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FEDERAZIONE RUSSA

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Federazione Russa - Informazioni Generali

 

Coordinate geografiche: la Federazione Russa si estende nell’Europa nord-orientale e su tutta l’Asia settentrionale.
Superficie: 17.075.400 Km² (corrispondente al 75% circa del territorio dell’ex Unione Sovietica).
Popolazione: 143.7 milioni (fine 2013).
Capitale: Mosca (12 mln.)
Altre città principali:
città “millioniki” con circa 1 mln. abitanti: S. Pietroburgo (5 mln), Novosibirsk (1,5 mln), Ekaterinburg, Nizhny Novgorod, Samara, Kazan, Omsk, Celyabinsk, Rostov-na-Donu, Ufa, Krasnodar e Volgograd
600 mila ab.: Perm, Krasnoyarsk, Voronezh, Saratov, Togliatti, Izhevsk, Ulianovsk, Barnaul
Diversità etnica: la Federazione Russa è patria di cento diversi gruppi etnici che rappresentano una molteplicità di storie e culture nazionali e numerosi gruppi linguistici tra i quali indoeuropei slavi, turchi, ugro-finnici e altri. La stragrande maggioranza della popolazione, oltre quattro quinti, è composta da russi e il 4% da ucraini e bielorussi.
Lingua: la lingua ufficiale è il Russo, ma nella Federazione sono parlate più di 150 lingue e alcune di loro sono ufficiali in certe zone del paese. Le lingue d’affari sono il Russo e l’Inglese.
Religione: l’87% della popolazione russa è credente. La gran parte delle persone è di fede cristiano ortodossa, il 10% è musulmano, l’1,2% cristiano cattolico e lo 0,7% buddista.
Moneta: la valuta ufficiale della Federazione Russa è il Rublo (RUB).

Federazione Russa - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
2.125.962
2.096.513
1.675.985
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
14.810
14.350
11.450
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
3.344.199
3.544.731
3.480.290
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
23.300
24.260
23.770
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
2.231.827
2.052.807
1.331.208
Crescita del PIL (% annua)
1,3
0,7
-3,7
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
4,8
9,0
7,7
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
3,8
4,2
4,6
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
32,9
32,1
32,6
Servizi, ecc., valore aggiunto (% del PIL)
63,3
63,7
62,8
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
26,6
27,5
29,5
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
21,0
20,9
21,2
Investimenti lordi (% del PIL)
21,1
21,1
20,7
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
27,3
27,5
25,8
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
12,9
11,2
10,5
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
45,4
48,0
54,5
Gettito fiscale (% del PIL)
13,3
13,4
10,9
Scambi di merci (% del PIL)
38,7
39,3
40,1
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
69.219
22.031
6.478
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
..
..
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 3/01/2017 
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

 

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 6,4
2010 4,5
2015 -3,7
2016(*) -0,6
2017(*) 1,5
2018(*) 1,7
2019(*) 1,8


Federazione Russa - Prospettive future

 

Il panorama economico russo si affaccia al 2016 in una situazione di profonda crisi, nonostante l’apparente sicurezza del presidente Putin nelle dichiarazione di fine anno 2015. Una produzione industriale in caduta libera, il crollo dei redditi reali, il calo degli investimenti – che, oltre a non permettere la creazione di nuovi posti di lavoro, rallenta lo sviluppo tecnologico nei vari settori –, si sommano al problema della svalutazione del rublo, che, invece di favorire una ripresa, ha livellato il potere di acquisto ed aumentato la povertà. Inoltre, la politica intrapresa per far fronte alle sanzioni internazionali si è rivelata una specie di “auto-sanzione” ulteriore, che ha solo confermato il pessimismo di coloro che già un anno fa dubitavano della potenziale ripresa russa.

Il crollo della produzione industriale
Il blocco posto sulle importazioni, adottato in risposta alle sanzioni internazionali, doveva favorire, assieme alla svalutazione della moneta, una crescita della produzione interna nei vari settori. O almeno a questo puntavano gli organi governativi della Federazione, cercando di emulare le mosse economiche del 1998, che avevano permesso una forte crescita del Pil (+2%) e della produzione (+13%) nell’anno successivo. “Dobbiamo staccarci dalla dipendenza cronica dalla tecnologia e dalla produzione industriale estera”, diceva Putin un anno fa. Tuttavia, i dati sul 2015 (periodo gennaio-novembre) parlano chiaro: -3,3% sulla produzione rispetto all’anno prima; in picchiata il mese di novembre rispetto allo stesso mese del 2014, -3,5%. Anche l’estrazione delle materie prime, fondamentale per la Russia, ha registrato un dato negativo (-0,1%), così come la loro lavorazione (-5,3%). Tra i settori che hanno risentito maggiormente del calo di produzione interna troviamo la filiera della carta e del cartone (-80%), quello automobilistico (-25%), la produzione di vagoni merci (-50%). Un risultato positivo si è registrato nell’alimentare, in particolare nella carne (+13%) e nei prodotti caseari (+20%). Il volume delle importazioni è sceso di un terzo rispetto al 2014, ma evidentemente la produzione interna non si è rivelata tanto pronta e competitiva da poter sostituire le merci estere, il cui ritorno, anzi, viene auspicato sia da produttori che consumatori.

L’embargo a Turchia e Ucraina
In seguito all’abbattimento del caccia russo Su-24, il Cremlino ha introdotto una serie di sanzioni nei confronti della Turchia: lo stop sui voli charter di merci, il divieto di assunzione di lavoratori turchi in Russia, la limitazione delle attività commerciali turche in territorio russo, la sospensione del regime visa-free per l’ingresso in Russia, il blocco sulle importazioni alimentari dalla Turchia.
Allo stesso tempo, in seguito all’allineamento delle posizioni ucraine a quelle europee, in particolare in materia di sanzioni alla Russia, è stata sospesa in dicembre la zona di libero scambio. Mosca è venuta quindi meno, come aveva fatto con la Moldavia nel luglio 2014, alle norme di comune accordo su tali decisioni tra i paesi aderenti al CIS, come ha fatto notare il documento della Commissione Europea. Ora è anche stato introdotto un embargo sulle importazioni alimentari dall’Ucraina. Ciò non spaventa tuttavia il governo ucraino, che, nella persona del ministro Pavlenko, ha sottolineato che sul totale di 11 miliardi di dollari della produzione agraria del paese, solo l’1% riguarda le merci che ora non sono ammesse all’importazione russa. Sarà piuttosto una questione delicata per la Crimea, che dalla produzione ucraina dipende per il 40%.
Se già il 2015 ha dimostrato l’incapacità della Russia di far fronte autonomamente alla richiesta di merci interna, l’anno appena iniziato non si preannuncia certo più facile, considerata la perdita di importanti partner commerciali come Turchia e Ucraina.

Le spese militari in Siria
Il problema siriano sembra giocare a favore della Russia, che può così uscire dall’isolamento politico internazionale legato principalmente alla situazione ucraina e mostrarsi come partner degli Stati Uniti e dell’Europa nella lotta allo Stato Islamico. Tuttavia, la campagna iniziata il 30 settembre 2015, si traduce in ingenti e crescenti spese per il precario budget del governo di Mosca: il numero di aerei, elicotteri, e navi impiegati nello sforzo militare è praticamente raddoppiato nel giro di un solo trimestre.

Aggiornamento febbraio 2016

Federazione Russa - Settori produttivi

 

Secondo le stime degli esperti il settore bancario, l’industria delle costruzioni, la metallurgia e i trasporti si svilupperanno a un ritmo accelerato, superando la dinamica media del Pil, per diventare le vere “locomotive” della crescita economica della Russia. Il modello di sviluppo economico della Russia continua a conservare la propria forte dipendenza dalla dinamica dei prezzi delle materie prime, in particolare da quelli del petrolio. Per questo motivo lo sviluppo economico della Russia non raggiungerà dimensioni tali da dare vita a un nuovo “miracolo economico” come quello che la Russia ha vissuto nei 10 anni precedenti la crisi. Altre barriere che potrebbero ostacolare la crescita economica russa sono la bassa efficienza del settore pubblico dell’economia nazionale e l’esaurimento delle fonti di “petrolio facile”, la cui produzione dopo la disintegrazione dell’Unione Sovietica ha riempito di petrodollari le casse dello Stato e delle compagnie petrolifere.
Ottime prospettive di sviluppo stanno emergendo per il commercio retail e per il settore dei servizi, mentre i settori che nel periodo precedente avevano dimostrato una crescita esplosiva, dovrebbero riuscire a conservare le proprie posizioni dominanti anche nel periodo 2011-2020. Nei prossimi 10-12 anni il volume del settore dei servizi dovrebbe arrivare a costituire fino al 70% del totale del Pil.
Intanto, è prevista nel medio termine una crescita del 4,5% del settore dei servizi finanziari, con un suo apporto al Pil dello 0,2%. L’importanza del settore dei trasporti lascia prevedere un suo sviluppo molto accelerato. Il sistema di gasdotti e di oleodotti dovrebbe crescere del 10-11% all’anno. Al secondo posto per i ritmi di crescita dovrebbe collocarsi il trasporto ferroviario con un 3,3-3,5% l’anno.
Un rallentamento della crescita degli stipendi e, di conseguenza dei redditi reali, dovrebbe frenare un po’ lo sviluppo del commercio retail.
Il previsto aumento degli investimenti dovrebbe permettere all’industria metalmeccanica di recuperare una crescita del 5% all’anno. Allo stesso tempo il successo del processo di ammodernamento tecnico e tecnologico dell’industria metalmeccanica dipenderà in gran parte dai fondi statali.
L’industria metallurgica dovrebbe crescere nel periodo 2011-2020 del 4% all’anno. Nonostante le difficoltà attuali l’industria russa dovrebbe aumentare gradualmente la produzione di prodotti con un valore aggiunto sempre più alto, mentre contemporaneamente le importazioni dovrebbero diminuire. La crescita dell’industria gas petrolifera sarà limitata dal peso fiscale a un tasso annuo massimo del 2%.
Infine, il settore dell’energia elettrica dovrebbe registrare una crescita minima dell’1%, un incremento legato alla maggior efficienza dei programmi di risparmio energetico.
Il settore oil&gas resta quello trainante per l’economia nazionale, assieme a quello minerario.
Altri settori rilevanti sono quelli manifatturiero e dei servizi, quest’ultimo cresciuto più velocemente del settore industriale dopo la fine dell’era sovietica.

Federazione Russa - Interscambio con l'Italia



Il volume degli scambi commerciali tra Italia e Federazione Russa, risentendo della crisi economico-finanziaria e delle sanzioni, continua a diminuire nel 2016, mantenendo quindi la tendenza negativa che lo ha caratterizzato nel 2014 e nel 2015.
 
L’Italia si attesta in sesta posizione sia come fornitore che come cliente. Ad esso contribuiscono minori importazioni dall’Italia (-5,9%, 5,6 miliardi di Euro), ma soprattutto minore export russo verso il nostro Paese (-49,3%, 8,9 miliardi di Euro).
 
Ragione della notevole diminuzione dell’interscambio la struttura economica russa, fortemente dipendente dalle materie prime e debole sul versante industriale, e l’offerta italiana, soprattutto per dimensione delle imprese e per capacità di investimento.
L’Italia quale sesto paese fornitore mantiene la posizione rispetto al mese precedente. La “Meccanica” rimane il settore di punta delle esportazioni italiane pur facendo segnare un -21,3% che, assieme al -15,4% dell’arredamento/edilizia, rappresenta uno dei due macro comparti con segno negativo.
 
Da rilevare in controtendenza come, nonostante le sanzioni, si registri un aumento delle importazioni russe dall'Italia nel settore "Agroalimentare e Bevande" del 6,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, portando l’Italia dall’11° alla 7° posizione, dei "Metalli Comuni" (5,2%), "Semilavorati" (6,4%), "Mezzi di trasporto" (11,6%), "Chimica e Farmaceutica" (16,5%), "Moda e Accessori" (16,6%).
Fonte: ICE Mosca 

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Federazione russa 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 7.235.698.447,00 € 7.335.337.563,00 € 9.747.772.410,00
Importazioni € 15.006.779.400,00 € 17.430.839.796,00 € 22.969.405.635,00

Federazione Russa - Informazioni di viaggio

 

Prefisso internazionale:
007 per il Paese
(495 o 499 Mosca, 812 San Pietroburgo)

Fuso orario: La Federazione Russa vanta 11 fusi orari. L’ora di Mosca e San Pietroburgo corrisponde al terzo fuso orario sulla scala del tempo universale coordinato (UTC+3): il Fuso Orario di Mosca (comprendente anche San Pietroburgo) è tre ore avanti rispetto al Meridiano di Greenwich e, quindi, due ore avanti rispetto al fuso italiano. Il 26 ottobre 2014 è stata introdotta l’ora solare permanente (dopo che nel 2011 il governo russo aveva deciso di adottare l'ora legale per tutto l'anno); ciò significa che, quando in Italia si passerà all’ora legale estiva (da UTC+1 a UTC+2), la differenza oraria rispetto a Mosca sarà di appena un’ora.

Documenti: Passaporto necessario, con validità residua di almeno 6 mesi al momento dell’arrivo nel Paese. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio. E’ bene richiamare l’attenzione sul fatto che i passaporti devono essere sempre tenuti in ottime condizioni al fine di non rischiare che le autorità russe facciano rilievi che potrebbero comportare il rifiuto di ingresso nel Paese. In considerazione della meticolosità dei controlli è consigliabile verificare con il massimo scrupolo l’esattezza dei dati sul passaporto.

Visto di ingresso: obbligatorio (si raccomanda vivamente di non arrivare in Russia sprovvisti di visto poiché "in loco" è impossibile regolarizzare la propria posizione nei confronti delle Autorità locali, con conseguente respingimento alla frontiera e ritorno in Italia a proprie spese e previo pagamento di una forte multa). All'ingresso nel Paese si deve compilare la Carta di Immigrazione. Per il rilascio ed informazioni specifiche sui vari tipi di visto, rivolgersi direttamente agli Uffici diplomatico-consolari russi presenti in Italia.
Portare sempre con sé il passaporto ed il visto d'ingresso. Per soggiorni superiori ai 7 giorni, il passaporto deve essere vidimato dall’Ufficio del Servizio Federale di Immigrazione (UFMS, nuova denominazione del tradizionale OVIR) entro i primi 3 giorni lavorativi della permanenza in Russia, in base alla nuova procedura di registrazione degli stranieri, descritta oltre[1].
Si consiglia di controllare che la data del volo di rientro in Italia sia fissata entro il periodo di validità del visto; in particolare, è molto importante ricordare che il visto termina alle ore 24.00 dell’ultimo giorno di validità. Ottenere una proroga del visto o un visto di uscita dal Paese è complesso e comunque, oltre al pagamento di una multa, non può estendersi oltre i 3 giorni. In tal caso occorre comunque avvisare il Consolato Generale al fine del rilascio di una nota verbale per appoggiare la richiesta di prolungamento del visto. Per tali richieste sono competenti gli uffici territoriali del Ministero degli Esteri Russo. Vi sono inoltre punti consolari russi nei principali aeroporti russi.
 
La registrazione è effettuata a cura della persona fisica o giuridica russa che ha invitato il cittadino straniero, indicata nel visto alla penultima riga. Essa consiste in una notifica all’Ufficio UFMS (Servizio Federale Immigrazione) che rilascia un talloncino di avvenuta registrazione. La notifica è redatta su un formulario predefinito, di cui si può scaricare copia anche dal sito web dell’Ambasciata d’Italia a Mosca.
Durante il soggiorno, il talloncino costituisce la prova dell’avvenuta registrazione. È consigliabile che il cittadino straniero invitato conservi con sé il talloncino per mostrarlo ad eventuali controlli. Il talloncino servirà infine alla stessa persona fisica/giuridica invitante per notificare la partenza dell’ospite straniero.
L’invitante deve registrare l’arrivo dello straniero entro 3 giorni e notificarne la partenza entro 2 giorni (giorni lavorativi). Resta immutato per il cittadino straniero l’obbligo di compilare e presentare all’arrivo in frontiera russa la Carta di Immigrazione, consegnata durante il viaggio o disponibile in aeroporto, conservandone la ricevuta durante il soggiorno in Russia. Sono previste nei confronti dei soggetti russi che invitano lo straniero ammende di importo elevato per omessa registrazione di arrivo o notifica di partenza. Per gli stranieri, la mancata registrazione e l’omessa notifica di partenza possono comportare problemi sia al momento della partenza che all’atto di un eventuale successivo reingresso in Russia.
Per quanto concerne i turisti, la registrazione resta a cura degli alberghi nei quali alloggiano. Rispetto alla procedura sinora applicata, gli alberghi non possono più apporre il proprio timbro sulla Carta di Immigrazione, ma devono effettuare la notifica all’UFMS tramite il modulo sopra indicato. In sostanza, si consiglia ai cittadini italiani di accertarsi che la persona fisica o giuridica russa che invita ed il cui nominativo/ragione sociale è indicato sul visto russo sia al corrente della nuova procedura ed assicurarsi che essa venga puntualmente rispettata.


[1] Dal 14 gennaio 2007 è in vigore una nuova procedura per la registrazione dei cittadini stranieri che si recano temporaneamente in Russia, quale che sia il motivo del viaggio.

 

Federazione Russa - indirizzi utili




AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA
 
Ambasciata della Federazione Russa
Via Gaeta, 5 - 00185 Roma
Tel. +39 06 4941680/1/3 - Fax +39 06491031
 
Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Via Nomentana, 116  00161 Roma
Теl. +39 06 442 35 625 - Fax +39 06 442 34 031
 
Consolato Generale della Federazione Russa a Milano
Via Sant'Aquilino, 3 - Milano
Tel. +39 02 487 50 432; 02 487 05 912
 
Consolato Generale della Federazione Russa a Palermo
Viale Orfeo, 18 – 90149; Palermo
Tel.: +39 091. 6113970; 899933912 - Fax: +39 091/329379
 
Consolato Generale della Federazione Russa a Genova
Via Ghirardelli Pescetto, 16   16167 Genova Nervi
Теl. +39 010 372 6047/372 6304 - Fax +39 010 374 1361
 
PRESENZA ITALIANA IN RUSSIA
 
Ambasciata d’Italia a Mosca
Cancelleria diplomatica
Denezhny Pereulok, 5 - 115127 Mosca, Russia
+7 495 796-96-91 / 499 241-15-33
+7 499 241-03-30
 
Consolato Generale a Mosca
Yakimanskaya Naberezhnaya, 10  - 119180 Mosca (metro: Polyanka)
Tel.: +7 495 796 96 92; +7 495 916 54 49; +7 495 916 54 51
Fax: +7 495 916 54 20; +7 495 916 54 53
 
Consolato Generale a San Pietroburgo
Teatralnaya Ploshchad, 10 – 190068 San Pietroburgo
Tel. : + 7 812 71 88 095/ 71 80 791/ 71 80 792 (Uff. visti +7 812 71 88 080)
Fax: + 7 812 71 88 195;  + 7 812 31 80 793
 
Consolato Generale a Chelyabinsk
Sovetskaya, 25 - Chelyabinsk
Tel.: +7 (351) 799-50-36
 
Consolato Generale Onorario a Krasnodar
Ulitsa Krasnaya 81 - 350000 Krasnodar
Tel.: +7 861 251 04 90 - Fax: +7 861 255 60 03
 
Consolato Onorario a Kaliningrad
Ulitza Cherniahovskogo,6 - Uff.108 – 236000 Kaliningrad
Tel/fax: +7 4012 53 24 32 - Cellulare: +7 921 261 32 70
 
Consolato Onorario a Lipetsk
398 908, Lipetsk, pos. Matyrsky OEZ "Lipetsk", Business Center, P / 344
Tel.: +7 (4742) 51-53-32/ Cellulare +7 985 7613814
 
Consolato Onorario a Novyi Urengoi
629300 Novyi Urengoy, Ukitsa Yubileynaya 5, Business Centre “Yamal”, ufficio 7
Tel./fax: +7 3494 925 333/ Cellulare: +7 902 6031447
 
Consolato Onorario a Samara
Ulitsa Stepana Razina, 71 - 443099 Samara
Tel.: +7 846 310 64 01 / 03 / Cellulare +7 902 371 18 20
Fax: +7  846 310 64 02
 
Consolato Onorario a Sochi
Ulitsa Shosseinaya 3°
Cellulare +7 962 856 62 80
 
Consolato Onorario a Yekaterinburg
Khokhryakova 10, uff. 1009 - 620014 Ekaterinburg
Tel. : +7 3433510400 - Fax. : +7 3433112404
 
Corrispondente Consolare a Volgograd
villaggio industriale J.V. Volit - 404130 Volzhsky - Regione di Volgograd
Tel.: +7 844 358 66 66 - Fax: +7 844 358 61 66
 
GIM (Associazione degli imprenditori italiani a Mosca)
 
ICE-AGENZIA
 
ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane
Ufficio di Mosca
Krasnopresnenskaja Naberezhnaja 12, Edificio 3, Ufficio n.1202 - 123610 Moscow
E-mail: mosca@ice.it
Tel: (+7 495) 9670275 / 9670277 / 9670278 - Fax: (007495) 9670274
 
Ufficio di San Pietroburgo
Teatralnaya Ploshad 10 - 190068 San Pietroburgo, Russia
Tel: (+7 812) 3123216 / 3123356 / 5718396 - Fax: (007812) 3148082
 
CAMERE DI COMMERCIO
 
CCIR - Camera di Commercio Italo-Russa
Corso Sempione, 32/B - 20154 Milano
Tel.: +39 02 86995240 - Fax: +39 02 85910363
E-mail: info@ccir.it;
 
Rappresentanza della Camera di Commercio Italo-Russa a Mosca:
Nižnij Kislovskij pereulok, 1 – 125009 Mosca
Tel.: +7 495 9896 816 - Fax: +7 495 9896 816
 
Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia
Via Clitunno, 46 – 00198 Roma
Tel. +39 06 8555456/8442187/8413469 – Fax +39 06 8848296
 
MINISTERI
 
Presidente
 
Ministero degli Affari Esteri
 
Ministero per le Relazioni Economiche Esterne
 
Ministero delle Finanze della Federazione Russa
E-mail: pr@minfin.ru
 
Ministero per le politiche antimonopolistiche e il sostegno alle imprese
 
ISTITUTI E AGENZIE NAZIONALI
 
Ufficio delle Dogane
 
Agenzia Nazionale Investimenti
Tel.: +7 (495) 411-86-08
 
Russian Agency for Small and Medium Enterprises Support
Enterprise Europe Network (EEN)
 
Russian Union of Innovation and Technology Centres (RUITC)
 
ORGANISMI INTERNAZIONALI
 
Banca Mondiale
 
Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo
 
Rappresentanza Unione Europea a Mosca
 
IFC - International Finance Corporation
 
International Investment Bank
 
PRINCIPALI ISTITUTI BANCARI
 
Central Bank of the Russian Federation
 
Banca Intesa-Commerciale - Russian Federation
 
Gruppo Unicredit
 
ALTRE INFORMAZIONI PAESE
 
WORLDPASS (sportello internazionalizzazione Sistema camerale)
 
Foreign Invest Promotion Center - FIPC
 
Federal State Statistics Service
 
U.S. Department of State
 
World Trade Center’s Association (WTCA)