Stampa

LETTONIA - Cartina

 

Lettonia - Informazioni Generali

 

La Repubblica di Lettonia è uno stato situato nell'Europa nord-orientale, confina a nord con l'Estonia (267 Km), a est con la Russia (217 Km), a sud-est con la Bielorussia (141 km), a sud con la Lituania (453 Km) e a ovest con il Mar Baltico.
Superficie: 64.589 Km2
 
Popolazione: 1,99 milioni (2014)
Capitale: Riga
Altre città principali: Daugavpils; Liepaja; Jelgava; Jurmala
 
Lingua: lingua ufficiale del paese è il lettone (lingua indo-europea) parlato dal 62% della popolazione Per circa il 36% della popolazione, il russo è la lingua principale di comunicazione
 
Religione: Il 60% dei lettoni è ateo. La maggior parte dei credenti è principalmente di religione cristiana. Il più grande gruppo è quello Luterano (556.000, secondo i dati del 2003, pari al 24,3% della popolazione), con più piccole percentuali di cattolici (429.675, pari al 18,8%) e di ortodossi orientali (350.000, pari al 15,3%).
Clima: Temperato. Temperature medie, 20 ° C in estate, -5 ° C in inverno
Moneta: Euro dal 1° maggio 2004. Il Lat lettone ha aderito al meccanismo di cambio (ERM II). Il 2 maggio 2005 e il tasso fisso di conversione è di 1 euro = 0,702804 Lat lettone.

Lettonia - Principali Indicatori Economici

 


2012a
2013a
2014a
2015b
2016c
2017c
PIL 
PIL nominale in (milioni di US$)
28.338
30.842
31.972
27.786
27.877
30.963
PIL nominale (milioni di €)
22.043
23.222
24.06
25.125
26.237
27.584
Crescita reale del PIL (%)
4,8
4,2
2,4
2,4
3,1
3,2
Spesa sul PIL (% reale)
Consumi privati
3,0
6,2
2,3
2,8
3,3
3,2
Consumi pubblici
0,4
2,9
3,4
3,3
2,2
1,6
Investimenti lordi fissi
14,5
-5,2
1,3
1,4
4,4
4,6
Export di beni e servizi
9,8
1,4
2,2
2,3
2,8
4,5
Import di beni e servizi
5,4
-0,2
1,6
2,0
2,9
4,5
Origine del PIL (% reale)
Agricoltura
7,5
-0,1
1,5
1,6
1,7
1,9
Industria
4,9
1,3
1,6
4,0
3,8
3,7
Servizi
3,6
4,5
2,3
2,0
3,0
3,1
Popolazione e reddito
Popolazione (m)
2,1
2,1
2,0b
2,0
2,0
2,0
PIL pro-capite (US$ a PPA)
15.236
16.173
16.646b
17.62
18.738
19.872
Tasso di disoccupazione (media;%)
11,4
9,9
8,9
8,6
8,0
7,5
Indicatori fiscali (% del PIL)
Saldo del settore pubblicod
-0,8
-0,9
-1,5
-1,4
-1,3
-1,1
Pagamenti di interessi del debito del settore pubblico
1,6
1,5
1,4
1,4
1,8
1,8
Saldo primario del settore pubblico
0,8
0,6
-0,1
0,0
0,5
0,7
Debito pubblico lordo
41,2
38,3
40,0
38,1
37,8
37,1
Prezzi e indicatori finanziari
Tasso di cambio US$-€ (media)
1,286
1,328
1,329
1,106
1,063
1,123
Tasso di cambio US$-€ (fine periodo)
1,319
1,379
1,214
1,070
1,090
1,155
Prezzi al consumo (fine periodo;%)
1,6
-0,5
0,2
-0,1
2,0
2,5
Prezzi alla produzione (media; %)
3,7
1,5
0,4
-0,8
1,3
3,1
Tasso di interesse di prestito (media;%)
5,5
5,9
4,6b
4,5
4,6
5,3
Conto corrente (US$ m)
Bilancia commerciale
-3.293
-3.372
-3.028
-2.689
-2.806
-2.936
Merci: export fob
12.388
13.038
13.496
12.26
12.548
13.74
Merci: import fob
-15.682
-16.41
-16.521
-14.949
-15.353
-16.676
Bilancia dei servizi
2.085
2.355
2.318
2.071
2.172
2.189
Bilancia dei redditi
-161
-100
-51
-120
-142
-219
Bilancia dei trasferimenti unilaterali
(aiuti umanitari. aiuti comunitari. etc.)
447
397
132
115
115
159
Bilancia in conto corrente
-924
-720
-629
-623
-661
-808
a Attuale. b Stime EIU. c Previsioni EIU. d
Il bilancio delle amministrazioni pubbliche comprende il bilancio dell’amministrazione centrale, bilanci comunali, fondi di previdenza sociale e altri fondi extra-bilancio.
Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. 20 Novembre 2015

Lettonia - Prospettive future

 

Prospettive 2016-2020
  • L’adesione della Lettonia alla zona dell'euro, nel gennaio 2014, ha ridotto i rischi sistemici posti dal grande debito pubblico. In assenza di controllo sulla politica monetaria nel periodo di previsione, si aspetta che continui una certa prudenza fiscale.
  • La crescita del PIL è rallentata al 2,4% nel 2014, dal 4,2% nel 2013. Si stima che la crescita rimarrà contenuta nel 2015, al 2,4%, e si prevede un innalzamento ad una media annua del 3,1% nel periodo 2016-2020.
  • Si stima che il deficit di bilancio sarà pari all’1,4% del PIL nel 2015, in conformità al sistema europeo dei conti nazionali (Sec 2010)*. Si prevede una graduale riduzione del disavanzo pubblico nel periodo 2016-2020, con riduzione in media dell’'1,1% del PIL.
  • Gli economisti stimano un’inflazione di appena lo 0,1% nel 2015, in conseguenza del calo dei prezzi globali del petrolio. Si attende un ricupero dell’inflazione di media del 2,3% nel periodo 2016-2020.
  • We expect the current account to record deficits within 3% of GDP in 2015-20, with a widening merchandise goods deficit offset by a rising services surplus.
  • Si prevede che il conto corrente registra un deficit del 3% del PIL nel periodo 2015-2020, compensato da un surplus di nuovi servizi.
 
*Sec 2010: il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali. A partire da settembre 2014,è cambiato il Sistema dei conti nazionali (Sec), l’impianto che definisce la metodologia armonizzata per la produzione di dati di contabilità nazionale all’interno dell’Unione europea.

Recensione
  • Il 22 settembre 2015 la Lettonia ha votato a favore del piano di trasferimento dei rifugiati proposto dalla Commissione europea per affrontare un afflusso senza precedenti di immigrati nell'UE. Tuttavia, l’accordo della Lettonia a prendere 776 profughi in due anni ha profondamente diviso la coalizione di governo e l'opinione pubblica.
  • Il nuovo presidente, Raimonds Vējonis, è apparso come una figura moderata, presiede numerose riunioni tra i partiti della coalizione.
  • Il PIL reale è cresciuto del 2,5% annuo nel terzo trimestre 2015, rispetto al 2,7% del secondo trimestre.
  • La crescita della produzione industriale è rallentata al 2% annuo nel mese di settembre, rispetto al 4% del mese di agosto 2015. I volumi della produzione sono stati labili nel corso del 2015 a seguito della dichiarazione dello stato di insolvenza e l’avvio nel mese di febbraio del processo di liquidazione delle acciaierie Liepājas Metalurgs, la principale azienda nel settore in Lettonia. Una crisi che colpisce in particolare la città di Liepāja, ma anche tutto il Kurzeme e condiziona pesantemente l’economia dell’intero paese.
  • I proventi delle esportazioni sono aumentati del 3,7% annuo nel mese di settembre, mentre le importazioni sono diminuite del 5,8%, con una conseguente riduzione del deficit commerciale annui.
  • L'inflazione annuale sull'indice armonizzato Ue è scesa sotto lo zero nel mese di settembre 2015, portando la crescita media dei prezzi nel mese di luglio-settembre a -0,13%.

Lettonia - Settori produttivi

 

Nel periodo post- transizione verso un sistema di economia di mercato, il settore dei servizi (in particolare i servizi finanziari e quelli commerciali) è stato protagonista di una crescita sostenuta, a discapito di settori quali l’agricoltura e l’industria. Il problema prevalente che caratterizza il settore agricolo è rappresentato dalla bassa produttività dovuta alle piccole dimensione delle fattorie lettoni, alla scarsa qualità del suolo nonché all’obsolescenza dei macchinari.
Per quanto riguarda il settore industriale, invece, va ricordato che non è riuscito a far fronte alla concorrenza internazionale dopo l’avvenuta liberalizzazione degli scambi, comunque, l’industria lettone è stata sottoposta ad un processo di modernizzazione che le ha permesso di riguadagnare competitività nel campo dell’industria meccanica e in quello dell’industria leggera.
Il settore del legno e dei prodotti in legno (inclusi cellulosa & carta e mobili) è cresciuto diventando uno dei più importanti settori industriali della Lettonia. Un'eccellente visione d'insieme dell'industria del legname e delle opportunità di fare business.
Complessivamente il settore manifatturiero è notevolmente cresciuto, non altrettanto per la produzione di elettricità, acqua e gas.

Lettonia - Interscambio con l'Italia

 

L’Italia è riuscita a mantenere nella graduatoria dei Paesi esportatori in Lettonia l’ottavo posto guadagnato a fine 2012 (pari al 3,6% del totale delle importazioni lettoni), precedendo Partner importanti per la Lettonia quali Svezia, Cina e Bielorussia. Nel contempo, l’Italia si è confermata al quindicesimo posto fra i Paesi importatori (assorbendo l’1,4% del totale delle esportazioni lettoni).
Nel corso del 2014, appare significativa la considerevole crescita dell’import dei prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, dei mezzi di trasporto e soprattutto dei prodotti alimentari e bevande, a fronte della persistente riduzione delle nostre importazioni di sostanze e prodotti chimici.
 
In particolare, l’interscambio commerciale con l’Italia, in base ai dati ISTAT (Ateco 2007),, nel 2014 è ammontato a 578 milioni di euro, con un aumento del 5,2% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni italiane hanno raggiunto 470 milioni di euro in crescita dello 5,3%, mentre le importazioni hanno totalizzato 108 milioni di euro in crescita del 4,3%, con un saldo a favore del nostro Paese di 362 milioni di euro in ulteriore aumento del 5,6%.
 
Circa la composizione merceologica dell’export italiano in Lettonia nel 2014, e sempre secondo dati ISTAT le principali voci sono state, nell’ordine: prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (che con 94 milioni di euro hanno registrato però un calo del 5,4% rispetto a fine 2013); macchinari e apparecchi non codificati altrove (76 milioni di euro, in diminuzione dell’1,5%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (73 milioni di euro, in forte aumento del 37,4%); prodotti di altre attività manifatturiere (39 milioni di euro, in lieve calo del 3,2%); metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (34 milioni di euro, in aumento del 7,9%); legno e prodotti in legno, carta e stampa (29 milioni di euro, in forte aumento del 64,5%); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (28 milioni di euro, stabile); apparecchi elettrici (24 milioni di euro, stabile ma tendenzialmente in calo), sostanze e prodotti chimici (21 milioni di euro, stabile con tendenza in crescita); prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (17 milioni di euro, in crescita del 4,8%); mezzi di trasporto (14 milioni di euro, stabile); computer, apparecchi elettronici e ottici (12 milioni di euro, in forte aumento del 32,5%).
Nel 2014 si è registrato un notevole e incoraggiante incremento del nostro export alla voce legno e prodotti in legno, carta e stampa, nonché in quella degli alimentari e delle bevande (prodotti alimentari anche di elevata qualità e vini italiani sono infatti sempre più presenti nei grandi circuiti di distribuzione a Riga) e in quelle di computer, apparecchi elettronici e ottici; a fronte di un calo nei settori dei prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, dei prodotti delle altre attività manifatturiere e degli apparecchi elettrici.
 
Quanto alle principali voci dell’import italiano dalla Lettonia, hanno riguardato: legno e prodotti in legno, carta e stampa (che con 19 milioni di euro hanno registrato un calo dell’8,4% rispetto a fine 2013); prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (15 milioni di euro, in aumento del 6,4%); computer, apparecchi elettronici e ottici (14 milioni di euro, stabile ma tendenzialmente in calo); articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (9 milioni di euro, stabile con tendenza in crescita); prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (9 milioni di euro, in eccezionale crescita del 358,9%); prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (7 milioni di euro, in diminuzione del 15,2%); sostanze e prodotti chimici (7 milioni di euro, in calo del 32,1%); prodotti alimentari, bevande e tabacco (7 milioni di euro, in forte crescita del 42,5%); prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori (6 milioni di euro, in crescita del 6,4%); mezzi di trasporto (5 milioni di euro, in crescita del 90,3%).
 
NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.
 

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Lettonia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 305.574.007,00 € 315.139.552,00 € 394.099.672,00
Importazioni € 66.564.692,00 € 71.302.562,00 € 109.334.251,00

Lettonia - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali: 00 371 per il paese; 2 Riga
 
Fuso orario: +1h rispetto all’Italia (anche quando è in vigore l’ora legale).
 
Passaporto/carta d’identità valida per l’espatrio.
Il Paese fa parte dell’UE ed aderisce all’accordo di Schengen.
Gli italiani devono viaggiare con un documento di riconoscimento non scaduto (Passaporto o Carta d’identità valida per l’espatrio). Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata della Lettonia a Roma (V.le Liegi, 42, 00198, tel.068841227/37 (consolare); embassy.italy@mfa.gov.lv; sito internet www.mfa.gov.lv/rome ) o presso il proprio Agente di viaggio. I consolati onorari sono presenti a Firenze, Venezia, Bari, Milano, Catania e Napoli.
Visto d’ingresso: dal 1° maggio 2004, i cittadini dell’Unione Europea possono entrare senza necessità di visto nel territorio della Repubblica di Lettonia.
 
Formalità valutarie e doganali: nessuna.
 
Apertura negozi
In Lettonia a differenza di tanti altri paesi europei, i negozi, non solo i centri commerciali ma anche tutti gli altri, piccoli chioschi compresi, restano sempre aperti anche nei giorni festivi, e con orari particolarmente lunghi, fino a tarda serata
Il motivo è in particolare legato ai salari, e questo produce una sorprendente alleanza fra lavoratori e aziende, al contrario di quanto succede in altri paesi, Italia compresa.
Il fatto è che in Lettonia i salari dei lavoratori del settore del commercio sono ancora decisamente bassi. L’apertura nei giorni festivi diventa dunque un fattore importante nella busta paga del lavoratore, tanto che sono proprio le associazioni sindacali a dirsi contrarie ad una regolamentazione per legge della chiusura dei negozi nei giorni festivi.
Carte di credito: l’uso delle carte di credito non è particolarmente diffuso.
 
Patente: Italiana.
Documenti auto - Le Autorità lettoni non riconoscono la validità dei libretti di circolazione provvisori italiani. Agli automobilisti italiani in possesso di documento provvisorio di circolazione può dunque essere impedito l'ingresso nel Paese.
 
Assicurazione auto - Un visitatore alla guida di un veicolo con targhe d'immatricolazione permanenti rilasciate in Italia non ha bisogno di un documento d'assicurazione complementare alla sua polizza nazionale e non sarà tenuto a presentare una prova di assicurazione all'arrivo.
 
Principali festività 2016:
1° gennaio (Capodanno);
Venerdì Santo, Pasqua e Lunedì di Pasqua;
1° maggio (Festa dei Lavoratori)
4° maggio (Giornata nazionale dell’Indipendenza);
23 giugno (Festival di mezza estate);
24 giugno (San Giovanni)
18 novembre (Proclamazione della Repubblica);
25-26 dicembre (Natale);
31 dicembre (Vigilia di Capodanno)

Lettonia - Principali indirizzi utili

 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN LETTONIA
 
Ambasciata d’Italia in Riga
Teatra iela, 9 - LV 1050 Riga
Tel. + (371) 6 721 60 69; Fax+ (371) 6 721 60 84
Fax Ufficio Consolare/Commerciale +(371) 6 721 15 17
Numero di emergenza + 371 2 927 30 27
 
Le funzioni consolari sono svolte dall'apposita sezione costituita presso l'Ambasciata d'Italia a Riga. Non vi sono altri Uffici consolari italiani in Lettonia.
 

AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Ambasciata della Lettonia in Italia 
Via Giovanni Battista Martini 13, 00198 Roma, Italia
Entrata della sezione consolare dell’Ambasciata: Via Gaspare Spontini 28/A
Tel. +39 06 8841 227; Fax: 39 06 8841 239
e-mail: embassy.italy@mfa.gov.lv
http://www.mfa.gov.lv/it/  
ISTITUTI, ENTI, AGENZIE NAZIONALI
 
Agenzia promozione investimenti: http://www.liaa.gov.lv/en
Agenzia nazionale per il lavoro: http://www.vdi.gov.lv/lv/ 
Ispettorato del lavoro statale: www.vdi.gov.lv 
Amministrazione finanziaria : https://www.vid.gov.lv/?hl=2
Commissione per il mercato delle finanze e del capitale: http://www.fktk.lv/lv/
Ufficio di statistica: http://www.csb.gov.lv/en
Agenzia per le privatizzazioni: http://www.pa.gov.lv/english/
Istituto Lettone informazioni culturali: http://www.li.lv/
Ente fieristico BT1: http://www.bt1.lv/
Dipartimento sviluppo/ufficio territorio di Riga: www.rdpad.lv 
Ufficio del catasto (città di Riga): www.zemesgramata.lv

CAMERE DI COMMERCIO

Camera di commercio e dell’industria della Lettonia: http://www.chamber.lv/lv/
Registro imprese della Lettonia: http://www.ur.gov.lv/index.php?v=eng
Associazione Italia – Lettonia: http://www.italialettonia.it/
   
MINISTERI
 
Primo Ministro /Governo: http://www.mk.gov.lv/
Ministero dell'Economia: http://www.em.gov.lv/?lng=en
Ministero Affari Esteri: http://www.mfa.gov.lv/en/
Ministero delle Finanze: http://www.fm.gov.lv/lv/
 
ISTITUTI BANCARI

Latvijas Banka (Banca centrale della Lettonia): https://www.bank.lv/en
DnB NORD BANKA: https://www.dnb.lv/lv
Latvijas Krājbanka: http://www.lkb.lv/lv/
Nordea Bank AB Latvijas filiāle: http://www.nordea.lv/

ORGANISMI INTERNAZIONALI
 
Delegazione Unione europea: http://ec.europa.eu/latvia/index_lv.htm
Fondo monetario Internazionale: http://www.imf.org/external/country/LVA/