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NUOVA ZELANDA

Nuova Zelanda - Informazioni Generali

 

Superficie: 267,710 km²
Popolazione: 4,595,700 milioni di abitanti (2015 – Banca Mondiale)
Capitale: Wellington
Altre città principali: Auckland; Christchurch; Hamilton; Dunedin; Tauranga
Lingua: Inglese 89.8%, Maori 3.5%, Samoan 2%, Hindi 1.6%, Francese 1.2%
Religione: Cristiani 44.3% (Cattolici 11.6%, Anglicani 10.8%, Presbiteriani e Congregazionali
7.8%, Metodisti, 2.4%, Pentacostali 1.8%, altro 9.9%), Hindu 2.1%, Buddisti 1.4%, Cristiani
Maori 1.3%, Islamici 1.1%, altro 1.4%
Moneta: L’unità monetaria della Nuova Zelanda è il Dollaro Neozelandese (NZ$ - NZD), suddiviso in 100 cent.

Nuova Zelanda - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
177.602
187.924
183.910
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
39.980
41.670
40.020
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
154.504
160.690
166.150
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
34.780
35.630
36.150
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
190.691
200.142
173.754
Crescita del PIL (% annua)
2,7
3,6
3,4
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
3,8
0,2
-0,1
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
..
..
..
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
..
..
..
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
..
..
..
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
28,8
28,0
..
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
27,2
27,3
..
Investimenti lordi (% del PIL)
21,6
22,6
..
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
32,5
32,5
33,4
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
0,5
0,5
0,5
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
..
..
..
Gettito fiscale (% del PIL)
26,8
26,7
27,8
Scambi di merci (% del PIL)
41,5
42,0
40,8
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
-70
3.296
-135
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
..
..
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 2,6
2010 2
2015 2,5
2016* 2,9
2017* 2,6
2018* 2,7
2019* 2,8

Nuova Zelanda - Prospettive future

 

Nel breve periodo, l’impegno del governo sarà rivolto al recupero della fragile economia interna; le misure destinate a migliorare la posizione fiscale del paese dovrebbero pertanto essere posticipate. Nel lungo periodo, tale impegno verrà rivolto al sostegno della crescita economica e della produttività al fine di eliminare il gap con l’Australia entro il 2025.
 
Il governo centrale sta pianificando, un consolidamento fiscale per ridurre il nocciolo centrale del debito, dal 25% al 20% al PIL entro il 2020 attraverso spese più basse e rendite più alte come percentuale del PIL. La spesa pubblica dovrebbe crescere più lentamente del PIL, arrivando al 29% del PIL nell’anno fiscale 2018-2019, scendendo quindi dal 30,5% osservato nel 2013-2014. L’Ocse sostiene che, per assicurare la sostenibilità fiscale oltre il 2020, alla Nuova Zelanda saranno richieste misure aggiuntive per gestire i costi delle pensioni e del sistema sanitario come per esempio aumentare l’età dell’ammissibilità alle pensioni in linea con l’aumento dell’aspettativa di vita.
Il governo ha fissato l’ambizioso obiettivo per l’export di raggiungere il 40% del PIL entro il 2025, dato che ora le esportazioni neozelandesi di beni e servizi rappresentano il 30% del PIL, in linea con la media ma ben sotto il 40-50% del PIL di altri simili economie in ambito OCSE.
 
In sostanza, il quadro che emerge è quello di un Paese, con un’economia in continua crescita e con una sempre maggiore interdipendenza economica da Australia e, sempre più, dai Paesi del sud-est asiatico, Cina in primis. L’economia della Nuova Zelanda si trova in una posizione di forza, caratterizzata da una crescita costante, disoccupazione in calo e inflazione a livelli bassi. Il volano della crescita appare sostenibile, soprattutto alla luce dell’aumento della capacità produttiva che è avvenuto negli ultimi anni, importante anche per le esportazioni. Le politiche monetarie rimangono in una posizione di forza per supportare la continua, ma bassa, crescita inflazionaria che è propria dell’economia neozelandese.

Nuova Zelanda - Settori produttivi

 

Negli ultimi trent’anni l’economia neozelandese, in passato prevalentemente agricola, si è orientata progressivamente verso l’industria e il settore terziario. Dalla metà degli anni Ottanta il governo ha gradualmente abbandonato il protezionismo economico iniziale, in favore di una politica di apertura e deregolamentazione allo scopo di incentivare la crescita economica, anche se ciò ha provocato un aumento della disoccupazione.
 
L’economia della Nuova Zelanda, spesso caratterizzata da andamenti altalenanti, continua a crescere, oramai proiettata verso un incremento robusto e continuo. Grazie, infatti, a politiche economiche e fiscali adeguate, complice la tenuta delle esportazioni, il Paese è passato da una crescita del PIL reale dell’1,2%, nel 2011, al 2,8% nell’anno successivo, per continuare il percorso di crescita con un tasso del 2,4% nel 2013 e del 3% nel 2014, con una stima di crescita tra il 2,7% ed il 3% per il 2015. Questo andamento positivo è poi sostenuto dal mantenimento di un tasso di inflazione basso ma costante e, contemporaneamente, da un abbassamento del tasso di disoccupazione.
Parte di questi dati è dovuta alle peculiari caratteristiche del Paese. La Nuova Zelanda, formata da due isole maggiori e da migliaia di piccole isole incastonate nell’Oceania meridionale, condivide con la più grande Australia la condizione di Paese sottopopolato e ricco di risorse minerali. Si estende infatti per circa 268.000 chilometri quadrati – circa il 10% in meno dell’Italia – ma ha una popolazione di soli 4,5 milioni di persone, all’incirca pari a quella della Provincia di Roma. Nonostante ciò è stata capace, nel corso degli anni, di sfruttare efficacemente il proprio territorio ricco di risorse naturali, specialmente carbone, argento, ferro, rocce calcaree e oro. L’abbondanza di risorse si estende anche ai combustibili fossili, quantificati in circa il 30% dell’intera produzione energetica nazionale. Petrolio e gas naturale, nello specifico, sono maggiormente concentrati nelle regioni meridionali.
Una fotografia dell’attuale situazione economica neozelandese mostra una cosiddetta ‘mixed economy‘, ovvero un’economia basata su diversi settori, con solidi principi di libero mercato. Il terziario vale circa i due terzi del PIL, ma rimangono molto importanti i comparti manifatturieri ed agricoli, mentre l’esportazione di risorse e servizi concorre a formare circa un terzo del prodotto interno lordo nazionale.

Nuova Zelanda - Interscambio con l'Italia



Le esportazioni italiane in Nuova Zelanda sono ammontate a € 472,6 milioni, in aumento sul valore del 2015 del 10,9%, mentre le importazioni sono ammontate a € 245,9 milioni, in calo sul valore del 2015 (-6,7%).
 
Il saldo della bilancia commerciale è quindi positivo per € 226,7 milioni.
 
I principali comparti produttivi dell’export sono “Autoveicoli” per un valore pari a € 30,4 milioni (+39,4%), “Elettrodomestici” per € 18,5 milioni (-8,4%) e “Trattori agricoli” per un importo di € 14,2 milioni (+13,6%).
I principali comparti dell’import sono “Cuoio e pelle conciati e preparati; pellicce tinte e preparate” per un valore pari a € 83 milioni (-22,5%), “Carne non di volatili e prodotti vari della macellazione (pellami, strutto, frattaglie ecc.)” per € 43,3 milioni (-12,7%) e “Prodotti della preparazione e filatura di fibre tessili (fili cardati, pettinati, filati di carta o cucirini ecc.)” per € 30,7 milioni (+1,6%).

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Nuova Zelanda 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 301.664.460,00 € 316.128.496,00 € 391.226.367,00
Importazioni € 137.499.473,00 € 147.949.247,00 € 278.447.665,00

Nuova Zelanda - Informazioni di viaggio

 

Prefissi internazionali:
0064 per il Paese;
9 Auckland;
3 Christchurch;
24 Dunedin;
71 Hamilton;
21 Invercargill;
70 Napier;
67 New Plymounth;
63 Palmerston North;
75 Tauranga;
4 Wellington;
89 Whangarei.

Fuso orario: 12 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich (13 in estate); 11 ore avanti rispetto all’Italia. La Nuova Zelanda è uno dei primi paesi al mondo a vedere il nuovo giorno. A partire dalla prima domenica di ottobre fino all'ultima domenica di marzo viene applicata l'ora estiva con lo spostamento dell'orario di un'ora in avanti.

Passaporto: necessario con validità residua, rispetto alla data prevista per la partenza dalla Nuova Zelanda, di almeno 3 mesi, oppure di un mese.

Visto d’ingresso: dal 1° novembre 2010 è entrata in vigore la nuova legge locale sull’immigrazione. Per i connazionali che intendano recarsi in Nuova Zelanda per turismo od affari per periodi di permanenza non superiori ai 90 gg. non è necessario il visto, ma sono richiesti alcuni requisiti (es. biglietto di a/r, disponibilità monetaria per il proprio mantenimento).

Documenti: Per l'ingresso in Nuova Zelanda occorre il passaporto in corso di validità. Il visto è necessario solo per soggiorni superiori a 90 giorni.

Settimana lavorativa:
BANCHE: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 16.00
NEGOZI: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00; molti negozi sono aperti anche il Sabato dalle ore 10.00 all`1.00; alcuni sono aperti anche la Domenica

Principali festività:
1°gennaio (Capodanno);
2 gennaio (giorno successivo al Capodanno);
6 febbraio (Waitangi Day);
Pasqua;
25 aprile (Anzac Day);
1 giugno (celebrazioni per il compleanno della Regina Elisabetta II d’Inghilterra);
26 ottobre (giornata del Lavoro);
25 dicembre (Natale);
26 dicembre (Boxing Day).

Nuova Zelanda - indirizzi utili





Ambasciata Italiana in Nuova Zelanda: www.ambwellington.esteri.it/ambasciata_wellington 
Ambasciata della Nuova Zelanda in Italia: www.nzembassy.com 
Camera di Commercio Italiana in Nuova Zelanda: www.iccnz.com
Auckland Chamber of Commerce and Industry: www.aucklandchamber.co.nz
New Zealand Trade and Enterprise: NZTE: www.nzte.govt.nz
Ministry for Primary Industries: www.mpi.govt.nz/
Ministry of Business, Innovation and Employment's: www.mbie.govt.nz 
New Zealand Ministry of Foreign Affairs and Trade: www.mfat.govt.nz 
NZ Chamber of Commerce and Industry: www.newzealandchambers.co.nz
Statistics New Zealand: www.stats.govt.nz/
Bank of New Zealand: www.bnz.co.nz
ANZ Bank: www.anz.co.nz