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ISLANDA

 

 

Islanda - Informazioni Generali

 

Superficie: 103.000 Kmq2
Popolazione: 325.671 (1° gennaio 2014)
 
Città principali: .(1° gennaio 2014)
Reykjavik (Capitale): 121.230 ab
Kopavogur: 32.308
Hafnarfjordur: 27.357
Akureyri: 18.103
Reykjanesbaer: 14.527

Lingua: Islandese, una lingua scandinava, ma è molto diffusa anche la lingua inglese.
Clima: freddo temperato, altamente mutevole, influenzato dalla calda corrente del Golfo e le correnti artiche.
 
Religione: come sancito dalla Costituzione, gli islandesi hanno piena libertà religiosa. La religione ufficiale è il luteranesimo, professato secondo la Chiesa Nazionale d'Islanda (Þjóðkirkjan), da circa l’82,1% della popolazione; il 4,7% appartiene ad altre Chiese luterane di Reykjavík e Hafnarfjörður; il 2,6% è ateo; e il 2,4% professa la religione cattolica.
Moneta: 1 krona (Ikr) = 100 aurar
 

Islanda - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
15.005
15.894
16.587
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
46.350
48.550
50.140
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
13.429
14.382
15.601
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
41.480
43.930
47.160
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
15.377
17.036
16.598
Crescita del PIL (% annua)
3,9
1,8
4,0
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
1,8
4,0
5,9
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
6,9
..
..
Industria,valore aggiunto (% del PIL)
23,6
..
..
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
69,4
..
..
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
55,7
53,6
..
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
47,7
47,4
..
Investimenti lordi (% del PIL)
15,0
16,8
..
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
30,9
34,1
31,2
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
4,5
4
4
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
140,9
116,1
108,0
Gettito fiscale (% del PIL)
22,9
25,7
23,9
Scambi di merci (% del PIL)
65,1
61,2
60,5
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
473
767
1.039
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
..
..
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017 
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)


 

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 6
2010 -3,6
2015 4
2016* 4,4
2017* 3,5
2018* 2,9
2019* 3

Islanda - Prospettive future

 

Nell’ultimo quadriennio il PIL islandese è cresciuto in termini reali mediamente del +2,2% all’anno. Molto positive le previsioni sull’andamento dell’economia nel prossimo futuro: crescita reale del Prodotto Interno Lordo del +3,5% nel 2015, con connesso ritorno del PIL ai valori pre-crisi, e del +3% nel biennio 2016-2017.

Nel triennio 2015-2017  consumi e turismo guideranno la crescita, sulla quale peserà meno rispetto al passato l’esportazione di prodotti tradizionali (settore ittico e metallurgico). Secondo gli esperti del Fondo Monetario Internazionale, è necessario che l’Esecutivo islandese proceda ad una rimodulazione della spesa riducendo il welfare state a favore di investimenti nel campo delle infrastrutture (in particolare nel settore trasporti), in modo da riequilibrare il rapporto tra consumi (aumentati a seguito della crisi) ed investimenti nel comparto pubblico. Un ulteriore ambito di manovra dell’Esecutivo è rappresentato da quelle politiche tese ad incentivare l’ammodernamento delle strutture ricettive, e più in generale l’incremento della produttività dell’industria non tradizionale.

Oltre al contenimento della spesa pubblica e all’aumento dell’onere fiscale, il governo per fronteggiare la crisi finanziaria del paese, ha bloccato i capitali privati e svalutato la moneta locale. Il piano islandese ha funzionato. Come si vede bene dal grafico, il paese ha subito un brutto colpo economico e finanziario, ma non particolarmente più pesante di quello accusato anche dagli altri paesi travolti dalla crisi.
I debiti stanno diventando sempre più gestibili e il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato che l'Islanda è riuscita a registrare una ripresa senza compromettere il suo modello di welfare.
 
 
I livelli di disoccupazione non si discostano molto da quelli dei paesi che si sono rimessi in sesto meglio in questo frangente, come gli Stati Uniti, la prima potenza economica al mondo.
Anziché tenere alto il valore della corona con metodi artificiali, il paese ha scelto di "accettare l'inflazione". Ciò ha spinto chiaramente in rialzo i prezzi domestici ma ha aiutato l'andamento delle esportazioni all'estero, al contrario di quanto avvenuto in tanti paesi dell'Eurozona, come l'Italia, che hanno dovuto combattere lo spettro della deflazione o comunque prezzi che hanno continuato a scendere su base annuale.
Con la riduzione progressiva dei controlli di capitale, il paese continua a fare progressi e ora con un PIL sopra i livelli pre crisi può dirsi uscito dalla crisi.
Nel 2015, con il raggiungimento di questo traguardo e al fine di rimuovere i controlli di capitale, tutti gli asset saranno soggetti a una patrimoniale 'di uscita'. La strategia del governo, annunciata il mese di giugno 2015, per la liberalizzazione del conto capitale, riguarderà su tutti gli attivi depositati in banca, sia che questi siano in corone locali o in moneta straniera.
Il piano prevede anche che ai clienti stranieri detentori di asset in corone islandesi venga imposta un'operazione di swap verso bond in valuta straniera della durata di 30 anni, con un interesse che sarà inferiore al 3%.
La task force che si occupa di gestire la rimozione dei controlli di capitale ha già incontrato i rappresentanti delle principali banche del paese, Kaupthing Bank, Glitnir Bank e LBI.
E il paese, caduto vittima di una crisi finanziaria senza precedenti nel 2008-2011, potrebbe già provvedere a cancellare la misura coercitiva di controllo dei capitali già a partire dal 2016.
Sui prelievi dai conti correnti bancari degli istituti falliti sarà imposta una tassa del 39% (c.d."tassa stabilità").

Islanda - Settori produttivi

 

Quasi tutti i beni consumati in Islanda sono importati. Tuttavia il Paese ha un’economia fortemente avanzata e, nonostante la ridotte dimensioni del suo territorio, ha saputo sfruttare al massimo le proprie risorse e divenire un potente magnete per l’immigrazione straniera, che trova impiego nei progetti infrastrutturali e nelle industrie legate alla pesca (essa garantisce il 70% delle esportazioni ed il 12% dell'impiego della forza lavoro), i due settori preminenti dell’economia nazionale, che hanno garantito grande produttività e benessere generale.
L’Islanda dispone di ampie riserve idroelettriche e geotermiche recentemente sono stati trovati giacimenti di petrolio a nord di Islanda, vicino Svalbardi.
Il settore marino è il pilastro dell’economia islandese ed è tra i più competitivi ed efficienti del mondo. Tradizionalmente, la struttura economica islandese è basata sul settore ittico.
Il settore manifatturiero islandese risulta piuttosto contenuto; le maggiori industrie manifatturiere sono le fonderie di alluminio e ferro-silicio. Nell’ultimo decennio sono in crescita i settori capital-intensive come ad esempio i servizi finanziari, la tecnologia dell'informazione (IT) e la biotecnologia. Molte delle aziende in crescita sono specializzate nella ricerca e sviluppo (R & S) e sono essenzialmente piccole e medie imprese.
 
Principali settori di crescita
 
Beni di consumo
Accessori di abbigliamento e capi di vestiario sono visti come particolari aree di crescita (nonostante la salita del tasso di disoccupazione, l'Islanda ha ancora un sofisticato mercato consumer con una quantità ragionevole di famiglie a doppio reddito).

Macchine e attrezzature
Si prevede una crescita della domanda di attrezzature e tecnologie per l'aggiornamento di idroelettrici e geotermici strutture.

Islanda - Interscambio con l'Italia

 

Le esportazioni dell’Italia in Islanda nel 2016 sono state pari a € 121,5 milioni, in aumento sul valore del 2015 del 9%, mentre le importazioni sono state pari a € 23,5 milioni, in questo caso invece in diminuzione sul valore annuale del 32%. Il saldo della nostra bilancia commerciale è quindi positivo per € 98 milioni.

Le principali voci del nostro export nel 2016 sono state “Alluminio e semilavorati” per € 35,7 milioni (-7,8%), “Aeromobili, veicoli spaziali e relativi dispositivi” per € 4,5 milioni (+25%) e “Macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione” per un valore pari a € 4,3 milioni (+38%).

Per le importazioni del 2016, le principali voci merceologiche sono state “Alluminio e semilavorati” per € 17,2 milioni (-26%), “Prodotti per l'alimentazione degli animali da compagnia” per un importo pari a € 1,7 milioni (+70%) e “Pesce, crostacei e molluschi lavorati e conservati mediante surgelamento, salatura ecc.” per € 1,4 milioni (+27%).


NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.



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Islanda - Informazioni di viaggio

 

Prefisso paese dall'Italia: 00354
Per la telefonia cellulare è in vigore il sistema GSM che, tramite quattro operatori, copre la maggior parte del paese e tutte le aree con almeno 200 abitanti. Si consiglia di verificare, prima della partenza, il grado di copertura dell’operatore telefonico italiano nelle zone dell’Islanda che si desidera visitare

Fuso orario: -1h rispetto all'Italia, -2h quando in Italia vige l'ora legale.

Passaporto/carta d’identità valida per l'espatrio: pur non aderendo all’UE, dal 2001 l’Islanda fa parte dell’area Schengen.  I documenti di riconoscimento accettati sono il passaporto o la carta d’identità valida per l’espatrio, che devono essere validi per tutto il periodo di permanenza in Islanda.
Qualora in possesso di una carta d’identità valida per l’espatrio rinnovata, si prenda visione dell’Approfondimento “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero” sulla home page di questo sito. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Visto d’ingresso: non richiesto.
Vaccinazioni obbligatorie: nessuna.
Formalità valutarie e doganali: nessuna in particolare.
Per quanto riguarda denaro contante, per somme superiori ai 10.000 euro o equivalenti in altre valute, è necessaria la dichiarazione doganale al momento dell’arrivo o della partenza in Islanda. Sono largamente accettate tutte le maggiori carte di credito, soprattutto Visa e Mastercard, con le quali è possibile effettuare prelievi di contante presso gli sportelli automatici.
 
Esportazione
È vietata l’esportazione di oggetti di particolare valore storico ed archeologico, senza speciale autorizzazione delle competenti autorità islandesi.
L’importazione ed esportazione di specie di fauna e flora minacciate di estinzione sono regolamentate ai sensi di quanto stabilito nella Convenzione di Washington sul commercio internazionale di tali specie (CITES) (www.cites.org/).
 
Assistenza sanitaria:
La tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) entrata in vigore in Italia, dal 1° novembre 2004 permette di usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza dai modelli E110, E111, E119 ed E128.
La TEAM (o il certificato sostitutivo provvisorio) permettono ad un cittadino in temporaneo soggiorno all’estero di riceve nello Stato UE le cure “medicalmente necessarie” (e non solo le cure urgenti che venivano assicurate in precedenza dal modello E111). Si sottolinea che la TEAM non può essere utilizzata per il trasferimento all’estero per cure di alta specializzazione (cure programmate).
 
Patente: Sul territorio islandese è valida la patente italiana.
Clima: grazie alla Corrente del Golfo, l'Islanda gode di un clima favorevole, fresco in estate e mite in inverno, nonostante le sue penisole settentrionali sfiorino il Circolo polare Artico. In Islanda non è mai particolarmente freddo, ma la particolarità del clima è la sua estrema variabilità: anche in piena estate, nell’arco di una sola ora, il tempo può cambiare più volte.
Temperature: in luglio, mese più caldo, la temperatura raggiunge i 10.6°C. In gennaio, mese più freddo, la temperatura media è di circa –0.5°C.

Settimana lavorativa:
Uffici Pubblici: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8.30 alle ore 16.30
Banche: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.15 alle ore 16.00
Attività Commerciali: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00, orario continuato; e il Sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00

Principali festività:
1° gennaio (Capodanno)
Giovedì e Venerdì Santo
Pasqua (Giovedì, Venerdì e Lunedì Santo)
Solstizio d’estate
1° maggio (Festa del Lavoro)
Ascensione
Lunedi di Pentecoste
17 giugno (Festa Nazionale)
4 agosto (Festa civile)
24 dicembre (Vigilia di Natale – solo il pomeriggio)
25 dicembre (Natale)
26 dicembre (Santo Stefano)
31 dicembre (San Silvestro)

Islanda - indirizzi utili

 

 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ISLANDA
 
Ambasciata d’Italia in Norvegia, competente anche per l’Islanda:
Inkognitogata 7 – 0244 Oslo.
Tel.: (0047) 23 08 49 00 /  Fax (00 47) 22 44 34 36
Cell. d’emergenza (nell’orario di chiusura della Sede) 0047 92 42 42 70
E-mail: ambasciata.oslo@esteri.it
 
Consolato Generale Onorario in Hafnarfjordur
Skulagata 26, 101 Reykjavik
Indirizzo postale: POB 16 – 121 Reykjavik
Tel.: (00354) 562 40 42; Fax: 562 40 04
Priv.: (00354) 551 02 57   Cell.: (00354) 89 71 413
 
AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA
 
A partire dalla 29/4/2009 la rappresentanza islandese a Roma, ha terminato la propria attività. La decisione è stata assunta dal Ministero degli Affari Esteri Islandesi nell'ambito della riorganizzazione dei propri uffici all'estero in funzione della grave crisi economica che ha attraversato il paese.
Tutte le richieste relative ai rapporti italo-islandesi vanno indirizzati all’ Ambasciata islandese in Francia - tel: 33-01 44 17 32 85 o ai Consoli Onorari Islandesi in Italia (Torino, Milano, Venezia, Genova, Roma, Napoli, Messina).
 
Consolati generale d'Islanda in Italia:
 
CAMERE DI COMMERCIO
 
Iceland Chamber of Commerce Reykjavik: http://www.chamber.is/
 
MINISTERI
 
Ministry of Finance and Economic Affairs: http://www.fjarmalaraduneyti.is/
Ministry of Fisheries and Agriculture: http://www.fisheries.is/
Ministry of Industries and Innovation: http://www.atvinnuvegaraduneyti.is/
 
ISTITUTI BANCARI
 
Central Bank of Iceland: http://www.cb.is/
Landsbankinn hf.: http://www.landsbankinn.com/
 
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI

Icelandic Directorate of Customs: https://www.tollur.is/
Statistics Iceland: http://www.hagstofa.is/ (http://www.statice.is/ in inglese)
Trade Council of Iceland: http://www.icetrade.is/
SA-Business Iceland: http://www.sa.is/
Invest in Iceland: http://www.invest.is/
Iceland Trade Directory: http://www.icelandexport.is/english/
Icelandic Standards (IST): http://www.stadlar.is/
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI