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ARABIA SAUDITA


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Arabia Saudita - Informazioni Generali

 

Confina con l'Iraq, la Giordania, il Kuwait, l'Oman, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti e lo Yemen. È bagnato dal Golfo Persico a nord-est e dal Mar Rosso ad ovest.

Superficie: 2,15 milioni di kmq

Popolazione: 29.994.000 di abitanti (Statistic department Saudi Arabia)

Città principali (popolazione nel 2014, censimento 2010)
- Riyadh (capitale): 6,8000 milioni di abitanti
- Mecca: 5,400 milioni di abitanti
- Gedda: 3,012 milioni di abitanti
- Eastern: 3,009 milioni di abitanti

Lingua ufficiale: arabo

Religione: la distribuzione delle religioni in Arabia Saudita è molto difficile da calcolare, poiché il governo indica come musulmano il 100% dei cittadini. La libertà di culto è molto limitata, non è possibile edificare luoghi di culto diversi da quelli musulmani e anche la semplice esposizione di simboli di altre religioni è mal tollerata. Le uniche minoranze religiose sono rappresentate dai lavoratori immigrati, tra questi la comunità cristiana rappresenta circa il 7%.

Moneta: Rial Saudita (SR), suddiviso in 20 qirsh oppure 100 halala.

Arabia Saudita - Principali Indicatori Economici

 

 

2013
2014
2015
RNL, metodo Atlas (milioni US $)
762.081
787.483
742.707
RNL pro capite, metodo Atlas (US $)
25.230
25.500
23.550
RNL, a parità di potere di acquisto (milioni $)
1.558.190
1.649.778
1.729.581
RNL pro capite, a parità di potere di acquisto ($)
51.590
53.410
54.840
Quota del reddito posseduto da più del 20%
..
..
..
PIL (milioni US $)
744.336
753.832
646.002
Crescita del PIL (% annua)
2,7
3,6
3,5
Inflazione, deflatore del PIL (% annuo)
-1,2
-2,3
-17,2
Agricoltura, valore aggiunto (% del PIL)
1,9
1,9
2,3
Industria, valore aggiunto (% del PIL)
60,0
57,4
45,9
Servizi, ecc, valore aggiunto (% del PIL)
38,1
40,7
51,8
Esportazioni di beni e servizi (% del PIL)
52,1
47,0
33,7
Importazioni di beni e servizi (% del PIL)
30,9
33,9
38,8
Investimenti lordi (% del PIL)
26,2
28,5
34,6
Entrate, escluse le sovvenzioni (% del PIL)
..
..
..
Tempo necessario per avviare un business (giorni)
21,7
21,7
20,2
Credito interno fornito dal settore finanziario (% del PIL)
-7,9
1,8
20,8
Gettito fiscale (% del PIL)
..
..
..
Scambi di merci (% del PIL)
73,1
68,5
57,9
Investimenti diretti esteri, raccolta netta (BdP, milioni US $)
8.865
8.012
8.141
Assistenza allo sviluppo e aiuti pubblici ricevuti al netto (milioni US $)
..
..
..
Fonte: World Bank - Aggiornamento 1/02/2017
RNL (Reddito Nazionale Lordo) = GNI (Gross National Income)
PIL (Prodotto Interno Lordo) = GDP (Gross Domestic Product)
Metodo Atlas: metodo di conversione utilizzato dalla Banca mondiale per perequare le fluttuazioni dei prezzi e dei tassi di cambio
BdP (Bilancia dei pagamenti) = BoP (Balance of Payments)

(*) Previsioni

Crescita annuale del PIL (%)
2005 5,6
2010 4,8
2015 3,5
2016* 1
2017* 1,6
2018* 2,5
2019* 2,6

Arabia Saudita - Prospettive future

 

Il bilancio per il 2017 presentato negli ultimi giorni dell’anno 2016 presenta numerose novità mentre per quest’anno. Il disavanzo dei conti pubblici dovrebbe ridursi ulteriormente a 239 miliardi di rial (7,7% del PIL), pari a 64 miliardi di dollari, anche se il governo di Riad mette in conto un aumento della spesa pubblica del 6% a 890 miliardi di rial. Anche le entrate, però, subiranno un forte incremento, del 27%, pari a 36,5 miliardi di dollari.
L’intenzione del regno è di imporre sui lavoratori stranieri un’imposta mensile di 800 rial o 213 dollari. Il Ministero delle Finanze saudita ha parlato, però, solo di una proposta in tal senso, anche se ha evidenziato come si tratterebbe di un’imposizione fiscale alquanto minima, tenuto conto dei prelievi fiscali previsti in realtà come Europa e USA.
Per il resto, la vita sarà più cara per i residenti sauditi, con aumenti previsti del 40% per il prezzo del carburante alla pompa e del 20% per le bollette della luce. L’obiettivo è di eliminare il deficit fiscale entro il 2020, anche grazie alla riduzione del peso degli stipendi pubblici dal 45% al 40% sul totale della spesa pubblica entro la fine del decennio.
Solo il taglio dei sussidi energetici taglierà la spesa statale di 200 miliardi di rial o 53,5 miliardi entro i prossimi cinque anni, contribuendo in maniera preponderante all’annullamento del deficit. Riad dispone ancora di riserve valutarie per 543,86 miliardi di dollari, giù dal record di 745,85 miliardi toccati nell’agosto del 2014, ma pur sempre un livello più che confortante per l’economia saudita, che le consente di varare le opportune riforme sul piano fiscale con tutta calma e di attendere con serenità la graduale risalita delle quotazioni del petrolio, le cui vendite finanziano ancora quasi i tre quarti del budget statale.
 
Il Saudi Vision 2030
Il Saudi Vision 2030 segna una svolta epocale nella politica economica saudita. Si tratta di un piano radicale che mira a trasformare radicalmente dell’economia e si propone di raggiungere i seguenti obiettivi:
  • Entrare nella top 15 mondiale degli Stati per PIL
  • Abbassare il tasso di disoccupazione al 7%
  • Rilanciare le PME innalzando il contributo al PIL sino al 35%
  • Aumentare la quota di partecipazione femminile nel mercato del lavoro sino al 30%
  • La creazione di un fondo di investimento pubblico sovrano del valore di 7 trilioni di SAR (circa 1.6 trilioni di euro).
Il piano di riforme è basato su una radicale liberalizzazione e diversificazione dell’economia saudita. In altri termini, la Saudi Vision mira ad aumentare il grado di apertura al commercio internazionale e l’attrattività del mondo degli affari saudita. Si tratta di un “post-oil plan” ossia di un quadro di riforme che dovrà condurre l’Arabia Saudita da un’economia di “rendita” basata sul greggio ad un economia attiva e dinamica, competitiva a livello internazionale. A tal proposito, una serie di tagli nei settori meno produttivi della pubblica amministrazione ed un giro di vite sui sussidi statali saranno necessari al fine di ottenere l’efficienza necessaria per raggiungere tali obiettivi.
Saranno attuate una serie di privatizzazioni, prima fra tutte quella riguardante la compagnia petrolifera statale Aramco. Il 5% del capitale di questa società (del valore record di 2mila miliardi di dollari) sarà quotato in borsa. Il settore privato giocherà una ruolo fondamentale in questa fase di transizione.  Di fatto sarà affidato a quest’ultimo il compito di diversificare l’economia saudita investendo in settori sin ora offuscati dalla peso del settore petrolifero. Al fine di attirare gli investimenti stranieri, verranno probabilmente concessi incentivi fiscali e, soprattutto, verrà attuata una netta semplificazione legislativa. Il settore finanziario, già liberalizzato nel Giugno 2015, sarà ulteriormente stimolato vista l’intenzione di trasformare il Financial District di Riyadh in una piazza finanziaria di livello mondiale.
Le strutture legate al turismo religioso saranno perfezionate ed ampliate in modo da poter aumentare la capacità ricettiva di pellegrini.
Il piano, che ha incontrato il parere positivo del FMI e degli analisti del settore, darà i suoi risultati apprezzabili nel lungo periodo ma già a partire dal 2020 alcuni obiettivi dovrebbero essere raggiunti.

Arabia Saudita - Settori produttivi

 

L’economia saudita, è dominata dal settore petrolifero, che contribuisce in media per il 55% alla formazione del PIL nazionale, al 90% delle entrate di governo e all’80% dei proventi delle esportazioni.
Il settore industriale si basa sulle ampie risorse di idrocarburi ed è fortemente influenzato dagli sviluppi del settore petrolifero. La raffinazione del petrolio negli ultimi anni ha costituito il 25,4% del PIL manifatturiero. Il settore petrolchimico invece, anch’esso in crescita, si basa sul gas distribuito dal Master Gas System e sconta una forte dipendenza dalla produzione di greggio. Gli introiti petroliferi sono stati utilizzati negli anni per il finanziamento di diversi programmi di diversificazione industriale che mirano allo sviluppo del settore non-oil, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dell’economia dal petrolio. I settori che hanno beneficiato maggiormente di tali politiche sono stati l’agricoltura ed industrie tra cui quella del ferro ed acciaio, materiali da costruzione, alimentare, ingegneria, prodotti chimici e fabbricazione di metalli.

Uno dei settori sul quale si concentrano oggi i maggiori sforzi è il settore minerario. Il governo infatti ha in programma di sviluppare tale industria, con l’obiettivo di farne la terza colonna portante dell'economia saudita. Sul territorio nazionale sono presenti infatti, depositi considerevoli di oro, minerali di ferro, rame, argento, uranio, carbone, tungsteno ecc. Le riserve saudite di rame sono stimate a 60 milioni tonnellate metriche, mentre quelle di zinco, la cui produzione annuale è di 3000 tonnellate, solo nel grosso giacimento di Khanaiguiyah sono di 1,9 milioni di tonnellate.

Nuove interessanti opportunità di investimento si aprono in particolare per lo sfruttamento della bauxite e per la creazione di smelter e per la produzione di profilati di alluminio. Strumento operativo per lo svolgimento dell’attività mineraria è la società Saudi Arabian Mining Company "Maaden'', costituita nel 1997.
Dal 1970 in poi, lo sviluppo economico in Arabia Saudita si è basato su piani quinquennali di sviluppo, questi stabiliscono obiettivi per le infrastrutture e lo sviluppo e forniscono una cornice generale di spesa. In anni recenti, tuttavia, i programmi di pianificazione hanno subito ritardi a causa di disaccordi sulle prospettive del mercato del petrolio e della privatizzazione. Il nono piano di sviluppo 2010-2014 ha previsto un ambizioso programma di investimenti infrastrutturali (ferrovie, strade, aeroporti, porti, scuole, università, ospedali, telecomunicazioni, risorse idriche ed energetiche) con un piano di spesa di circa 400 miliardi di dollari.

Arabia Saudita - Interscambio con l'Italia

I dati ISTAT relativi all’andamento congiunturale riferito al 2015 evidenziano una decrescita nell’interscambio Italia – Arabia Saudita del -5,8% rispetto allo stesso periodo del 2014 (da 9 miliardi di Euro nel 2014 a 8,5 miliardi di Euro nel 2015).
La bilancia commerciale nell’anno considerato registra un segno positivo per l’Italia (+1789 milioni di Euro), dovuto soprattutto al netto calo delle importazioni italiane durante l’anno 2015 (specialmente di petrolio). Nel 2015 le importazioni italiane dall’Arabia Saudita sono ammontate a circa 3,4 miliardi di Euro (contro i 4,2 miliardi di Euro nel 2014), registrando una decrescita del -20,0%.
La struttura delle nostre importazioni dall’Arabia Saudita nel 2015 non è mutata. L’Italia continua ad importare soprattutto petrolio, gas naturale e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio, che insieme hanno rappresentato il93,7% del totale del nostro import, con il -19,4% di diminuzione rispetto all’anno 2014..Secondo i dati ISTAT, relativi al 2015, le esportazioni italiane verso l’Arabia Saudita sono aumentate del 6,6% rispetto all’anno 2014.
Fonte: ICE Riyadh

NB:
I dati della I e II Tabella (Interscambio Italia/Paese) sono aggiornati trimestralmente in concomitanza con le pubblicazioni trimestrali dell'ISTAT.
I dati della III (Principali prodotti importati in Italia) e IV (Principali prodotti esportati dall'Italia) Tabella sono aggiornati annualmente in concomitanza con le pubblicazioni dell'ISTAT.

Mercati a Confronto

Interscambio Italia - Arabia Saudita 2013
Gen - Dic
2012
Gen - Dic
2011
Gen - Dic
Esportazioni € 3.497.954.675,00 € 3.160.906.603,00 € 3.998.133.384,00
Importazioni € 4.764.873.559,00 € 6.603.948.614,00 € 7.509.210.246,00

Arabia Saudita - Informazioni di viaggio

Prefisso per l'Italia: 0039

Prefisso dall'Italia: 00966

Fuso orario: 3 ore avanti rispetto all’orario del Meridiano di Greenwich; 2 ore avanti rispetto all’Italia (1 ora avanti con l’ora legale)

Passaporto: con una validità residua di almeno sei mesi alla data della partenza.
 
Visto
E’ necessario sia per motivi di turismo che per viaggi d’affari. In quest’ultimo caso è richiesta anche una garanzia da parte di una persona fisica o giuridica saudita (“sponsor”). Il rilascio avviene da parte dell’ambasciata o del consolato saudita in Italia. Non è obbligatoria nessuna vaccinazione, tuttavia durante il periodo di pellegrinaggio è consigliabile la vaccinazione contro la meningite e l’epatite virale.


Patente
E' richiesta la patente Internazionale (modello convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968).
La patente di guida araba può essere rilasciata ai cittadini italiani a seguito di richiesta dello sponsor. L’esame di guida viene svolto in forma semplificata se si detiene la patente valida sul territorio nazionale.
 
Aeroporti Internazionali
L’Aeroporto Internazionale Re Khalid si trova 35 chilometri a nord della capitale Riad, l’Aeroporto Internazionale di Dhahran è a 13 chilometri a sud ovest di Dhahran nella provincia orientale mentre l’Aeroporto Internazionale Re Abdul Aziz è a 18 chilometri a nord di Gedda. Gli aeroporti sono tutti dotati di servizi di bus, taxi, cambiavalute, banche, punti di ristoro, autonoleggio ed informazioni turistiche.
 
Strutture sanitarie
Le strutture sanitarie ed ospedaliere saudite sono al livello di quelle occidentali. Ci sono numerosi ospedali privati a pagamento per gli stranieri. Si consiglia, pertanto, di stipulare una polizza assicurativa internazionale adeguata che preveda oltre alla copertura delle spese sanitarie anche l’eventuale il rimpatrio o il trasferimento aereo del malato in altro Paese.

Settimana lavorativa
UFFICI PUBBLICI: dal Sabato al Mercoledì dalle ore 7.30 alle ore 14.30
BANCHE: dal Sabato al Mercoledì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00; il Giovedì dalle ore 8.00 alle ore 12.00 (gli orari possono variare a seconda che ci si trovi nelle province occidentali, centrali od orientali Paese)
ATTIVITÀ COMMERCIALI: dal Sabato al Mercoledì dalle ore 7.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 22.00 (gli orari possono variare a seconda che ci si trovi nelle province occidentali, centrali od orientali Paese)

Carte di credito: Tutte le principali

Principali festività
Il calendario in uso nell’Arabia Saudita per le festività pubbliche è quello dell’Egira e consiste in dodici mesi lunari per un totale di 354 giorni. Le festività ufficiali sono le seguenti:
- l’Eid-Al-Fitr (festa di fine Ramadan) dura circa una settimana fra la fine del nono mese (Ramadan) e l’inizio del decimo mese (Shawwal);
- l’Eid-Al-Adha (festa del sacrificio) dura circa dieci giorni, dal quinto al quindicesimo giorno del dodicesimo mese (Dhu-Al-Hijjah)
- la festa nazionale cade il 23 settembre (data in cui ricorre l’anniversario della fondazione dell’attuale Regno saudita).

Arabia Saudita - Principali indirizzi utili



AMBASCIATE E CONSOLATI IN ITALIA

Reale Ambasciata dell'Arabia Saudita
Via G.B. Pergolesi, 9 - 00198 Roma
Tel: +39 06.84.48.51 – Fax +39)06. 85.51.781
ambasciata.saudita@arabia-saudita.it
www.arabia-saudita.it
Sezione consolare
Via Pietro Raimondi, 14 - 00198 Roma
Tel. +39 06. 88.40.807 - 06 85.51.641; Fax +39 06 855 86 58
consolato@arabia-saudita.it
 
AMBASCIATE E CONSOLATI IN ARABIA SAUDITA

Ufficio Economico e Commerciale
Tel.+966 (1) 4881212 (int. 121 oppure int. 127)
Telefax: +966 (1) 4880590
economia.riad@esteri.it
Cancelleria Consolare
Ufficio Visti: consolato3.riad@esteri.it); Telefax: +966 (1) 488 1951
Capo Cancelleria: console.riad@esteri.it

Consolato Generale a Gedda
82, Mohamed Abdul Wahab Street Sharafia District
P.O. Box 215 - 21411 Gedda
Tel. +966 2 6421451 /2 -  6447016 Fax +966 2 6447344
consolato.gedda@esteri.it
www.consgedda.esteri.it/Consolato_Gedda
 
ICE-AGENZIA
P.O.BOX 94324
Mizan Building Olaya Main Road - 11693 RIYADH
Tel: +9661 4659201/ 4659637 - Fax: +9661 4659453
riyad@ice.it
http://www.ice.gov.it/paesi/asia/arabiasaudita/ufficio.htm?sede
 
CAMERE DI COMMERCIO

 
MINISTERI

 
ISTITUTI E AGENZIE NAZIONALI

 
ORGANISMI INTERNAZIONALI 
   
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