro (+11%);
  4. Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura con un valore di 412milioni di euro(-8,6%);
  5. Prodotti alimentari, con un valore di 301 milioni di euro (-4,6%).
NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.
 

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Ungheria 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 2.338.903.420,00 € 2.546.645.560,00 € 3.788.844.958,00
Importazioni € 2.910.336.267,00 € 2.837.193.738,00 € 4.025.400.406,00

Ungheria - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali:
0036 per il Paese; 01 Budapest; 52 Debrecen; 46 Miskolc
La rete GSM è operativa
Rete Telenor 0036 20; Rete Vodafone 0036 70; Rete TMobile 0036 30.

Fuso orario: stesso orario dell’Italia.
 
Clima: Il clima, continentale, è rigido d'inverno, con frequenti precipitazioni nevose che, specie nei centri più periferici del Paese, rendono difficoltosa la circolazione stradale.

Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio. E’ necessario viaggiare con uno dei due documenti in corso di validità, da poter esibire in caso di richiesta da parte delle autorità locali. Il Paese fa parte dell’UE.
Con l’entrata del Paese nell’area Schengen sono stati eliminati i controlli alle frontiere terrestri, e aeroportuali.
Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Si consiglia - una volta in loco - di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (ad es. cassaforte albergo).
 
Visto di ingresso: non necessario
 
Formalità valutarie e doganali per viaggiatori UE
Nessuna formalità in particolare. I cittadini comunitari possono importare e/o esportare Euro o Fiorini ungheresi in quantità illimitata.
Per la legislazione italiana in materia, consultare il sito www.agenziadogane.it
Tutti i viaggiatori extracomunitari che entrano in territorio UE o ne escono con una somma pari o superiore a 10.000 Euro sono tenuti a dichiararla alle autorità doganali conformemente al Regolamento (CE) n.1889/2005, in vigore dal 15 giugno 2007. Stesso obbligo vale per i viaggiatori UE che dall’Ungheria sono diretti verso Paesi extracomunitari o entrano in Ungheria da Paesi extracomunitari (ad es. Serbia e Ucraina).
Per informazioni al riguardo, è possibile chiamare i numeri di telefono del locale Ente competente per imposte e dogane (NAV) 0036 1 3016950 oppure 0036 1 3016951. Per chi chiama dall'Ungheria è attivo il numero verde 06 40 346262 (E-mail: vam.info@nav.gov.hu ). Informazioni sull’argomento possono essere rinvenute nel sito dell’Agenzia www.nav.gov.hu , disponibile anche in inglese, e in particolare nella pagina:
È possibile effettuare il cambio di valuta presso le banche, presso i cash points o gli uffici di cambio.
Le carte di credito sono generalmente accettate, sebbene alcuni esercizi commerciali esigano ancora solo il pagamento in contanti. Sono in costante aumento gli sportelli bancomat. I Travellers’ Cheques e gli Euro Cheques si possono cambiare in numerose banche (la commissione prevista è di circa l’1%).
Il cambio può essere effettuato anche all’aeroporto di Budapest, ma le tariffe applicate sono assai sfavorevoli.
 
Si raccomanda pertanto ai viaggiatori, anche solo in transito per l’Ungheria, di attenersi scrupolosamente alla normativa prevista (dotarsi di eventuali autorizzazioni all’esportazione, obbligo di dichiarazione alla dogana, ecc.), onde evitare spiacevoli inconvenienti quali lunghe attese ai posti di frontiera, sequestro di beni, multe o altro
Avvertenze: si avvisa che le Autorità doganali e fiscali ungheresi congiuntamente all’Ente di Gestione della rete stradale nazionale effettuano solitamente accurati controlli sulla pesatura degli automezzi pesanti. Si raccomanda, pertanto, la stretta osservanza delle norme vigenti seguendo le indicazioni  pubblicate sul sito:
 
Settimana lavorativa:
La giornata lavorativa inizia alle 8:00/8:30 e termina alle 17:00/17:30
La pausa pranzo solitamente è di breve durata.
Il Venerdì è spesso considerato un giorno di lavoro breve, fino alle 16:00 del pomeriggio o prima.
UFFICI E BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00
NEGOZI BENI DI CONSUMO: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (senza interruzione); il Sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00
Dal Aprile 2016, il Governo ungherese ha abolito la legge sulle chiusure domenicali entrata in vigore il 15 marzo 2015).
NEGOZI ALIMENTARI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 07.00 alle ore 19.00 (senza interruzione); il Sabato dalle ore 07.00 alle ore 14.00
I grandi magazzini e i centri commerciali invece restano aperti tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00 il sabato dalle 9,00 fino alle 21,00.

Principali festività:
Il governo ungherese regola i giorni festivi e la maggior parte sono osservate da privati e dal settore pubblico. Oltre alle festività religiose, sono 8 le principali festività nazionali che si celebrano in Ungheria.
1° gennaio (Capodanno);
15 marzo Festa Nazionale (Anniversario della Rivoluzione del 1848);
Pasqua e lunedì di Pasqua;
Pentecoste;
1° maggio (Festa del lavoro);
20 agosto (Festa nazionale e di Santo Stefano);
23 ottobre (Giornata della Repubblica);
1° novembre (Ognissanti);
24,25 e 26 dicembre (Feste Natalizie).

Ungheria - Principali indirizzi utili

 

 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata d’Ungheria in Italia
Via dei Villini, 12/16 - 00161 Roma
Tel. 06 4402032, 06 44230598; Fax: 06 4403270
 
Consolato di Ungheria, Roma:  mission.roc@mfa.gov.hu
Consolato Generale di Ungheria, Milano:  mission.mil@mfa.gov.hu /  consulate.mil@mfa.gov.hu
Consoli Onorari di Ungheria Bari:  cynthiaarena@libero.it;  arenagianluca2009@libero.it
Consoli Onorari di Ungheria Bologna:  consolato.bo@gmail.com;  ungheriabo@iol.it
Consoli Onorari di Ungheria Cagliari: consolatoungheriasardegna@hotmail.it
Consoli Onorari di Ungheria Firenze: consolatoungheriafirenze@gmail.com
Consoli Onorari di Ungheria Genova: consolatohungheria.genova@yahoo.it
Consoli Onorari di Ungheria Napoli: consolato.ungheria@virgilio.it
Consoli Onorari di Ungheria Palermo: msanta@iol.it
Consoli Onorari di Ungheria Torino: consolato.ungto@studioferreri.it; avv.martorelli@iol.it
Consoli Onorari di Ungheria Trieste: consolau@illy.com
Consoli Onorari di Ungheria Venezia: ungheria.venezia@sanbenedetto.it
Consoli Onorari di Ungheria Verona: lajos.pinter35@gmail.com; lajos.pinter@alice.it
 
AMBASCIATE E CONSOLATI IN UNGHERIA
 
Ambasciata d'Italia a BUDAPEST
Stefánia út. 95 - 1143 Budapest, Ungheria
Tel. 0036 1 4606201; Fax 0036 1 4606260
Ufficio Commerciale: E-mail: ambasciata.budapest@esteri.it
Sezione Consolare: Fax 0036 1 4606290, E-mail: consolare.ambbudapest@esteri.it
 
Uffici consolari
Vice Consolato Onorario d’Italia a Pecs: E-mail: pecs.onorario@esteri.it
Consolato Onorario d’Italia a Nyíregyháza: E-mail: nyiregyhaza.onorario@esteri.it
Consolato onorario d'Italia a Szeged:E-mail: szeged.onorario@esteri.it
 
ICE-AGENZIA

ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA

CAMERE DI COMMERCIO E ASSOCIAZIONI
 
Camera di Commercio per l'Industria ed il Commercio: http://www.mkik.hu/hu/
Camera di Commercio Italiana per l'Ungheria: http://www.cciu.com/
Confederazione Ungherese Datori di Lavoro e Industriali (MGYOSZ): www.mgyosz.hu
Associazione Ungherese Commercio Estero: http://www.kulkerszov.hu/
Associazione dei Rivenditori e Società di Fornitura (KISOSZ): http://www.kisosz.hu/
Associazione di Categoria Imprenditori Edili (ÉVOSZ): http://www.evosz.hu/
Associazione di Categoria Industria Forestale e del Legno (FAGOSZ): www.fagosz.hu
Fondazione Sviluppo Imprese (MVA): http://www.mva.hu/
 
MINISTERI
   
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI E PRIVATI
 
Hungarian Investment and Trade Agency (HITA): http://www.hita.hu/
Economia.hu /Informazione economica Ungheria in italiano: http://www.economia.hu/
Corte di registrazione del tribunale della capitale: www.fovarosi.birosag.hu
Servizio nazionale per l’occupazione: http://internet.afsz.hu/
Amministrazione nazionale fiscale e doganale: http://www.nav.gov.hu/
 
BANCHE
 
Banca Nazionale Ungherese (Magyar Nemzeti Bank) : https://www.mnb.hu/en
OTP Federal Saving Bank (Cassa di Risparmio Federale): www.otp.hu
MKB Hungarian Foreign Trade Bank: www.mkb.hu
CIB BANK Zrt.: www.cib.hu
Hungarian export-import bank (Eximbank Zrt.): http://exim.hu/
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI
 
Delegazione Commissione europea: http://ec.europa.eu/hungary/index_hu.htm