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MONGOLIA


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Mongolia - Informazioni Generali

 

La Mongolia è un paese di dimensioni pari a circa cinque volte quelle dell'Italia; è circondato da Russia e Cina e non ha accessi al mare; solo una piccola percentuale del terreno è utilizzabile per scopi agricoli: per la maggior parte, infatti, il territorio è costituito da una prateria circondata dalle montagne del nord e dal deserto di Gobi a sud.

Superficie: 1.564.116 Km2
Popolazione: Circa 3 milioni (dati 2014)
Città principali:
Ulaanbaatar (capitale): più di 1 milione di abitanti
Darkhan ed Erdenet, entrambe con circa 90.000 abitanti.
Clima: Continentale, con temperature estreme.
 
Risorse naturali: Il sottosuolo è ricco di minerali: oro, fluorite, metalli ferrosi (tungsteno e molibdeno) e non ferrosi (piombo, rame, nichel, alluminio, stagno e bismuto).
Lingua: La lingua ufficiale è il mongolo e si parlano anche il russo, l'inglese e il tedesco.
 
Moneta: L’unità monetaria della Mongolia è il Tugrik (Tg).

Mongolia - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
12.492
12.389
11.458
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
4.370
4.260
3.870
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
30.032
32.112
33.195
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
10.500
11.040
11.220
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
8
..
PIL (milioni US $)
12.582
12.227
11.741
Crescita del PIL (% annua)
11,6
7,9
2,4
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
2,9
7,4
1,7
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
15,1
14,7
14,6
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
34,4
34,7
33,8
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
50,4
50,5
51,6
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
38,9
52,2
45,7
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
61,4
57,1
44,7
Investimenti lordi (% del PIL)
53,3
35,2
27,0
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
27,7
..
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
11
11
6
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
58,2
66,1
69,4
Gettito fiscale (% del PIL)
15,7
..
..
Scambi di merci (% del PIL)
84,5
90,1
72,1
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
2.060
338
94
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
427,27
314,63
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 7,3
2010 6,4
2015 2,3
2016* 0,1
2017* 2
2018* 3,5
2019* 3,7

Mongolia - Prospettive future

 

Nonostante la crescita degli ultimi anni, a inizio 2017 la Mongolia registra un debito di quasi 540 milioni di euro. Per questo i suoi cittadini stanno donando soldi e gioielli al governo, per aiutarlo a resistere in attesa di un salvataggio internazionale. A marzo 2017 la Mongolia ha una scadenza per il pagamento di 540 milioni di euro in titoli di stato ai fondi, ai risparmiatori e alle banche che li hanno comprati. Nel mezzo di una storica crisi economica, il governo sta negoziando un salvataggio con la Cina e il Fondo Monetario Internazionale, che però potrebbe non arrivare in tempo. Il primo ministro Jargaltulga Erdenebat ha detto di non aver chiesto ai cittadini di donare soldi e oggetti di valore, ma ha aggiunto che il suo governo non rifiuterà il loro aiuto e che destinerà queste donazioni alla sanità, all’istruzione, a iniziative per ridurre lo smog e alle infrastrutture pubbliche.

La Mongolia ha estremo bisogno delle donazioni: in questo periodo l’economia locale è passata dalla crescita superiore al 9% di qualche anno fa a un crollo. Tra i motivi c’è la dipendenza del paese dal settore estrattivo: è stata un’ottima strategia durante il boom delle materie prime, ma si è rivelata poco brillante quando i prezzi si sono abbassati e clienti essenziali come Russia e Cina hanno iniziato a comprare meno minerali. Negli ultimi anni gli investimenti stranieri in Mongolia sono scomparsi e il prezzo delle materie prime è calato, mentre la recessione in Russia e il rallentamento della Cina hanno danneggiato l’economia del paese causando un calo nell’economia nel corso del 2016. A peggiorare le cose è arrivato il dzud, una pesante combinazione di venti e siccità che ha avuto effetti disastrosi sulla steppa dell’Asia centrale. La Mongolia deve ancora riprendersi da un dzud del 2016 che ha causato la morte di oltre un milione di animali, tra cui molti capi di bestiame. Nel migliore dei casi la crescita della Mongolia nel 2017 sarà dell’1,4%, stime dell’Asian Development Bank.
 
Per far fronte alla situazione, la Mongolia ha ridotto la spesa destinata a welfare e servizi pubblici, nonostante l’alta disoccupazione: otto persone su dieci hanno perso il lavoro durante la crisi, e faticano a sopravvivere.
Il primo ministro Erdenebat assicura di aver trovato una soluzione per rispettare la scadenza di marzo 2017 per il pagamento dei titoli di stato, ma gli analisti finanziari sono scettici. Dato che una soluzione miracolosa non esiste, la decisione sul salvataggio da parte del Fondo Monetario Internazionale sarà un momento fondamentale per il futuro della Mongolia.
Se la Mongolia non otterrà il salvataggio del Fondo Monetario Internazionale da dove prenderà le risorse per ripagare i titoli, senza le quale non potranno emetterne altri per finanziarsi di nuovo?

Mongolia - Settori produttivi

 

La Mongolia, per decenni caratterizzata da un’economia pianificata sul modello del sistema sovietico, ha optato nel 1990 per un sistema economico di libero mercato. La fase di transizione è stata caratterizzata da una terapia shock, attraverso i tre meccanismi principali: privatizzazioni; liberalizzazione dei prezzi e stipendi; riforma valutaria.
Il programma fu attuato sotto il controllo della Banca Mondiale, del FMI (Fondo Monetario Internazionale) e della Asian Development Bank, istituzioni cui la Mongolia aderì nel 1991.
 
L’economia della Mongolia si basa soprattutto sull’estrazione di minerali che rappresentando l’80% delle esportazioni. Nel paese si trova, inoltre, la miniera di rame miniera di rame di Oyu Tolgoi, tra le più grandi del mondo. Nel 2011 il tasso di crescita economica della Mongolia era tra quelli più alti a livello globale, oggi si trova con un debito di 540 milioni di euro in titoli di stato ai fondi. Il crollo del prezzo del rame, unito alla qualità dello stesso scopertasi non così alta come prospettata ed una moneta troppo forte, hanno fatto precipitare il volume del minerale esportato.

Altro elemento chiave della crisi dell’economia mongola, che tuttavia mostra ancora qualche segnale di crescita, è la dipendenza dal mercato cinese dove si dirige il 90% delle esportazioni. La posizione geografica della Mongolia non aiuta, trovare nuove rotte commerciali non è compito facile, si potrebbe dire che questa sia l’altra faccia del mito che circonda la remota Mongolia. Il rallentamento economico cinese, senza dimenticare la crisi russa, significa inoltre un calo anche nel settore del turismo, altra grande risorsa del paese. La grande sfida nel futuro della Mongolia si chiama diversificazione.

La situazione poco felice si riflette anche a livello sociale, con l’aumentare delle tensioni e delle proteste. Negli scorsi anni moltissimi nomadi, attratti dal boom economico, hanno venduto i loro animali per trasferirsi in città, ossia nella capitale, spesso indebitandosi per iniziare la loro nuova vita. Oggi queste persone hanno di fatto perso tutto, ammassandosi nei quartieri di gher di Ulaanbaatar dove ormai vive più di metà della popolazione della città e dove le infrastrutture sono estremamente carenti. Gran parte di loro rischiano oggi di essere trascinati sotto la soglia della povertà.
Oggi il grande pericolo si chiama debito verso l’estero, ma fa paura anche la mancanza di investimenti. I grandi marchi stranieri del settore alberghiero arrivati negli anni del boom, hanno oggi chiuso le porte dei loro alberghi; i numerosi appartamenti figli dell’edilizia che ha cambiato il volto della capitale sono oggi vuoti, nonostante i prezzi siano crollati.

Mongolia - Interscambio con l'Italia

 

Le esportazioni italiane in Mongolia nel 2016 sono ammontate a € 31 milioni, in lieve crescita sul valore del 2015 (+20,1%), mentre le importazioni sono state pari a € 38,1 milioni (-18,9%).
 
Il saldo della nostra bilancia commerciale è quindi negativo per € 7,1 milioni.
 
I principali comparti dell’export sono “Abbigliamento esterno confezionato in serie, di sartoria o confezionato su misura” per un importo pari a € 4,5 milioni, in aumento sul valore del 2015 (+32,3%), “Calzature” per € 2,6 milioni (+8,3%) e “Camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima” per € 1,5 milioni (+78,4%).
 
I principali comparti dell’import nel 2016 sono “Animali da pelliccia; pelli grezze per pelliccia, pelli di rettile o di volatile” per un importo pari a € 28,5 milioni (-16,4%), “Cuoio e pelle conciati e preparati; pellicce tinte e preparate” per € 4,3 milioni (-45%) e “Carne non di volatili e prodotti vari della macellazione (pellami, strutto, frattaglie ecc.)” per un valore pari a € 2,6 milioni (-18,7%). 


NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV Tabella (Principali prodotti esportati dall'Italia) sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Mongolia 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 26.140.758,00 € 26.685.500,00 € 25.313.921,00
Importazioni € 31.122.702,00 € 33.507.009,00 € 39.369.580,00

Mongolia - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali
00 976 prefisso per il Paese; 1 Ulaanbaatar

Fuso orario
8 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 7 ore avanti rispetto all’Italia (6 ore avanti con l’orario legale).

Visto
E' necessario il passaporto, con validità residua di almeno sei mesi.
Il Governo della Mongolia ha approvato un provvedimento grazie a cui i cittadini di 42 Paesi muniti di passaporto, dal 25 giugno 2014 al 31 dicembre 2015, avranno diritto di raggiungere e soggiornare nel Paese asiatico senza visto, fino a un massimo di 30 giorni, per turismo e brevi viaggi d'affari. Nel lungo elenco sono compresi quasi tutti i Paesi europei, inclusa l’Italia.
Qualora il soggiorno si prolunghi oltre 30 gg. entro 7 giorni dall'arrivo, gli stranieri sono tenuti a registrarsi (pagando circa 12 $USA) presso l'Immigration, Naturalization and Foreign Citizens Bureau (in mongolo questo Ufficio e' chiamato EBMONT Erigni Burtghel Medelin Tuv), ad Ulan Baatar.
I visitatori che si trovano fuori della capitale debbono registrarsi presso gli uffici di Polizia locali. L'inosservanza di detto obbligo comporta il pagamento di multe. I visitatori che rimangono in Mongolia oltre 30 gg. senza registrazione possono essere fermati alla frontiera, con diniego di uscire dal Paese e assoggettati a multe.
 
Settimana lavorativa
UFFICI PUBBLICI E BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00; il Sabato dalle ore 9.00 alle ore 15.00
ATTIVITÀ COMMERCIALI: dal Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle ore 19.00

Formalità valutarie
Non è consentito uscire con una somma superiore a quella dichiarata all'ingresso.
Il dollaro statunitense e l'euro sono le valute straniere preferite, accettato talvolta anche per piccole transazioni commerciali (solo nella capitale). Le carte di credito hanno una diffusione molto limitata (grandi alberghi e alcuni ristoranti e negozi) e sono quasi del tutto sconosciute al di fuori della capitale.

Sicurezza
Il tasso di criminalità a Ulaanbaatar è in sensibile aumento anche nei confronti degli stranieri. L'aeroporto, i mercati, i magazzini di stato, i centri commerciali (soprattutto), i mezzi pubblici ed i luoghi frequentati dai turisti sono meta abituale di scippatori e di piccoli delinquenti. È consigliabile tenere i valori sotto custodia.
Zone a rischio - Si consiglia di evitare uscite isolate nelle ore serali o notturne. Sulla Transiberiana sono in aumento furti ed aggressioni, specialmente nelle zone di confine, dove operano gruppi di contrabbandieri.
Zone di cautela - La Mongolia è un Paese con forte attività sismica, soprattutto nelle regioni occidentali. Nel corso della stagione invernale avvengono interruzioni alla fornitura di energie (elettrica e riscaldamento) che interessano anche le principali città come Ulaan Baatar, Darhan e Erdenet. Possono esserci anche di frequente interruzioni di energia anche nelle principali città. Può mancare l'acqua calda in primavera/estate anche per lunghi periodi.

Situazione sanitaria
La qualità del servizio sanitario in Mongolia è bassa, specialmente fuori Ulaanbaatar. Gli ospedali della capitale richiedono quasi sempre il pagamento immediato dei propri servizi.
Un'assicurazione sanitaria onnicomprensiva, che copra le spese di trattamento, ricovero ed eventuale rimpatrio in Italia, è fortemente consigliata.

Principali festività
1° gennaio (Capodanno);
Tsagaan Sar;
15-16 febbraio Capodanno lunare mongolo;
8 marzo (Festa della donna);
1° giugno (Festa delle donne e dei bambini);
12-14 luglio (Festa nazionale o ‘Naadam’);
26 novembre (Festa della Costituzione).

Mongolia - indirizzi utili


Ambasciata d’Italia competente per la Mongolia è l’Ambasciata d’Italia a Pechino: Ambasciata.pechino@esteri.it
Organizzazione statale della Mongolia: http://www.pmis.gov.mn/pmis_eng/index.php
Invest Mongolia Agency: investmongolia.com; Tel. +976-11-326040
Ufficio Nazionale Statistiche: http://en.nso.mn/
Camera di Commercio Italo-Mongola (ASSOCIM): http://www.associm.com/; Tel. +39-06-80690117