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COREA DEL NORD


Corea del Nord - Localizzazione
 

Corea del Nord - Informazioni Generali


Superficie: 122.762 Kmq

Popolazione: 24,1 milioni di abitanti, censimento 2008.

Capitale: Pyongyang 3.255.000 abitanti (censimento 2008)
Altre città principali e numero di abitanti:
Nampo 731.000;
Hamhung 710.000;
Cheongjin 582.000;
Kaesong 334.000.

Clima
continentale, con temperature estreme. Il mese più caldo è agosto con 20-27° C; mentre quello più freddo è gennaio, con temperature minime tra 8-1° C.

Lingua ufficiale: Coreano.

Moneta
L’unità monetaria della Corea del Nord è il Won nordcoreano (Won), suddiviso in 100 chon. Il won non è convertibile.

Corea del Nord - Principali Indicatori Economici

 


2009a
2010a
2011a
2012a
2013a
PIL a prezzi di mercato in (miliardi di Won)
1.672,9b
1.405,6b
1.513,0b
1.444,9b
PIL (miliardi di US$)
12,0b
13,9b
15,7b
14,4b
Crescita reale del PIL (%)
-0,9b
-0,5b
0,8b
0,3b
0,0b
Tasso di cambio Won-US$ (media)
139,0
100,8
96,5
100,3
100,0b
Merci: export fob (milioni US$)
1.994
2.554
3.704
3.954
3.835
Merci: import fob(milioni US$)
-3.095
-3.528
-4.37
-4.827
-4.651
Bilancia in conto corrente (milioni US$)d
-1.101
-974
-666
-873
-815
aAttuale; bStime EIU; cTasso ufficiale; dConvertito in dollari USA sulla base di tassi di cambio ufficiali,
Fonte: IMF, International Financial Statistics. Agg. Luglio 2014

Origine del PIL 2012 % sul totale
Produzione 21,9    
Agricoltura, silvicoltura e pesca 21,6    
Minerario, utilities 17,6    
Costruzioni 7,9    
Altro 30,8    
Discrepanze statistiche 0,2    
Principali esportazioni 2011 Milioni di US$  Principali importazioni 2011 Milioni di US$ 
Combustibili minerali 1,28 Carburanti e oli minerali 814
Abbigliamento 410 Macchinari 314
Minerali e scorie 405 Apparecchiature elettriche 289
Ferro e acciaio 210 Veicoli 233
Principali paesi di destinazione delle esportazioni 2013 % sul totale Principali Paesi di importazione 2013 % sul totale
Cina 71,0 Cina 76,0
Sud Corea 16,5 Sud Corea 9,9
India 2,0 Europa 4,4
Agg. Luglio 2014

Corea del Nord - Prospettive future


La Corea del Nord da oltre trent’anni mantiene segreti i dati statistici ufficiali elaborati dal North Korea Statistical Bureau. A causa della difficoltà di reperimento dei dati statistici relativi al Paese mancano dati relativi alle prospettive future.

E’ molto difficile, inoltre, fare previsioni sull’evoluzione politica ed economica della Corea del Nord, vista la mancanza di fonti attendibili anche per i dati congiunturali.
La politica di isolamento internazionale e di riarmo nucleare continua a pregiudicare enormemente le condizioni di vita della popolazione civile e a distogliere risorse dalla crescita economica.
Restano le preoccupazioni relative all’assenza di un chiaro successore al leader nazionale, Kim Jong-il: se gli dovesse accadere qualcosa, quasi certamente i militari, o una fazione, assumerebbero de facto il potere.
I test missilistici dello scorso ottobre indicano uno spostamento nell’equilibrio all’interno del regime a favore delle fazioni più estremiste.
Il principale risultato degli esperimenti nucleari sarà probabilmente una situazione di stallo, soprattutto perchè permangono le divisioni tra le maggiori potenze coinvolte su come trattare con la Corea del Nord.
Il programma nucleare potrà consentire un certo ridimensionamento dell’apparato militare convenzionale, senza che questo si traduca in un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.
Le sanzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite imposte al Paese dopo i test nucleari di ottobre colpiscono ulteriormente il commercio e gli investimenti esteri. Il divieto di commerciare beni di lusso è finalizzato a battere il sistema clientelare del regime. Gli effetti delle sanzioni dipenderanno soprattutto da se e come verranno rispettati i divieti, in particolare dai due principali partner commerciali della Corea del Nord, la Cina e la Corea del Sud.

Sul fronte della politica economica molto dipenderà dalla misura in cui Kim Jong-il e il suo apparato militare consentiranno al premier, Pak Pong-ju, di procedere lungo il cammino delle riforme economiche.
Il dato più importante è la sopravvivenza del vecchio sistema di pianificazione centrale, improbabile considerando che le imprese interagiscono in qualche modo in maniera autonoma indebitandosi presso le banche. Altri cambiamenti sembrano molto improbabili, soprattutto sul fronte delle privatizzazioni sia delle industrie che delle aziende collettive.
Le prospettive di riforma economica restano incerte, a causa della politica militarista del governo. La sfida di politica economica per la Corea del Nord, quindi, consisterà anche nel prossimo biennio nell’avviare un’economia che non si è ancora ripresa dalla cessazione improvvisa degli aiuti sovietici, avvenuta 15 anni fa, e dalle conseguenze tragiche di questo avvenimento, in termini di de-industrializzazione e carestia.
Inoltre, la presenza della Corea del Nord nella lista nera del Dipartimento di Stato degli USA continuerà a bloccare l’accesso del Paese alla Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, cui in ogni caso la Corea non sembra essere ansiosa di aderire. Il prossimo biennio vedrà un incremento degli aiuti dalla Cina e Corea del Sud, sia per motivi politici sia finanziari.

Secondo gli esperti del settore, però, il contraccolpo subito dalla disastrosa riforma fiscale e il bisogno di stabilità politica ed economica dovrebbero scoraggiare qualsiasi tentativo di ritornare ai vecchi mercati, ora essenziali per la vita quotidiana del paese.
Le restrizioni al commercio imposte dalla Corea del Sud agli inizi del 2010, però avranno un impatto negativo sulla crescita del Pil, ma l'attività economica potrebbe essere spinta grazie agli investimenti cinesi nell'economia del Paese, semprechè riescano a decollare.

Riguardo all'inflazione si porspettano periodi di inflazione alta, dato l'impatto delle catastrofi naturali sulla produzione agricola e la mancanza di investimenti nel settore. Tale andamento potrebbe aggravarsi a causa dell'insensata politica monetaria attuata dal governo.
Potrebbero, invece, rimanere contenuti i costi dell'energia grazie alla stabilità dei prezzi globali del petrolio, di cui la Corea è il principale importatore.

Le entrate degli scambi commerciali, infine, continueranno ad essere dominati dall'export dall'Keasong Industrial Complex (KIC) e la vendita di minerali grezzi alla Cina. Quest'ultima potrebbe crescere nel 2010-11, mentre l'export potrebbe essere limitato a causa dell'instabilità delle relazioni tra gli investitori del KIC ed il Paese.
Riguardo all'import, quelle del petrolio, la principale componente delle importazioni nord-coreane, potrebbero essere limitate da una crescente carenza di scambi commerciali.

Per il 2010-11, comunque, si prospetta un cambio di leadership, data la poca stima di cui ormai gode Kim Jong-il. Nei prossimi mesi dovrebbe essere presentato ufficialmente il terzo figlio di Kim Jong-il, Kim jong-eun, quale erede in linea diretta.


Corea del Nord - Settori produttivi

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Corea del Nord - Interscambio con l'Italia


Nonostante la Corea del Nord abbia sostanzialmente bisogno di tutto (semilavorati, impianti per industria pesante, macchine utensili e per l’industria leggera, fertilizzanti ecc.) le disponibilità valutarie sono tali da tenere le importazioni ai minimi storici. La mancanza di innovazione di processo e la crisi endemica degli ultimi anni hanno ridotto anche la sua capacità di esportare. Le Corporations settoriali propongono generalmente prodotti fuori dagli standard di qualità minima accettabile dai paesi economicamente avanzati. Uno dei pochi settori pronto ed efficiente per contatti con l’estero e’ quello dei prodotti medicinali tradizionali (ginseng, erbe officinali, radici, estratti) che comprende una gamma ampia e significativa di prodotti, competitive con gli equivalenti cinesi in termini di qualità e prezzo. I principali mercati di sbocco dell’export coreano sono Cina, Giappone e Thailandia, mentre i principali paesi fornitori sono Cina, Algeria e Russia. L’Italia esporta in Corea del Nord principalmente beni dell’elettronica e elettrotecnica.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Corea del Nord 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 691.270,00 € 4.815.602,00 € 17.316.884,00
Importazioni € 740.068,00 € 824.330,00 € 488.603,00

Corea del Nord - Informazioni di viaggio


Prefissi internazionali

00 850 prefisso per il Paese;
2 Pyongyang
I telefoni cellulari stranieri e gli apparecchi GPS devono essere depositati presso gli Uffici doganali all’ingresso nel Paese e vengono riconsegnati all’uscita.

Fuso orario
9 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 8 ore avanti rispetto all’Italia (7 ore avanti con l’orario legale).

Passaporto
: necessario, con una validità residua di almeno tre mesi.

Visto
La richiesta di visto deve essere inoltrata alla Rappresentanza Permanente della Repubblica Popolare Democratica di Corea presso la FAO e l’IFAD, dietro invito avanzato da un ente coreano ospitante. Il rilascio avviene entro due settimane dalla data della richiesta. E’ necessario il passaporto con validità minima di 6 mesi.

Carte di credito
Le carte di credito possono essere utilizzate nella capitale anche se in modo limitato. Il dollaro statunitense e l’euro sono generalmente accettati mentre non lo sono i travellers’ cheques. L’importazione e l’esportazione della moneta locale sono severamente proibiti.

Principali festività
1° gennaio (Primo dell’anno);
16 e 17 febbraio (Compleanno di Kim Jong-il);
8 marzo (Festa delle donne);
15 aprile (Compleanno di Kim Il-sung);
1° maggio (Festa dei Lavoratori);
15 Agosto (Liberazione);
9 Settembre (Indipendenza);
10 Ottobre (Fondazione del Partito dei Lavoratori Nordcoreano);
27 Dicembre (Giorno della Costituzione).

Corea del Nord - Principali indirizzi utili

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